Bot, cresce la domanda e il rendimento torna negativo

Livia Caivano
Livia Caivano
30.1.2019
Tempo di lettura: 3'
Un ritorno di interesse per l'obbligazionario governativo dell'Eurozona. Effetto delle politiche della Bce ma anche, nel caso italiano, di una certa distensione della situazione politica. Festeggia il Governo: "Sia in Italia che all'estero si fidano della manovra economica"

Collocati 6,5 miliardi di euro di Bot con scadenza sei mesi, la domanda è stata di 11,8 miliardi. Rapporto di copertura: 1,82 volte l'importo offerto, in aumento rispetto all'1,33 dell'asta precedente

Collocati 5,25 miliardi di euro di Btp: rendimento in calo dall'1,49%, a fronte dell'1,79% dell'asta dello scorso 28 dicembre

Sembra placata la volatilità sui titoli di Stato: dopo più di nove mesi i rendimenti dei Bot a sei mesi tornano sotto lo zero. Non solo. La domanda, nell'asta del 29 gennaio è stata doppia rispetto all'offerta. Complice la situazione di mercato azionario in difficoltà che sta spingendo gli acquisti di obbligazionari governativi – anche italiani.

Il Tesoro ha messo all'asta Bot con scadenza a sei mesi per il valore di 6,5 miliardi di euro: la domanda è stata di 11,8 miliardi (rapporto di copertura: 1,82 volte l'importo offerto, in aumento rispetto all'1,33 dell'asta di fine dicembre 2018). Anche il prezzo di collocamento è cresciuto rispetto ai 99,894 dell'asta precedente, attestandosi a 100,013. Il rendimento finisce così in territorio negativo, a -0,025% (precedente: 0,215%). Si tratta dei valori più bassi da questa primavera, quando le tensioni politiche hanno iniziato a spaventare gli investitori e a gonfiare lo spread. Positivo anche il tasso del Btp a scadenza 10 anni, che scende sotto il 2,7%. L'effetto positivo si è fatto sentire anche nell'asta Btp del 30 gennaio: Il Tesoro ha infatti collocato 5,25 miliardi di euro di Btp offerti nell'asta odierna, e ha registrato tassi di interesse in calo. I 2,75 miliardi in Btp a 5 anni collocati hanno visto calare il redimento all'1,49%, a fronte dell'1,79% dell'asta dello scorso 28 dicembre, mentre il decennale, piazzato per 2,5 miliardi di euro, ha segnato un tasso in discesa al 2,6% dal 2,7% di un mese fa. La domanda per i due titoli è stata rispettivamente pari a 3,6 e 3,4 miliardi, ovvero a 1,33 e 1,36 volte l'offerta.

Festeggia il Ministro dell'Interno e vice-Premier Matteo Salvini: “Per la prima volta da aprile gli interessi tornano in territorio negativo. Sia in Italia che all'estero si fidano della manovra economica e di questo Governo: abbiamo cominciato a guadagnare il terreno perso da altri. L'Italia è un Paese sano”.
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Matteo Salvini - Ministro dell'Interno

Eurozona


Non solo una certa distensione nel dibattito Movimento 5Stelle – Lega ma anche politiche monetarie efficaci. I tassi di interesse negativi sono infatti anche il risultato delle mosse della Bce e del suo -0,4% per la remunerazione sui depositi. Non sono solo i tassi dei titoli italiani a beneficiarne, ma tutti i Paesi dell'Eurozona, in particolare la Germania, i cui rendimenti sui titoli in scadenza a 5 anni ssi attestano a -0,33%.

E' tornata sul mercato anche la Grecia, collocando titoli a cinque anni per 2,5 miliardi di euro al 3,6% e una domanda quattro volte superiore all'offerta. Il Belgio vede poi salire il rendimento all'1,746%, e colloca 5 miliardi di euro di Olo al 2050. Per l'Austria il rendimento per i titoli di stato decennali è dello 0,545%.

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