L’amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa, ha presentato i risultati record del terzo trimestre 2025, che ha visto le masse in gestione superare il picco storico dei 110 miliardi di euro. Ha dichiarato dunque che la banca ha chiuso «un terzo trimestre in crescita, sostenuto dalla raccolta della struttura esistente e, con il venire meno dell’offerta di Mediobanca, la progressiva normalizzazione del contributo del reclutamento netto. Le nostre masse hanno superato il picco storico dei 110 miliardi, proseguendo nel percorso di sviluppo che nel triennio ha visto aumentare i volumi di quasi il 40%».
Banca Generali ha dunque chiuso il terzo trimestre 2025 con risultati in crescita, indicando un percorso di espansione in accelerazione dopo la revoca dell’OPS di Mediobanca (il 20 agosto scorso), che ha messo fine a diversi mesi di incertezza.
L’utile netto al 30 settembre ha raggiunto 114,5 milioni di euro (+15,6% a/a), superando le stime di consenso (97 milioni).
Banca Generali, “wealth management sempre più forte”, comunica Mossa
Nei primi nove mesi del 2025, Banca Generali ha rafforzato la propria posizione nel wealth management, registrando risultati significativi nei comparti dell’asset management e del private banking. La banca ha superato per la prima volta i 110 miliardi di euro in masse gestite e amministrate, segnando un incremento del 9% rispetto all’anno precedente.
Il risultato più rilevante riguarda l’utile netto ricorrente, che nei primi nove mesi del 2025 ha toccato i 273,8 milioni di euro, in crescita del 6,7% rispetto allo stesso periodo del 2024. È il valore più alto mai raggiunto dalla banca. Questa componente oggi rappresenta l’87% dell’utile netto consolidato. Il risultato complessivo, pari a 314,6 milioni di euro, risente invece del calo delle commissioni variabili, in flessione del 41,3%, a fronte di un 2024 favorito da condizioni di mercato particolarmente positive.
Nel dettaglio, le commissioni nette ricorrenti hanno raggiunto i 388 milioni di euro, in aumento del 9,8%, spinte da una maggiore domanda di consulenza evoluta e da un significativo apporto delle attività di Intermonte, la cui integrazione ha già generato sinergie concrete nel segmento dei prodotti gestiti e del trading. Il margine finanziario ha contribuito con 262,9 milioni di euro, in crescita del 6%, mentre il margine d’interesse si è attestato a 242,8 milioni (+2,3%).
Le masse in consulenza evoluta sono salite a 11,5 miliardi di euro, con una crescita annua del 10,5%, mentre gli Asset under Investment si sono attestati a 73,2 miliardi (+8,2% a/a). Particolarmente dinamici i contenitori finanziari, aumentati del 10,9%, e i fondi di casa, che hanno registrato un progresso del 9,2%.
A livello patrimoniale, Banca Generali si conferma solida, con l’indice CET1 ratio al 17,4%. Ottimi anche gli indicatori di liquidità, con l’LCR al 328% e l’NSFR al 235%, ben oltre i requisiti regolamentari.
Boom della raccolta netta a ottobre: 5,6 miliardi
Il mese di ottobre 2025 ha visto la raccolta netta toccare 1,2 miliardi di euro, portando il totale da inizio anno a 5,6 miliardi (+8%). In particolare, gli asset under investment hanno registrato il miglior risultato mensile dell’anno con 806 milioni, grazie al forte interesse per contenitori finanziari e fondi interni.
Mossa, Banca Generali: forte interesse sulle soluzioni gestite della casa
Conclude Mossa: «La ventata di novità annunciata alla nostra convention sta riportando un forte interesse sulle soluzioni gestite di casa, con quasi 300 milioni di raccolta tra fondi di casa e contenitori finanziari nel solo mese di ottobre. Inoltre, nell’ultimo mese, abbiamo accelerato in Svizzera, trovando l’accordo con tre grandi professionisti molto stimati sulla piazza di Lugano che, oltre a gestire un portafoglio clienti molto importante, porteranno competenze forti in diversi ambiti al nostro gruppo. Da ultimo, il contributo superiore alle previsioni da Intermonte e l’avvio promettente del nuovo importante progetto di insurbanking con Alleanza, ci fanno guardare ai prossimi mesi con grande fiducia e ottimismo».
Cresce ulteriormente la qualità del servizio in Svizzera
La private bank segnala anche il reclutamento di tre professionisti di grande esperienza in Svizzera (forti di un portafoglio di circa 793 milioni di euro complessivi), attraverso l’acquisizione dell’external asset manager Aequitum.
L’operazione punta a dare impulso alla continua crescita dell’attività nella Confederazione, grazie all’esperienza di un gruppo di professionisti dal profilo riconosciuto e altamente apprezzato sulla piazza elvetica e conferma l’appeal del modello di wealth management anche oltreconfine.

