I fondi Esg sono sostenibili di nome ma non di fatto

Livia Caivano
Livia Caivano
15.7.2019
Tempo di lettura: 3'
Il boom dei temi di investimento legati alla sostenibilità ha spinto molti gestori a introdurre i criteri Esg nei prospetti informativi dei fondi, ma non a modificarne il portafoglio. Secondo un report di Morningstar, solo meno della metà dei fondi che si dichiarano sostenibili lo sono davvero

Nel 2018 solo negli Stati Uniti sono stati lanciati 37 nuovi fondi sostenibili

Alla fine dello scorso anno, le masse gestite dai fondi Esg americani sono state di 161 miliardi di dollari

Di questi, 72 miliardi sono andati a fondi ‘riabilitati', fondi cioè già esistenti ma che non avevano avuto connotazione sostenibile prima di allora

Secondo dati Morningstar, nel 2018 il numero di fondi Esg negli Stati Uniti è cresciuto del 50%, con il dato record di 37 nuovi prodotti lanciati durante l'anno e raggiungendo così un totale di 351. Questi fondi hanno raccolto oltre 5,5 miliardi di dollari nel corso dell'anno e la cifra record di 8,9 miliardi solo nel primo semestre del 2019.

C'è però un trucco. Una buona parte di questi fondi non nasce come prodotto Esg ma è solo stata riabilitata per rispettare il mandato della sostenibilità. Alcuni manager hanno semplicemente modificato i prospetti informativi, aggiungendo la menzione dei criteri Esg, senza però alterare le posizioni del fondo.

Secondo i dati pubblicati nel Report sui Fondi Sostenibili Americani di Mornignstar, alla fine dello scorso anno le masse gestite dai fondi Esg americani erano di 161 miliardi di dollari: di questi, 72 miliardi - più della metà - sono andati a fondi ‘riabilitati', fondi cioè già esistenti ma che non avevano avuto connotazione sostenibile prima di allora. Nel report si legge che raramente prima del 2017 i gestori patrimoniali avevano aggiunto i criteri di sostenibilità ai prospetti dei fondi, ma che la tendenza sta ora accelerando.

L'anno scorso, 62 fondi hanno aggiunto i criteri Esg ai loro prospetti per la prima volta, secondo Morningstar, ma solo per 11 di questi si è verificato un "complete makeover" con modifiche significative alle allocazioni dei fondi. Negli altri casi, i fondi semplicemente hanno segnalato i fattori come parte del loro processo di investimento complessivo, senza necessariamente cambiare il portafoglio.

"Trasformare i fondi in offerte sostenibili è un modo per i gestori patrimoniali di costruire il proprio business di investimento sostenibile senza creare nuovi fondi da zero e dover aspettare che raggiungano le dimensioni - scrive Jon Hale, responsabile globale della ricerca sulla sostenibilità a Morningstar, nel report - A causa del massiccio trasferimento degli investitori verso i fondi passivi, molti gestori patrimoniali dispongono di un inventario di fondi gestiti attivamente che non sono in grado di attirare nuove attività al tasso di perdita di attività".

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