Chiude col botto l’asta The Hong Kong Watch Auction: XXII di Phillips, in associazione con Bacs & Russo (30 e 31 maggio 2026): il top lot, un Patek Philippe Ref. 2499 First Series in oro rosa, ha raggiunto sotto il martelletto di Aurel Bacs 10.255.212 dollari statunitensi, cifra che lo colloca – a tre settimane di distanza – appena sopra il già ex secondo Patek Philippe più costoso al mondo, aggiudicato a Ginevra in concomitanza con GemGenève.

Risulta poi essere il segnatempo più costoso mai venduto in Asia, e stabilisce un nuovo record mondiale d’asta per il Patek Philippe Ref. 2499. In generale la due giorni d’asta ha ottenuto un ricavato di 51 milioni di dollari americani, e otto orologi hanno trovato un nuovo polso per più di 1 milione di dollari; il numero «supera le altre case d’asta in Asia nella stagione», fanno sapere da Phillips.

Perché un Patek Philippe supera i 10 milioni di dollari?
Innanzitutto, della referenza 2499 First Series in oro rosa ne esistono solo quattro esemplari noti con cassa Vichet, molto ambita: il celebre mastro cassaio ginevrino Emile Vichet creò, nel XX secolo, le casse delle referenze più costose e ricercate di Patek Philippe. Codesto è inoltre l’unico con punzoni britannici.
I PP continuano a essere ricercatissimi
In generale, durante l’asta, il marchio si è confermato essere estremamente ricercato, in piena coerenza con quanto ha rilevato Knight Frank nei suoi indici di rendimento dei pleasure asset. L’indice generale del mercato degli orologi di lusso è infatti cresciuto del 5,1% al 31 dicembre 2025, ma i sotto-indici di Patek Philippe e Rolex sono saliti rispettivamente del 12,1% e del 4,6%. Una dominanza, quella di PP sulla rivale, che si riflette anche nella top ten dell’ultima asta di Phillips a Hong Kong (fatto del resto non raro per questa casa d’aste).
Per esempio, la referenza 3448 Beyer Chronometrie “Tokyo White” ha raggiunto 1,750 milioni di dollari statunitensi. Una quotazione che si giustifica anche perché Beyer Chronometrie, che Patek Philippe ha recentemente acquisito, si avvicina alla conclusione della sua storia lunga 266 anni.

Tra gli altri lotti salienti PP figura anche la ref. 5970R, in origine commissionata per il noto imprenditore e collezionista Michael Ovitz: 1.636.725 dollari statunitensi, pari a 1,6 volte la stima massima pre-vendita.

Gli indipendenti, da F.P. Journe a Philippe Dufour nell’asta in cui per la terza volta un Patek Philippe ha superato i 10 milioni
Un F.P. Journe Tourbillon Souverain “Chine 2010”, uno dei soli cinque esemplari prodotti e l’unico noto con cassa in platino da 38 mm, ha fruttato 4.206.334 dollari statunitensi, oltre quattro volte la stima pre-vendita.

Anche un esemplare “pink-on-pink” del Tourbillon Souverain, mai apparso prima sul mercato, ha ottenuto un risultato eccezionale, 1.434.160 dollari statunitensi, oltre il doppio della stima massima pre-vendita.

Inoltre, l’iconico Simplicity in acciaio inossidabile di Philippe Dufour, contraddistinto da un raro quadrante guilloché grigio ardesia con numeri Breguet pieni e lancette e indici in oro rosa a contrasto, ha cambiato polso per 1.207.287 dollari statunitensi, stabilendo un record mondiale d’asta per un Simplicity in acciaio inossidabile.
Prosegue il successo dei Cartier Crash e Mystery Clock
Un incredibile Crash Squelette con diamanti e rubini – numero “1” della serie – ha fatto il suo debutto in asta con una quotazione di 1.174.877 dollari Usa, quasi cinque volte la stima massima pre-vendita.

E come ormai da tradizione per Phillips, un Mystery Clock con quadrante ottagonale in cristallo di rocca e indici in oro con diamanti è stato aggiudicato a 291.694 dollari Usa, quasi tre volte la stima massima pre-vendita.

«Siamo lieti di inaugurare il nuovo decennio in Asia con il nostro totale d’asta più alto di sempre per gli orologi nella regione», ha dichiarato Thomas Perazzi, responsabile orologi per l’Asia, aggiungendo che Phillips a oggi ha venduto «cinque orologi da polso (…) per oltre 10 milioni di dollari in aste non benefiche». Gli fa eco Gertrude Wong, responsabile vendite: «Questi risultati confermano la leadership di Phillips nel mercato globale degli orologi e il nostro impegno nel portare in asta i migliori segnatempo nelle nostre sale di Hong Kong, Ginevra e New York».
La top ten dell’asta con un Patek Philippe da oltre 10 milioni


