Donazione azienda: esenzione salva anche con holding

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Tre blocchi beige con le lettere "T", "A" e "X" scrivono "Tax" davanti a una mappa del mondo, a simboleggiare le iniziative legate alla global minimum tax.

Con la risposta all’interpello n. 11/2026, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che la trasformazione del controllo da diretto a indiretto nel quinquennio non comporta la decadenza dalle agevolazioni sulle successioni e donazioni

Indice

Con la recente risposta a interpello n. 11/2026, in materia di applicazione delle agevolazioni fiscali legate al trasferimento di aziende o partecipazioni societarie, l’Agenzia delle Entrate si è pronunciata sui confini applicativi dell’art. 3, comma 4-ter, del Testo Unico sulle Successioni e Donazioni (Tusd).
L’Amministrazione ha confermando che le operazioni straordinarie non si traducono automaticamente nella perdita dei benefici acquisiti, ribadendo la possibilità di completare riorganizzazioni, anche in chiave di passaggio generazionale, senza necessariamente decadere dall’agevolazione fruita.

Esenzione donazione azienda: il requisito del quinquennio

Oggetto di chiarimenti è la disciplina dell’articolo 3, comma 4-ter, del Tusd, la quale garantisce l’esenzione dall’imposta indiretta di successione o donazione nei casi di trasferimenti di aziende, rami di esse o quote sociali a favore di discendenti in linea retta e del coniuge, qualora:

  • a) in caso di trasferimento di aziende o rami di esse, gli aventi causa proseguano l’esercizio dell’attività d’impresa per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data del trasferimento;
  • b) in caso di quote sociali e azioni, il beneficio si applica a condizione che gli aventi causa detengano il controllo per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data del trasferimento;
  • c) in caso di altre quote sociali, il beneficio si applica a condizione che gli aventi causa detengano la titolarità del diritto per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data del trasferimento.

Il mancato rispetto di questo “quinquennio di sorveglianza” comporta la decadenza dal beneficio, costringendo al pagamento dell’imposta in misura ordinaria, con l’aggiunta delle sanzioni amministrative e dei relativi interessi di mora.

Dato il dinamismo del mondo imprenditoriale, non è però raro che, nei cinque anni successivi ad un trasferimento in esenzione, sorgano esigenze che richiedano una riorganizzazione dell’assetto societario attraverso fusioni, scissioni o conferimenti. Il timore è, dunque, che queste manovre possano determinare la decadenza dal beneficio.

Riorganizzazioni societarie e donazione: il caso della holding

Il dubbio sollevato nell’interpello 11/2026 nasce proprio da questa eventualità. Il caso riguarda la donazione ai figli del 98% delle quote, in comproprietà, di una società operativa. I figli, beneficiando dell’esenzione fiscale, si erano impegnati a mantenerne il controllo per il quinquennio previsto dalla legge.

Prima dello scadere del termine, però, i nuovi proprietari hanno avviato un’operazione di riassetto caratterizzata da due fasi:

  1. una scissione parziale proporzionale della società operativa a favore di una Newco con funzioni di holding, trasferendo a quest’ultima il comparto immobiliare e parte del comparto finanziario.
  2. un successivo conferimento delle quote detenute nella società operativa, ottenute per mezzo della donazione, nella beneficiaria holding costituita mediante scissione.

Il quesito posto all’Agenzia riguardava la disciplina propria dell’esenzione di cui all’art. 3 comma 4-ter del Tusd: questa combinazione di operazioni straordinarie, avvenuta durante il quinquennio di sorveglianza, fa decadere l’esenzione fruita al momento della donazione?

Esenzione donazione azienda: quando non si perde il beneficio

La risposta dell’Agenzia delle Entrate è negativa: nel caso descritto, il beneficio dell’esenzione non viene meno.
Richiamando la prassi ormai consolidata, tracciata con le circolari 3/E del 2008 e 18/E del 2013, l’Amministrazione Finanziaria ha ribadito che scissioni, fusioni e conferimenti non determinano in automatico la decadenza dall’agevolazione ma è necessaria una valutazione delle caratteristiche del caso specifico. Il requisito fondamentale rimane però che i beneficiari originari continuino a detenere il controllo delle società risultanti dall’operazione, anche se in forma indiretta.

Nel caso di specie, la condizione è pienamente soddisfatta. Nella situazione post-riorganizzazione gli eredi detengono infatti il controllo della holding conferitaria, conservando la comproprietà del 98% delle quote, e, per il tramite della holding stessa, mantengono il controllo della società operativa scissa. In sintesi, per effetto delle due operazioni, il controllo diretto si è semplicemente trasformato in controllo indiretto, preservando la continuità richiesta dalla legge.

Passaggio generazionale e donazione azienda: le conclusioni

L’intervento dell’Agenzia conferma un approccio sostanzialistico nella determinazione dell’impatto operazioni intercorse nel quinquennio successivo trasferimento per donazione o successione di aziende o quote sociali.

La ratio dell’art. 3, comma 4-ter del Tusd è, infatti, favorire il ricambio generazionale e la prosecuzione dell’attività d’impresa: l’esenzione fiscale, purché si rispetti il perimetro della norma come sopra considerato dall’Agenzia, non deve quindi diventare un ostacolo alle riorganizzazioni societarie qualora queste siano funzionali allo sviluppo, all’efficienza e alla stabilità dell’assetto aziendale.

(Articolo scritto in collaborazione con la dott.ssa Asia Zaltron, collaboratrice di Studio Righini)

Domande frequenti su Donazione azienda: esenzione salva anche con holding

Qual è il tema principale affrontato nella risposta a interpello n. 11/2026?

La risposta a interpello n. 11/2026 si concentra sull'applicazione delle agevolazioni fiscali relative al trasferimento di aziende o partecipazioni societarie, in particolare in caso di donazione. L'Agenzia delle Entrate ha chiarito i confini applicativi dell'art. 3, comma 4-ter, del Testo Unico sulle Successioni e Donazioni (Tusd).

L'articolo menziona la perdita dei benefici fiscali in caso di riorganizzazioni societarie?

No, l'articolo specifica che le operazioni straordinarie, come le riorganizzazioni societarie, non comportano automaticamente la perdita dei benefici fiscali acquisiti relativi alla donazione d'azienda. L'Agenzia delle Entrate ha ribadito la possibilità di completare le riorganizzazioni senza perdere le agevolazioni.

A quale articolo del Testo Unico sulle Successioni e Donazioni (Tusd) fa riferimento l'Agenzia delle Entrate?

L'Agenzia delle Entrate fa riferimento all'art. 3, comma 4-ter, del Testo Unico sulle Successioni e Donazioni (Tusd) nella sua risposta a interpello.

Qual è l'argomento principale trattato nella sezione 'Riorganizzazioni societarie e donazione: il caso della holding'?

La sezione 'Riorganizzazioni societarie e donazione: il caso della holding' tratta specificamente le implicazioni fiscali della donazione d'azienda quando questa è detenuta tramite una holding, analizzando se e come le agevolazioni fiscali si applichino in questi contesti.

Qual è l'obiettivo principale dell'articolo in relazione al passaggio generazionale?

L'articolo mira a chiarire le condizioni in cui l'esenzione fiscale per la donazione d'azienda si applica anche in presenza di holding e riorganizzazioni, facilitando così il passaggio generazionale delle imprese senza oneri fiscali eccessivi.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Matteo Tambalo

Laureato con lode in Economia e legislazione d’impresa, ha conseguito, in seguito, un Master in “Protezione, Trasmissione e Gestione dei Patrimoni Familiari” presso la 24Ore Business School ed un Master in “Diritto Societario” presso la Scuola di Formazione IPSOA.

Iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti dell’Ordine di Verona e al Registro dei Revisori Legali, è inoltre TEP (Trust and Estate Practitioner) e Full Member di Step Italy (rete internazionale di professionisti che si occupano di pianificazione patrimoniale) e socio di Nedcommunity (Associazione italiana degli amministratori non esecutivi e indipendenti).

E’ partner dello Studio Righini e Associati (con sedi in Verona e Milano), dove si occupa principalmente di operazioni straordinarie, riorganizzazione di gruppi e di passaggio generazionale (con riguardo agli strumenti di tutela e/o trasmissione del patrimonio).
E’ membro della Commissione Diritto d’impresa e Operazioni straordinarie e della Commissione Trust e strumenti di tutela del patrimonio dell’Ordine Dottori Commercialisti di Verona.
Appassionato di sport (è ex nuotatore agonista), di lettura e di natura.

Stai valutando una donazione d’azienda o un passaggio generazionale e vuoi capire come mantenere l’esenzione fiscale anche con operazioni straordinarie?

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