I Levi’s più cari sono quelli di Kurt Cobain: Jeans like ten spirits

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Erano i jeans indossati dal frontman dei Nirvana (anche) nel video di Heart-Shaped Box, messi anche negli ultimi giorni della sua breve vita. Oggi hanno arricchito la collezione di un appassionato capace di pagare 40 volte il prezzo di partenza del lotto nella speciale asta di Julien’s

Usurati e rattoppati con pezze dai motivi infantili: non potrebbero rappresentare meglio la personalità dell’artista. Sono i jeans che Kurt Cobain indossò negli ultimi giorni di vita (era il 1994), gli stessi messi nel video ufficiale della canzone Hearth-Shaped Box, diretto dal fotografo Anton Corbijn. 

Oggi quei jeans hanno stabilito un nuovo record per un paio di Levi’s nell’asta Played, Worn & Torn: Rock ‘N’ Roll Iconic Guitars and Memorabilia di Julien’s. Partendo infatti da una stima pre asta – certo non irrisoria – di 10.000 euro, sono stati aggiudicati nel novembre 2023 a 412.750 dollari: più di 40 volte la base d’asta. 

Questi Levi’s con chiusura a bottone presentano numerosi strappi e buchi nonché decorazioni e orli in tessuto a motivi floreali sul fondo di ogni gamba. Il capo d’abbigliamento sarebbe stato regalato a suo tempo a Kurt Cobain da Lori Barbero, batterista delle Babes in Toyland, che avrebbe anche applicato le caratteristiche riparazioni decorative. 

Da quel momento il cantautore fu visto e fotografato molte volte con quei jeans. Oltre che nel video, li indossò pure sul palco durante un concerto alla Roseland Ballroom di New York, durante l’incontro con il leggendario autore William S. Burroughs in Kansas e alla decima edizione degli MTV Video Music Awards; in quast’ultima occasione con la moglie Courtney Love e la figlia Frances Bean. L’ultima occasione in cui fu visto indossarli pubblicamente fu in Francia, il 12 febbraio 1994, durante il tour di In Utero.

Come è che il cimelio è arrivato ai giorni nostri? Secondo quanto comunicato dalla casa d’aste, è stato il compagno di stanza di Cobain all’Exodus Recovery Center di Los Angeles a conservare i pantaloni dopo la tragica morte della star del grunge avvenuta il 5 aprile 1994.
L’asta di Julien’s, casa specializzata in memorabilia, è durata tre giorni (16-17-18 novembre). 

Nelle varie sessioni è stata offerta anche una chitarra Skystang I suonata da Cobain nella sua ultima esibizione pubblica, durante il tour In Utero del 1993-94. Il risultato? Da capogiro: è stata aggiudicata per 1,6 milioni di dollari. Negli stessi giorni ha cambiato proprietario anche la chitarra Fool di Eric Clapton; in questo caso il lotto è passato di mano per una cifra superiore al milione di dollari (1,27 milioni). 

In chiusura d’asta, l’amministratore delegato e fondatore Darren Julien ha dichiarato alla stampa: «in tutti i 20 anni di attività della nostra casa d’aste è sempre stato un privilegio e un onore per noi offrire ai collezionisti i manufatti più storici e importanti del rock. In particolare, è stato un successo esistenziale essere incaricati di preservare l’eredità di uno dei musicisti e delle icone più influenti del rock, Kurt Cobain». 

Del fondatore dei Nirvana sono stati aggiudicati anche una Fender Stratocaster a oltre 476.000 euro, un cardigan scozzese a 13.000 dollari, fogli di giornale con appunti scritti a mano da Cobain a 32.000 dollari. La triplice giornata d’aste ha visto anche aggiudicazioni rilevanti anche per le chitarre di Johnny Cash, John Bon Jovi, Guns ‘n Roses, altri memorabilia dei Beatles. 

La casa d’aste Julien’s è specializzata nella vendita di oggetti posseduti e utilizzati dalle grandi icone del cinema e della musica del XX secolo e oltre. Organizza sessioni d’asta dedicate a strumenti musicali, fotografie, monili, dischi, premi, capi d’abbigliamento, contratti originali firmati e simili cimeli. Un mercato – quello degli oggetti appartenuti a personalità dello spettacolo – florido, spesso veicolo di iniziative benefiche come quella legata alla vendita delle chitarre di Mark Knopfler, protagonista della speciale asta che Christie’s terrà a fine gennaio 2024.

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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