Luca Giacobbe su NIWA, la app di banca Investis.
Una app che è un unicum, ci ha sempre detto Luca Giacobbe parlando della “sua” Niwa, Next Intelligent Wealth Advisor. Scopriamo perché.
Dr. Giacobbe, a un anno dal lancio, possiamo tracciare un primo bilancio della app di Banca Investis Niwa?
Niwa rappresenta una delle espressioni più concrete della nostra visione strategica: l’innovazione non è solo un obiettivo, ma un principio guida del piano industriale di Banca Investis, oltre che uno dei valori fondanti del nostro brand.
Per questo abbiamo voluto darle una forma chiara, distintiva, utile: Niwa è, a tutti gli effetti, l’investimento con cui abbiamo scelto di trasformare il modo di fare wealth management e di comunicare con il cliente. Non un canale in più, non una sperimentazione laterale, ma una leva centrale nella nostra evoluzione. Un investimento culturale e tecnologico che riflette la volontà di costruire una relazione più continua, consapevole e accessibile tra cliente e banca.
Con Niwa i clienti hanno costantemente a disposizione analisi e grafici che consentono di monitorare in tempo reale l’andamento dei propri investimenti, informazioni per essere aggiornati sul mondo della finanza e un’interfaccia, basata su un motore di intelligenza artificiale, che rende l’esperienza altamente personalizzata in quanto memorizza comportamenti e preferenze dell’utente.
A un anno dal lancio, possiamo tracciarne un bilancio molto positivo. L’app ha registrato tassi di utilizzo superiori alla media delle consuete app di internet banking. L’esperienza d’uso è percepita come coinvolgente, utile, in grado di offrire contenuto vero, non solo funzione.
La sua forza sta nella doppia valenza, che oggi la rende un unicum nel nostro mercato. Per il banker è un supporto strategico, uno strumento che permette di essere più efficace, tempestivo, presente. Per il cliente è un’estensione della relazione: un punto di contatto costante, intelligente, umano nel tono e preciso nell’informazione. Non è un’alternativa alla consulenza tradizionale, è il suo completamento naturale.
Abbiamo dimostrato che innovazione e relazione possono rafforzarsi a vicenda. E che mettere la tecnologia al servizio della fiducia è oggi il modo più coerente – e più ambizioso – per costruire il futuro della nostra banca.
Chi ha dato mostra di apprezzarla di più e chi invece non ne ha ancora colto tutte le opportunità (mi riferisco alla tipologia cliente/persona)?
Una delle scoperte più interessanti emerse in questo primo anno è che non esiste più un vero divario digitale tra generazioni. L’utilizzo di Niwa non è stato appannaggio esclusivo dei clienti più giovani o digitalmente nativi: anche la clientela con abitudini più tradizionali, e con una lunga storia di relazione fisica con la banca, ha dimostrato apertura, curiosità e, in molti casi, entusiasmo.
In particolare, i clienti più esperti e consolidati – quelli che potremmo considerare legati a una consulenza più classica – sono stati tra i più ricettivi. Non solo hanno utilizzato l’app, ma ne hanno riconosciuto immediatamente il valore aggiunto: una user experience moderna, veloce, intuitiva, che non sostituisce, ma arricchisce la relazione personale con il banker.
Questo dato ci conforta molto, perché ci dice che quando l’innovazione è accessibile, ben progettata e realmente utile, viene accolta con naturalezza da chiunque. Niwa non parla a una generazione, ma a una mentalità: quella di chi vuole essere informato, coinvolto e guidato in modo intelligente e continuo.
Naturalmente, come in ogni lancio che è un first to market, c’è ancora spazio di crescita: chi non ha ancora colto tutte le opportunità magari non ha ancora esplorato tutte le potenzialità dell’app – ma su questo stiamo già lavorando, anche con iniziative dedicate a stimolare la scoperta e l’utilizzo graduale di nuove funzionalità. Essere una boutique finanziaria ci consente di seguire i clienti in una relazione one to one che diventa esperienziale anche per quanto riguarda l’adozione di Niwa.
Qual è stato l’aspetto più complesso nell’elaborazione dei portafogli cliente? Quali sono state le istanze più importanti accolte nella loro elaborazione?
Il passaggio più complesso, ma anche il più strategico, è stato ricostruire e mappare in profondità l’intero customer journey: non solo i dati finanziari, ma tutti gli step della relazione tradizionale, le interazioni, i comportamenti, le esigenze espresse e quelle latenti.
Un lavoro articolato, che ha richiesto tempo, attenzione e competenze trasversali, perché la sfida non era semplicemente elaborare portafogli su misura, ma mettere il cliente al centro di un sistema evoluto in cui più motori di intelligenza artificiale potessero operare con consapevolezza reale e aggiornata del suo profilo e delle sue necessità.
A fare la differenza è stato il contributo dei nostri team Advisory interni, che sono il cuore pulsante di questo processo. Si tratta di squadre che combinano analisi, ricerca e visione, e che continuano a crescere – sia in termini di competenze sia di organico – accogliendo figure da contesti diversi e complementari. Questo perché vogliamo sviluppare una cultura ampia, articolata e proattiva, capace di cogliere tutte le sfumature delle esigenze dei nostri clienti.
Grazie a questa architettura avanzata, oggi Niwa può offrire un livello di personalizzazione altissimo, che si alimenta nel tempo. È un sistema che impara, che si affina, che evolve insieme al cliente. E che permette alla consulenza – umana e digitale – di essere davvero rilevante.
Banca Investis farà nuovi aggiornamenti di Niwa, di qui a fine anno? Quali i prossimi passi di implementazione?
Sì, stiamo già lavorando ai prossimi sviluppi, che puntano a rendere Niwa ancora più dialogica, intelligente e vicina al cliente. Una delle evoluzioni più significative sarà l’introduzione del commento alla proposta generato dall’intelligenza artificiale: un passaggio strategico che rafforza il nostro modello di consulenza aumentata, in cui la componente tecnologica e quella umana si integrano in modo armonico.
Niwa continuerà a elaborare proposte personalizzate sulla base del profilo e delle esigenze del cliente, ma sarà il banker – con la sua competenza, la conoscenza del cliente e la sensibilità relazionale – a valutarle, contestualizzarle, arricchirle con osservazioni puntuali. Questo permetterà di creare un dialogo consulenziale ancora più completo e rilevante, dove la tecnologia abilita efficienza e tempestività, e la relazione rafforza fiducia e continuità.
Parallelamente, stiamo sviluppando nuove funzionalità che renderanno Niwa sempre più proattiva: notifiche intelligenti, insight personalizzati, contenuti multimediali come i nostri podcast finanziari. L’obiettivo è uno solo: accompagnare il cliente in ogni momento, con una consulenza che sia realmente utile, accessibile e su misura.

