I 10 quadri più costosi di sempre, private sales incluse

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Quali sono i quadri più costosi di tutti i tempi? Volendo fare una classifica che sia la più completa possibile, non ci si può limitare ai soli risultati delle aste, ovvero delle pubbliche vendite a rilancio. Esiste infatti il mondo delle trattative private, decisamente più riservato, capace di veicolare capolavori altrettanto costosi, se non di più. Ecco la top 10 completa

Indice

Cos’è che guida – in definitiva – il mercato dell’arte, se non le quotazioni dei dipinti più costosi di tutti i tempi? Quelle cifre siderali anche solo difficili da immaginare, sono un po’ la stella polare che guida la rotta dei sogni dei collezionisti. We Wealth tiene traccia di questi record, facendo ben attenzione a considerare anche i risultati delle “private sales”, delle vendite private, e non solamente quelli delle aste pubbliche. A organizzare le trattative private sono le stesse major che presiedono alle aste “normali”: Sotheby’s, Christie’s, Phillips.

Una modalità che molto spesso i collezionisti ultra-high-net-worth prediligono: garantiscono riservatezza, ma qualche “leaks” non manca (quasi) mai di filtrare sulla stampa internazionale, accrescendo ulteriormente la leggenda (e auspicabilmente anche il valore) delle opere scambiate. Di seguito i lettori potranno compulsare la lista aggiornata dei quadri più costosi del mercato dell’arte, guardando alla sua intera storia e non a un singolo anno. Tutti i prezzi sono al netto delle commissioni d’asta e aggiustati all’inflazione 2025 (dal 1° gennaio dell’anno di vendita al 1° gennaio dell’anno in corso): quanto mi servirebbe oggi per acquistare quel dipinto allo stesso valore reale che aveva nell’anno in cui è stato venduto?

I 10 quadri più costosi di sempre, tra aste e private sales


10. Andy Warhol, Shot Sage Blue Marilyn – $195 milioni ($220,8 milioni) – asta

Altra versione della Marilyn pop, questa volta su sfondo salvia. Shot Sage Blue Marilyn è stata battuta da Christie’s New York  il 9 maggio 2022 per 195 milioni di dollari, sfiorando la stima pre asta trapelata fra i corridoi della maison. L’acquirente? Il celebre gallerista Larry Gagosian. La vendita dimostra “la potenza pervasiva di Andy Warhol, la sua eredità duratura nel mondo dell’arte, della cultura e della società”, come ha affermato Alex Rotter, presidente di Christie’s per l’arte del 20esimo e del 21esimo secolo. 


Andy Warhol, Shot Sage Blue Marilyn, 1964

9. Rembrandt, The Standard Bearer – $198 milioni ($224,1 milioni) – acquisizione

L’autoritratto di Rembrandt, dipinto nel 1636 in occasione del trasferimento dell’artista a Leiden, era entrato nella collezione privata parigina di Elie de Rothschild. Tuttavia, la sua provenienza è ancora più illustre e antica: la prima traccia, a cura dello storico dell’arte John Smith, data infatti al 1836 e cita tra i primi proprietari Gabriel-François-Joseph de Verhulst, le Boeuf e François-Antoine Robit. Successivamente, l’opera è entrata nella collezione del re d’Inghilterra Giorgio V, che lo aveva poi scambiato con altri dipinti con Pierre Joseph Lafontaine. Nel 2022 l’opera è stata acquistata dal Rijksmuseum per 175 milioni di euro, con l’assistenza del governo nederlandese e della Vereniging Rembrandt, un’associazione che aiuta i musei del paese ad acquistare opere dei propri connazionali.


Rembrandt, De vaandeldrager (The Standard Bearer), 1636

8. Jackson Pollock, Number 17A – $200 milioni ($269,1 milioni) – private sale

Insieme a Interchange di de Kooning, Number 17A (1948) viene venduto da Geffen e acquistato da Griffin nel 2015. Il dipinto è ora in prestito all’Art Institute di Chicago.


Jackson Pollock, Number 17A, 1948

7. Mark Rothko, No. 20 (Yellow Expanse) – $200 milioni ($271,9 milioni) – private sale

Il monumentale dipinto di Rothko (3mx4,5m) No. 20 (Yellow Expanse), realizzato nel 1953, era in precedenza parte della collezione di Bunny Mellon, designer di giardini e filantropa americana mancata nel 2014. La trattativa privata avviene in seguito alla morte di Mellon; l’opera è uno dei 9 dipinti di Rothko della collezione. All’attuale proprietario, oltre al dipinto in questione, viene venduto anche un Rothko più piccolo e un Richard Dibenkorn per ulteriori 100 milioni di dollari.


Mark Rothko, No. 20 (Yellow Expanse), 1953

6. Paul Gauguin, Nafea faa Ipoipo? – $210 milioni ($282,5 milioni) – private sale

Un altro dipinto dal 2015 all’interno della collezione della famiglia reale del Qatar (probabilmente in vece del museo locale) è Nafea faa Ipoipo? (Quando ti sposi?) del 1892, realizzato da Gauguin durante il suo primo soggiorno a Tahiti. Il precedente proprietario era Rudolf Staechelin, ex dirigente in pensione di Sotheby’s, che ha venduto l’opera tramite una trattativa privata.


Paul Gauguin, Nafea faa Ipoipo? (Quando ti sposi?), 1892

5. Andy Warhol, Orange Marilyn – $225 milioni ($288,2 milioni) – private sale

Nella trattativa privata di Orange Marilyn (1964) troviamo come acquirente Kenneth C. Griffin, che nel 2018 la acquista dalla famiglia di Samuel Irving Newhouse Jr., anch’esso magnate americano dei media (presidente di Condé Nast) e da poco deceduto al momento della compravendita.


Andy Warhol, Orange Marilyn, 1964

4. Gustav Klimt, Porträt der Elisabeth Lederer – $236 milioni – asta

È l’opera dei record in questo 2025 affaticato da anni di un mercato in sordina. In ordine: la più costosa venduta in asta da inizio anno, la più costosa mai passata all’incanto da Sotheby’s; la più cara in asta per la sua epoca storica, l’arte moderna, e il record assoluto per l’artista maestro della Secessione viennese. È l’incantevole ritratto di Elisabeth Lederer, parte della collezione del magnate americano Leonard Lauder, passata dal nuovissimo rostro di Sotheby’s New York (recentissima l’inaugurazione del nuovo quartier generale in Madison Avenue, nell’edificio progettato da Marcel Breuer che fu casa del Whitney Museum). Leggendarie le sue vicende, leggendaria la sua aggiudicazione.


Una donna con un abito bianco e ornato si trova su un tappeto a motivi colorati, incorniciato da un vivace sfondo decorativo blu e rosso. Dietro di lei, figure in costumi tradizionali evocano l'eleganza di una campagna Estee Lauder Collezione.
Gustav Klimt, Porträt der Elisabeth Lederer, 1914. Courtesy Sotheby’s

3. Paul Cézanne, I giocatori di carte – $250 milioni ($361,4 milioni) – private sale

L’unica versione de I giocatori di carte (1892-92) ancora in mano a privati tra le cinque esistenti è quella acquistata nel 2011 dalla famiglia reale del Qatar tramite trattativa privata. Il precedente proprietario era George Embriricos, magnate greco e appassionato collezionista di arte moderna.


Paul Cézanne, I giocatori di carte, 1892-93

2. Willem de Kooning, Interchange – $300 milioni ($403,6 milioni) – private sale

Nel 2015, durante una vendita privata il manager di hedge fund e miliardario Kenneth C. Griffith si aggiudicava due lotti di questa classifica per 500 milioni di dollari, il dipinto in oggetto e il No. 17A di Jackson Pollock. Il prezzo più elevato venne spuntato da Interchange, dell’astrattista americano Willem de Kooning, un dipinto realizzato nel 1955 e dagli anni Novanta di proprietà di David Geffen, magnate dell’industria dei media. Si tratta del dipinto contemporaneo più costoso di sempre.


Willem de Kooning, Interchange, 1955

1. Leonardo da Vinci, Salvator Mundi – $450,3 milioni ($589 milioni) – asta

Era il novembre 2017 quando l’opera attribuita a Leonardo da Vinci veniva offerta all’incanto da Christie’s per volontà del magnate russo Dmitry Rybolovlev. Il dipinto, realizzato tra il 1490 e il 1519, era stato dai più considerato distrutto fino a quando il suo ritrovamento nel 2005 ha acceso un dibattito ancora in corso tra i più autorevoli studiosi e storici dell’arte circa la paternità della tela. Un alone di mistero ha avvolto sin da subito la trattativa: dall’acquirente del dipinto, il principe Badr bin Abdullah, che ha finalizzato la compravendita per il Dipartimento della cultura e del turismo di Abu Dhabi (e, forse, per lo stesso principe saudito Mohammed bin Salman). Oggi il luogo di conservazione del Salvator Mundi è ignoto, con l’ultima notizia dell’ottobre 2019 che lo riportava custodito in un deposito svizzero.


Leonardo da Vinci (attribuito a), Salvator Mundi, 1490-1519

Bonus: Gustav Klimt, Wasserschlangen II – $187 milioni ($258 milioni) – private sale

Nel 2013, Dmitry Rybolovlev acquista Wasserschlangen II (1907) da Yves Bouvier, uomo d’affari e mercante d’arte svizzero. Rocambolesche le vicende del quadro, confiscato dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale e poi al centro di una delle cause dell’Affair Bouvier, una serie di processi internazionali che dal 2015 coinvolgono l’art dealer. Bouvier viene infatti accusato di frode da diversi collezionisti, sia a causa dalla sovrastima delle opere commerciate che dell’introduzione sul mercato di falsi come quelli di Wolfgang Beltracchi. Rybolovlev stesso ha accusato Bouvier e i suoi collaboratori in diverse cause. Dopo 7 anni di udienze e deposito di atti, le parti hanno recentemente raggiunto un accordo, (il cui contenuto è rimasto strettamente confidenziale), che ha determinato la rinuncia di tutte le pretese sollevate da Rybolovlev.


Gustav Klimt, Wasserschlangen II (Serpenti d’acqua II), 1907




Articolo originariamente pubblicato nel 2021; aggiornato nell’ottobre 2023, nel luglio 2024 , nell’aprile 2025 e infine nel novembre 2025.

di Giulia Bacelle

Laureata in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano. Per We Wealth scrive di finanza, arte e beni da collezione, e gestisce progetti ed eventi in questi settori

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