«Nonostante il peso delle incognite geopolitiche che, come visto invitano a una maggiore cautela soprattutto la clientela private e istituzionale sui mercati, e l’incertezza sulle dinamiche del risiko bancario che ci vede coinvolti, siamo cresciuti a doppia cifra nella raccolta degli asset sotto investimento (AUI), grazie alla spinta del risparmio gestito», ha commentato l’amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa, nel presentare i risultati della banca del Leone al 30 giugno 2025. L’istituto chiude infatti il primo semestre dell’anno centrando gli obiettivi prefissati.
Ottimi numeri, dice Mossa di Banca Generali
La terza private bank italiana vede le masse a un nuovo massimo (+8% a/a a 106,5 miliardi di euro). Il merito è della «solida dinamica commerciale». Buona anche la performance del margine di interesse in crescita del 3%, a 161,7 milioni, con le commissioni nette ricorrenti in aumento dell’8% a 253,3 milioni. L’utile netto invece si è attestato a 200 milioni, in linea con il target prefissato, nonostante l’anno precedente il dato abbia beneficiato di una maggior incidenza delle voci variabili legate ai mercati finanziari.
Sul fronte dei prodotti si segnala l’importante aumento del gestito a circa 50 miliardi, con una crescita di oltre il 7% grazie alla spinta dalle soluzioni contenitore e dalle polizze tradizionali che si avvicinano ai 16 miliardi, con un progresso del 4,4% da gennaio che riflette la sensibilità dei banker nelle sfide per la protezione dei patrimoni.
Un modello di business sostenibile
Prosegue Mossa: «Un’ulteriore conferma della resilienza e della sostenibilità del nostro modello di business, incentrato sulla qualità dei nostri banker. Un modello che si sta ulteriormente rafforzando, grazie all’ampliamento delle soluzioni. Stiamo infatti, ricevendo molta attenzione dai clienti imprenditori interessati a esplorare le opportunità offerte dal confronto con i servizi e le competenze esclusive di Intermonte, già integrata nel nostro modello di servizio».
Nel futuro, accelerazione di progetti strategici
L’amministratore delegato si è detto fiducioso anche per la seconda parte dell’anno vista anche l’accelerazione di progetti strategici, come l’integrazione dell’AI nell’operatività e nei processi commerciali della rete, il forte focus sul talento e sui giovani, così come l’advisory alle Pmi fortificato con l’integrazione di Intermonte. Sono state per esempio confermate le stime di 6 miliardi di raccolta. La convention annuale svelerà uuovi progetti e nuovi servizi , tali da «dare una spinta importante alla qualità della raccolta già a partire da ottobre».

