Conte: “Lanciamo un modello di Ai per supportare i consulenti”

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Un ritratto in bianco e nero di Luigi Conte

A ConsulenTia, il presidente di Anasf ha annunciato lo sviluppo di un modello proprietario di intelligenza artificiale. We Wealth ha chiesto alcuni dettagli. Intanto la ricerca di McKinsey certifica una spiccata apertura al cambiamento da parte dei cf sulla nuova frontiera dell’innovazione

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“Un buon algoritmo forse può prevedere l’andamento del mercato, ma non potrà mai dare serenità a un cliente che ti confida di non sapere come proteggere la sua famiglia o di avere paura a investire i risparmi di una vita.

Solo un consulente finanziario è in grado di presidiare la relazione in quei momenti e qui il fattore umano è insostituibile”. Luigi Conte, presidente di Anasf, non ha dubbi sulla centralità dei consulenti finanziari e del loro ruolo di guida al soddisfacimento dei bisogni economico finanziari della famiglia (leggi l’intervista su We Wealth)

Governare l’Ai generativa: una sfida per la consulenza

Eppure, intervenendo durante il convegno AiCONOMY. Il nuovo equilibrio tra innovazione e regole, in occasione di ConsulenTia, la tre giorni organizzata a Roma dall’Associazione dei consulenti finanziari, giunta alla dodicesima edizione, dice: “l’AI sovrasterà il mondo. La sfida è governare l’intelligenza artificiale, capire come usarla affinché sia un alleato per la crescita e non una minaccia”.

Il rischio altrimenti è di subire “un’omologazione tecnologica, destinata a cancellare ogni specificità: se permettiamo alla tecnologia di livellare il nostro lavoro, saremo sostituibili e sostituiti. Dobbiamo integrarla nei processi senza rinunciare alla nostra identità, alla personalizzazione del servizio, alla capacità di ascolto e di interpretazione delle emozioni, che poi rappresentano il cuore pulsante della nostra professione”.

Al tempo stesso, come hanno ricordato i top manager delle principali reti (leggi) intervenuti durante la conferenza, l’Ai consentirà – se opportunamente governata – di aumentare la produttività e liberare tempo e risorse da dedicare allo sviluppo commerciale.

La ricerca di McKinsey su consulenti finanziari e AI

Da questo punto di vista, i consulenti finanziari sembrano relativamente aperti al cambiamento. Questo per lo meno è quanto è emerso dalla ricerca che Cristina Catania, senior partner di McKinsey, ha presentato dopo l’intervento di Conte. L’80% dei 420 banker coinvolti nella survey dichiara che l’AI generativa è uno strumento utile nell’attività di consulenza. Il 45% già utilizza in modo frequente tool di Ai generativa, principalmente per effettuare analisi di portafoglio (37%) e analisi di mercato (11%). A fronte di una maggioranza di consulenti che non fa uso di strumenti di Ai (55%), c’è fiducia sulla possibilità che in futuro, entro i prossimi tre anni, l’industria sia in grado di incorporare le tecnologie basate su AI generativa e sfruttarne a pieno il valore: la pensa così il 74% degli intervistati.

Interpellati su quali siano gli interventi che possono incentivare l’adozione delle soluzioni digitali e dell’AI generativa, i banker hanno indicato tre strade: maggiore informazione (42%), supporto tecnico ben strutturato (41%) e sviluppo di tool tenendo in considerazione opinioni dei consulenti finanziari (36%).

Al tempo stesso, tra i consulenti c’è ancora poca consapevolezza in relazione agli strumenti di Ai generativa proposti dalla propria rete: il 52% non sa dire se la propria mandante sia competitiva rispetto al mercato in relazione all’utilizzo che essa fa della GenAi, il 50% dichiara che la propria rete nel corso dell’ultimo anno non ha proposto nuove soluzioni basate sull’Ai generativa o non sa se siano state proposte.

Il modello proprietario di AI su cui lavora Anasf

Che ruolo può avere l’Anasf nell’accompagnare i consulenti finanziari in modo più consapevole nell’approccio agli strumenti di AI e nel loro efficace governo?

“Anasf ha iniziato a sviluppare un suo modello di Ai proprietario con due funzioni: da un lato, aiuterà a gestire meglio un’organizzazione come la nostra, che è sempre più complessa”, ha detto Conte. “Dall’altra, in prospettiva, potrà essere integrata tra i digital asset di Anasf e portare all’erogazione di nuovi servizi a favore dei soci. Un esempio concreto? Anasf ha già un presidio molto forte sui dati. Attraverso il modello proprietario, questi dati potranno essere classificati ed elaborati, ad esempio per produrre tool e simulatori operativi e altri servizi informativi a favore dei consulenti”.

di Pieremilio Gadda

È stato direttore del magazine We wealth e direttore editoriale della redazione di We Wealth. Nato a Brescia, giornalista professionista, è laureato in Relazioni Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano. Nel passato ha coordinato la redazione di Forbes Italia e Collabora anche con l’Economia del Corriere della Sera e Milano Finanza.

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