È in corso fino al 31 agosto alla Fondation Louis Vuitton di Parigi la mostra “David Hockney 25” dedicata all’artista britannico riconosciuto come uno più influenti del XX secolo dell’arte contemporanea. Oltre 400 le opere in esposizione, realizzate nel periodo dal 1955 al 2025, tra cui dipinti provenienti da collezioni internazionali, istituzionali e private, oltre a opere concesse dallo studio personale e dalla Fondazione dell’artista.
Tra queste, molteplici esempi di versatilità offerti da David Hockney (classe 1937), che durante la sua lunga carriera si è confrontato con una continua sperimentazione, passando dalle tecniche tradizionali al digitale e dando vita a una produzione eterogenea e assolutamente contemporanea. La Fondation Louis Vuitton che ha organizzato la mostra fa parte del gruppo LVMH di cui ne raccoglie il lato rivolto al mecenatismo del fondatore Bernard Arnault. L’edificio, realizzato nel 2014 dall’architetto Frank Gehry, è a sua volta una scultura architettonica inserita in un involucro in vetro che fa da sfondo ideale alle opere in esposizione e alle importanti mostre che si susseguono una dopo l’altra, con l’impegno di rendere l’arte accessibile a tutti. La mostra dedicata a David Hockney rappresenta quindi una delle più importanti espressioni di questo progetto.
David Hockney, le opere presenti in mostra
Il percorso espositivo si apre con una selezione di opere emblematiche dagli anni Cinquanta agli anni Settanta, tra cui gli inizi di Hockney a Bradford (Ritratto di mio padre, 1955), il periodo trascorso a Londra e poi quello in California. Del periodo passato a Los Angeles sono le opere più note al grande pubblico in considerazione delle grandi aggiudicazioni in asta. La piscina, tema caratteristico dell’artista, fa da contesto a ritratti di amici influenti e amanti sullo sfondo di abitazioni private di lusso. Tra le opere in esposizione il celebre dipinto Portrait of an artist (pool with two figures), 1972, aggiudicato per quasi 80 milioni di euro (90,3 milioni di dollari) a New York nell’asta del 15 novembre 2018 di Christie’s che ha fatto diventare per diverso tempo Hockney l’artista vivente più costoso di sempre. Pure legato al tema delle piscine negli anni della California è un altro dipinto presente nella mostra, A Bigger Splash, 1967, che nel passaggio in asta a Londra da Sotheby’s l’11 febbraio 2020 è stato battuto per più di 27 milioni di euro (stima tra i 23 e i 35 milioni di euro).

La sperimentazione nelle opere più recenti di David Hockney
Il nucleo centrale della mostra si concentra sugli ultimi 25 anni, trascorsi principalmente nello Yorkshire, in Normandia e a Londra. In questo periodo l’artista è stato in grado di innovarsi e sperimentare con diversi media e tecniche raggiungendo risultati sorprendenti. Ne sono un esempio i circa 60 ritratti di amici e parenti esposti insieme ai suoi “ritratti di fiori”. Questi lavori sono stati realizzati con diverse tecniche e media. Come nel caso delle opere disegnate su iPad poi stampate e esposte in cornici tradizionali di cui Looking at the Flowers (Framed), 2022, ne è un esempio. La serie di lavori realizzati con questa tecnica digitale ha riscosso apprezzamento tra i collezionisti in aste recenti. Per averne un’idea, il 13 settembre 2022 a Londra l’asta di Phillips interamente dedicata a David Hockney ha registrato la vendita di tutte le 78 opere in catalogo con un fatturato complessivo di oltre 3 milioni di sterline, diritti inclusi. Tra qelle opere aggiudicate The arrival of spring in Woldgate, East Yorkshare in 2011 (twenty eleven) è stata battuta per 363 mila euro (315.000 sterline) partendo da una stima di 100.000 – 150.000 sterline.

In forte ascesa il fatturato delle vendite delle opere di David Hockney
David Hockney è considerato uno degli artisti viventi più quotati a livello internazionale. Nel 2024, che in termini generali è stato un anno in cui il mercato dell’arte ha perso quasi un terzo del suo valore, il fatturato in asta delle opere dell’artista è stato di oltre i 145 milioni di euro con un aumento del 54% rispetto all’anno precedente. Il risultato si inserisce in un decennio in costante crescita (+1.180% rispetto al 2014), secondo i dati registrati da Artprice. Una parte consistente di questo fatturato arriva non solo dai passaggi di mano delle opere più importanti ma anche dai multipli e dalle litografie a colori delle sue opere più note con data e firma dell’artista. Nel caso delle litografie della serie legata alle piscine californiane le aggiudicazioni in asta arrivano tranquillamente a oltre 50 mila euro (60.960 dollari) come accaduto nella recente asta di Phillips di New York che si è conclusa il 17 aprile scorso.


