Gianfranco Negri-Clementi e quel Fontana messo alla porta

Teresa Scarale
Teresa Scarale
21.6.2021
Tempo di lettura: 3'
Visionario, innovatore, principe del diritto d'affari, professionista di fiducia delle più importanti dinastie industriali. Era Gianfranco Negri-Clementi, avvocato e collezionista, pioniere del diritto dell'arte e fondatore di alcuni fra gli studi legali più importanti nel panorama nazionale. Il racconto nelle parole di sua figlia, l'avvocato Annapaola Negri-Clementi
«Lo ricordo come fosse ieri: il giorno in cui papà è tornato a casa con un Taglio bianco di Fontana e mia mamma che ha reagito mettendo alla porta sia lui sia il Fontana». Erano gli anni '70. Il ricordo è dell'avvocato Annapaola Negri-Clementi, figlia di Gianfranco, fra i più bei nomi della storia del diritto d'affari degli ultimi 50 anni in Italia, fondatore dello studio legale Negri-Clementi nel 2011 e di NCTM prima. Ma l'avvocato Gianfranco Negri-Clementi era «un uomo lungimirante e all'avanguardia, capace di andare oltre, in molti ambiti. Ho avuto la fortuna di vivere e crescere al fianco di un uomo che era in grado di immaginare e vedere prima degli altri», prosegue Annapaola.
Da vero collezionista, l'avvocato Gianfranco Negri-Clementi non vende. Custodisce e attende. «Ha sempre comprato per passione, gli piaceva conoscere di persona l'artista e comprendere le ragioni della sua arte. L'opera doveva colpirlo, trasmettergli un'emozione – non per forza positiva o confortevole». Così, Gianfranco, dopo anni di lavoro nell'ambito del diritto civile, commerciale e internazionale, è tra i primi avvocati italiani a pensare di abbinare arte e diritto. Da collezionista, si era trovato a sperimentare sulla propria pelle le numerose problematiche giuridiche che caratterizzano il mercato dell'arte, a partire dalla mancanza di una bibliografia di riferimento e di una giurisprudenza apposita per il contemporaneo.

Gianfranco e Annapaola Negri-Clementi
Gianfranco e Annapaola Negri-Clementi

Nel tempo, «lo studio si è arricchito di molte nuove opere che gli piaceva presentarmi vedendo la mia reazione, sempre sorpresa», racconta Annapaola. Noi tutti qui – quasi per osmosi – abbiamo affinato tale sensibilità. La passione e l'interesse l'ha “tramandata” sicuramente lui. Negli ultimi anni, oltre a essere collezionista, è stato un grande mecenate, dedicandosi a sostenere artisti nuovi e giovani emergenti».

La vasta collezione Negri-Clementi include opere delle più diverse correnti artistiche, principalmente dal Novecento fino ai giorni nostri. Comprende importanti opere di maestri storicizzati come Dorazio, Boetti, Bonalumi, Schifano, Arakawa, Santomaso, Giò e Arnaldo Pomodoro, Sironi, Chighine, Sol LeWitt, Veronesi, Dova, Mitoraj, grande amico personale di Gianfranco. «Inoltre, ospitiamo anche lavori di artisti contemporanei viventi tra cui Fermariello, Maraniello, Bedini, Dusi, Ciulla, Nagatani, Asdrubali, Frode e Caldara. E ancora, la Cracking Art, le fotografie di Maurizio e Giorgio Galimberti, Ricci Novara e D'Orta, e oggetti di design di Ponti, Mondino, Sottsass».


Agostino Bonalumi

Annapaola Negri-Clementi ha raccolto in toto l'eredità di suo padre. «Un'opera a cui sono particolarmente legata è un piccolo reticolo del 1962 di Piero Dorazio, che acquistai poco dopo la scomparsa di mio padre. Specialmente durante gli ultimi mesi della malattia ci piaceva trascorrere il tempo insieme sfogliando questo catalogo di Dorazio, artista che lui amava molto ma che non aveva avuto ancora occasione di comperare. Il bello dell'arte è che è in grado di muovere il tuo animo o il tuo animo muove le tue scelte in base a quella che è la tua esperienza, la tua famiglia, le tue conoscenze che ti portano a scegliere e preferire una cosa rispetto a un'altra.

Dalla collezione di Gianfranco Bonalumi
Piero Dorazio, Naturalesse, 1961

L'arte è empatica, ti rimanda immediatamente a un ricordo personale, nel mio caso mi ricollega subito al mio papà. Di Dorazio mi piace la sua straordinaria capacità di creare effetti ottici attraverso un delicato equilibrio di contrasto tra linee e colori che sembrano oscillare e dare movimento e vibrazione alla tela. La sua composizione astratta mi trasmette un senso di tranquillità e velocità, allo stesso tempo».

Dalla collezione di Gianfranco Negr-Clementi
Igor Mitoraj

«Nel nostro piccolo e in particolare riferimento alla collezione, abbiamo provato a cogliere da questo periodo di immobilità, un'opportunità. È stata infatti l'occasione per far conoscere la collezione in maniera più organizzata e strutturata al pubblico, attraverso Instagram con post dedicati di racconto di alcuni pezzi, ai fini di accrescere la curiosità e il desiderio di apprendere nuove informazioni sulle opere e i suoi artisti (anche da parte nostra) e di riconoscere il valore culturale e di relazione per lo studio verso i nostri stakeholders». Da parecchio tempo il nome di Negri-Clementi è un vero e proprio brand, legato indissolubilmente al diritto dell'arte e all'art consulting.



Oltre alla consulenza in sé (non solo nel diritto dell'arte, ma anche nella business law), lo studio è forte nell'attività di divulgazione culturale e delle pubbliche relazioni d'arte (eventi, private show, vernissage). Punto di raccordo fra questa attività integrata di sviluppo del prodotto e di comunicazione è la rivista scientifica ART&LAW. Quadrimestrale, interamente ideata e prodotta dal team arte interno allo studio, è un punto di riferimento per tutta la comunità di esperti e professionisti che gravitano attorno al mondo dell'arte. Del resto, sottolinea l'avvocato Annapaola Negri-Clementi, «sono profondamente convinta che una collezione progettata con cura e criterio, coerente con il profilo, i valori e gli obiettivi aziendali – come la nostra – favorisca un ritorno d'immagine estremamente positivo e rafforzi il posizionamento sul mercato di riferimento».

Oggi, al n. 2 di via Bigli a Milano si trova lo studio legale “Pavesio e Associati with Negri-Clementi” frutto della fusione fra le due realtà, milanese e torinese, con effetto dal 1° gennaio 2021. «L'obiettivo – spiega l'avvocato Annapaola Negri-Clementi – è di dare vita a uno studio ancora più consolidato (oltre 50 professionisti) in grado di valorizzare le eccellenze, di creare sinergie e di guardare con sicurezza al futuro, garantendo qualità dell'offerta, soluzioni multidisciplinari integrate e servizi tailor-made; mantenendo sempre le nostre storiche specializzazioni in diritto commerciale e societario e in diritto dell'arte e art consulting».
Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell'arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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