Mondiali di calcio, Pelé o Maradona: di chi sarà la maglia numero uno in asta?

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Tralasciando l’eterna disputa su chi sia il giocatore più forte di tutti i tempi, soffermiamoci sul prossimo appuntamento che da Sotheby’s vedrà la storica casacca di Edson Arantes do
Nascimento competere con la maglietta che segnò la storia dello sport nell’infuocata partita de “La mano de Dios”. E se invece ad avere la meglio fosse Lionel Messi, con la maglietta della mitica “Remontada” del Barcellona contro il Paris Saint-Germain?

Indice

I mondiali di calcio 2026 sono al fischio di inizio e il mondo del collezionismo non poteva non esserne coinvolto, stavolta grazie a una maglia di Pelé (1940-2022) prossima al suo debutto in asta da Sotheby’s, con una stima di partenza di 6 milioni di dollari. Che maglia? “Quella” maglia: era il 28 giugno 1958 e un giovanissimo Edson Arantes do Nascimento – aveva 17 anni – poi passato alla storia con il vezzeggiativo di Pelé, segnava due dei cinque goal che avrebbero consegnato alla sua nazionale, il Brasile, la vittoria sulla Svezia allo stadio Råsunda – e quindi il titolo di campione del mondo. Il primo gol segnato dall’allora teenager (il terzo della partita) è considerato uno dei più belli della storia del calcio in assoluto. Il secondo, ovvero il quinto, Pelé lo mise a segno di testa, sigillando la vittoria del suo Paese: era nata una nuova leggenda.



La casacca che il campione indossava in quella finale, la numero 10, sarà il lotto di punta di The beautiful game, asta che Sotheby’s New York tiene dal 29 giugno al 16 giugno 2026. Chi si dovesse trovare a New York potrebbe ammirarla liberamente presso il Breuer Building di Sotheby’s, a partire dal 1° luglio. Una curiosità: la maglia non è del classico verde-oro del Brazil a causa della sua sovrapposizione cromatica con le divise della Svezia. Saputo dell’incontro, i giocatori brasiliani e i loro aiutanti prepararono alla bell’e meglio queste casacche.


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Una storia di sport e di amicizia dietro alla maglia di Pelé

Pelé non iniziò il torneo tra gli undici titolari del Brasile. La maglia numero 10 apparteneva inizialmente a Dida, Edvaldo Alves Santa Rosa, che condivise la stanza con la giovane riserva per tutta la durata dei mondiali. I due erano amici fraterni: Pelé consegnò a Dida la maglia subito dopo il fischio conclusivo della finale a Stoccolma. Da allora e fino al 1993, la maglia rimase presso la famiglia di Dida a Maceió. Poi la donarono al Museu dos Esportes Edvaldo Alves Santa Rosa.



Brahm Wachter, responsabile dei collezionabili moderni di Sotheby’s:

«Non si tratta semplicemente di una maglia: è l’indumento indossato da uno dei più grandi calciatori della storia nella notte in cui ebbe inizio il suo regno, consegnato da lui stesso a un amico e conservato con cura per oltre sei decenni. La sua importanza storica non ha paragoni nel mercato dei cimeli calcistici ed è inseparabile dall’eredità della prima vera icona globale di questo sport»

Pelé entro nel torneo alla terza partita, nella fase a gironi, contro l’Unione Sovietica. L’impatto del suo gioco fu immediato: segnò la rete decisiva contro il Galles nei quarti di finale, diventando il più giovane giocatore di sempre a realizzare una tripletta in una semifinale mondiale (contro la Francia).

Oggetti del desiderio: compare anche Lionel Messi con “La Remontada

Ulteriori lotti presenti nella stessa asta online sono: altri memorabilia di Pelé sempre legati al campionato mondiale 1958 (fra cui una delle figurine più importanti di sempre: una Pelé Rookie Card Alifabolaget #635 del 1958, classificata PSA 8, tra i migliori esemplari conosciuti) e sette maglie di Lionel Messi (1987). Innanzitutto, la maglietta che Messi indossava durante la mitica Remontada (6-1 del Barcellona contro il Paris Saint-Germain nel ritorno degli ottavi di finale di UEFA Champions League, l’8 marzo 2017, ribaltando il 4-0 dell’andata). Il prezzo previsto? Compreso tra 200.000 e 400.000 dollari. Poi, un esemplare dell’Argentina del 2021 (qualificazioni mondiali che avrebbero portato al trionfo del 2022), stimato tra 80.000 e 100.000 dollari. Ancora, una maglia dell’Argentina del 2022 indossata nel primo tempo di un’amichevole internazionale contro l’Honduras, partita in cui segnò, 80.000 – 100.000 dollari.

La fascia da capitano di Maradona in nazionale

Ma in questa sezione c’è anche la fascia da capitano (stima: oltre 100.000 dollari) che Diego Armando Maradona (1960-2020) indossò nella leggendaria partita La mano de Dios in cui l’Argentina batté l’Inghilterra per 2-1. Non una partita qualunque, ma l’incontro con cui il Paese latinoamericano si prese la sua rivincita morale dopo la guerra che Margaret Tatcher gli mosse per la conquista delle sue Isole Malvinas (Guerra delle Falkland: 2 aprile 1982-14 giugno 1982).

Il record attuale in asta per una maglia da calcio è di Maradona, Pelé riuscirà a insidiarlo?

“The hand of God” non può che portare alla mente il record attuale d’asta per un cimelio appartenente alla storia del calcio, ovvero quello della maglia che il capitano Diego Armando Maradona indossava durante quella partita. Sempre da Sotheby’s – ormai nel maggio 2022 a Londra – la casacca realizzò l’equivalente di 9,3 milioni di dollari (7,1 milioni di sterline), e per qualche tempo è rimasto il cimelio dello sport più costoso in assoluto. Lo hanno superato poi il basket e il baseball: Michael Jordan con la leggendaria casacca “The last dance” (10,1 milioni di dollari sempre da Sotheby’s, nel 2022), una card con le firme sempre di Jordan e di Kobe Bryant (12,9 milioni di dollari), la maglia di Babe Ruth (24,12 milioni di dollari nel 2024).

Ad oggi, il record della maglia di Maradona resta comunque imbattuto nello sport del calcio. Certo, la stima della maglietta di Pelé potrebbe lasciar pensare a un sorpasso. Ad oggi, il record per un cimelio sportivo del campionissimo brasiliano è proprio la maglietta che torna in asta, aggiudicata oltre 20 anni fa, nel 2004, per quelle che erano 70.505 sterline (105.600 dollari); quotazione lontanissima dal mercato attuale. Ad acquistarla, dal Museu dos Esportes Edvaldo Alves Santa Rosa, fu l’attuale proprietario. Bisognerà attendere il 16 luglio 2026 per scoprirne il nuovo prezzo. La data, a tre giorni dalla chiusura ufficiale della FIFA World Cup 2026, lascia immaginare che sia così. E in ogni caso Sotheby’s, con il suo tempismo, ha già vinto la partita.


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FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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