Nuovo record in asta per il design
Scintillanti, capricciosi e a loro modo accapigliati. Sono un magnifico set di due specchi che adornavano il Salon de Musique della dimora parigina della storica coppia Yves Saint Laurent e Pierre Bergé. Con il nome di Important and Unique Ensemble of Fifteen Mirrors for Yves Saint Laurent and Pierre Bergé e un prezzo di vendita di 33,5 milioni di dollari, il 22 aprile 2026 da Sotheby’s, sono diventati l’opera di design più costosa di sempre. La stima base era di 10 milioni, ma la gara di rilanci di 10 minuti ha portato la cifra al raddoppio. Lo stilista e il suo compagno nel 1974 li avevano commissionati (come molti altri pezzi) ai coniugi designer-decoratori François-Xavier e Claude Lalanne. In questo caso, fu Claude a realizzarli.
In capo a una decina d’anni, entro il 1985, la coppia ne aveva richiesti 15. Per il “lato femminile” del duo artistico, una manna dal cielo: Claude poté esprimere in grande scala il suo particolare tratto (e tatto) creativo, espresso in forme vegetali di bronzo dorato, spesso relegate a oggetti di piccola fattura come gioielli e manufatti da tavolo.
Gli specchi provenivano in realtà non direttamente dalla proprietà Saint Laurent – Bergé, ma dalla collezione di Jean e Terry de Gunzburg, che li avevano acquistati proprio durante la leggendaria vendita Yves Saint Laurent del 2009, un’asta che durò tre giorni, fruttando 443 milioni di dollari; Terry era stata per lungo tempo direttrice creativa della divisione beauty della maison dello stilista. Acquistò gli specchi per “soli” 1,9 milioni di euro, allora equivalenti a 2,4 milioni di dollari. Una curiosità: fu da quel momento che Les Lalannes iniziarono a entrare nel cuore dei collezionisti, influenzati dal gusto ineccepibile di Yves e Pierre.
La rivincita di Claude e il successo senza fine dei Lalanne in asta
Era il 10 dicembre 2025 e uno degli irresistibili animali di François-Xavier Lalanne (1927-2008) – un irriverente ippopotamo-bar – toccava l’ennesimo picco nelle quotazioni: 31,4 milioni di dollari a New York, sempre da Sotheby’s. L’asticella del record nel design si era dunque alzata, e il risultato di Claude è stato in qualche modo una sorpresa, anche se il mercato di entrambi è in costante ascesa. Ad ogni modo, il risultato degli specchi record in bronzo dorato esemplifica il gusto fantastico e giocoso di Claude. Ciascuno è incorniciato da un delicato tralcio di foglie elettroplaccate, provenienti dal giardino dell’artista stessa — “un magnum opus della prima immaginazione artistica di Claude Lalanne”, commentano da Sotheby’s.
In precedenza, uno specchio Végétale di Claude era stato venduto da Sotheby’s, nell’ambito della collezione di Pauline Karpidas, per 3,5 milioni di dollari, diventando il suo terzo miglior risultato in asta.
La più grande asta di design di singolo proprietario
Al di là degli specchi, il catalogo d’asta – Collection of Jean & Terry de Gunzburg – Design Masters, la più grande vendita di design di singolo proprietario – comprendeva altri 16 lotti di Les Lalanne. Per esempio, una coppia delle tipiche adorabili lanose pecore provenienti dal “gregge” del 1965 di François-Xavier (anch’esse già appartenute a Saint Laurent) hanno ottenuto 2,3 e 2,4 milioni di dollari l’una, in entrambi i casi il doppio della stima massima. E poi, una caratteristica monumentale mela dorata di Claude, Pomme d’Hiver (2009), con la quale la designer ha battuto di nuovo se stessa: 8,7 milioni di dollari, a fronte dei 6 milioni di euro (7,1 milioni di dollari) appena pagati per la sua altra grande mela dorata, Pomme de New York (Christie’s Parigi, 15 aprile 2026).

Del resto, i de Gunzburg descrivevano il loro pied-à-terre nell’Upper East Side come “New York fuori, Parigi dentro”, e questa idea si rifletteva nella disposizione di opere di storici designer francesi.
Jodi Pollack, presidente di Sotheby’s per il design del XX secolo: «Poiché la domanda globale di design di livello museale continua a intensificarsi, questa collezione offre una rara opportunità di acquisire opere di qualità davvero senza precedenti. Si colloca all’avanguardia di una nuova era del collezionismo, incarnando la visione e il discernimento che definiscono oggi la ricerca del design eccezionale». La vendita di questa collezione che definire “straordinaria” non è esagerato, proseguirà a maggio.

