Si è chiusa con successo la superba mostra romana dedicata a Caravaggio.
Michelangelo Merisi (1571-1610) e il suo mistero non smettono di affascinare. Con oltre 450.000 visitatori (più di 3.000 ingressi giornalieri) si è conclusa domenica 20 luglio 2025, la mostra CARAVAGGIO 2025 a Palazzo Barberini. Un evento irripetibile, uno dei più importanti e ambiziosi progetti espositivi mai dedicati all’opera del Caravaggio. «Questa mostra, frutto di un enorme lavoro, ha posizionato per la prima volta le Gallerie Nazionali di Arte Antica e Palazzo Barberini al centro del dibattito culturale internazionale. In un anno importante per Roma come quello del Giubileo siamo felici di aver presentato un progetto di cui si è parlato in tutto il mondo, visitato e amato da centinaia di migliaia di visitatori» commenta Thomas Clement Salomon, direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica.
I curatori Francesca Cappelletti, Maria Cristina Terzaghi e Thomas Clement Salomon hanno presentato 24 opere autografe del Merisi, tutti capolavori assoluti provenienti da importanti collezioni internazionali, nazionali e private. Fra i prestiti più inusuali: I Bari dal Kimbell Art Museum di Fort Worth; la Santa Caterina del Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid. E poi l’Ecce Homo recentemente riscoperto, nonché il Concerto del Metropolitan Museum di New York. Menzione a pare per la Conversione di Saulo (la Pala Odescalchi), che resterà in via straordinaria a Palazzo Barberini fino al 30 settembre 2025.
Mostra di Caravaggio a Palazzo Barberini, la proroga e la visibilità eccezionale del Casino dell’Aurora
Con inaugurazione il 6 marzo 2025 e prevista inizialmente fino al 6 luglio, l’esposizione ha beneficiato di una proroga fino al 20 luglio 2025, con un’estensione degli orari di apertura per rispondere alla richiesta del pubblico. I biglietti prenotabili online sono andati esauriti già nei primi mesi. Si tratta di un risultato eclatante per una mostra in Italia, a conferma dell’attualità e del potere comunicativo di Caravaggio. Agli oltre 450.000 visitatori della mostra vanno aggiunti gli oltre 8.000 visitatori al Casino Ludovisi, che ha aperto le sue porte nei fine settimana.
I numeri di un successo
Il flusso di visitatori di CARAVAGGIO 2025 ha inoltre generato una crescita del pubblico delle Gallerie Nazionali d’Arte Antica: 200.000 ingressi nel periodo della mostra, registrando un incremento del +15% rispetto allo stesso periodo del 2024 e del +90% rispetto al 2023.
Elevato il numero di attività collaterali. Oltre 7.000 visite guidate hanno permesso a migliaia di visitatori di approfondire il percorso espositivo con il supporto di esperti. Una giornata di studi internazionale ha riunito accademici e studiosi da tutto il mondo per discutere nuove prospettive sull’opera del Merisi. Infine, 20.000 copie del catalogo della mostra (Marsilio Arte) hanno trovato altrettanti acquirenti nel solo bookshop di Palazzo Barberini.
Anche l’impatto digitale è stato notevole. La mostra ha generato un incremento del 30% dei follower sui canali social delle Gallerie Nazionali di Arte Antica (da circa 240.000 a oltre 312.000), registrando la migliore performance tra i musei statali. I contenuti online collegati all’iniziativa hanno generato 14 milioni di visualizzazioni, 350.000 interazioni e raggiunto oltre 4 milioni di utenti unici.
Il successo della mostra di Caravaggio a Roma: la grande cassa di risonanza mediatica
La copertura mediatica della mostra CARAVAGGIO 2025 ne ha veicolato il successo, con oltre 3.000 tra giornalisti e critici accreditati da tutto il mondo. Più di 150 le testate internazionali. E poi: oltre 1.350 articoli, servizi e recensioni nei cinque continenti hanno raggiunto una platea complessiva di 1,1 miliardi di persone. Tutti gli osservatori hanno definito il progetto espositivo “irripetibile” (“once-in-a-Lifetime Caravaggio Show”). I curatori per la prima volta hanno riunito 24 opere del Merisi in uno spazio simbolico per il rapporto tra Caravaggio e i suoi mecenati.
La mostra è stata inoltre l’unica esposizione extra Stati Uniti a essere inserita dal New York Times tra le migliori del 2025, consacrando il suo valore internazionale.
Main Partner della mostra è stato Intesa Sanpaolo. Di seguito tutti i prestatori (pubblici; le collezioni private hanno preferito restare anonime) che la hanno resa possibile: Detroit Institute of Art (Detroit, US), Kimbell Art Museum (Fort Worth, US), Metropolitan Museum of Art (New York, US), Nelson-Atkins Museum of Art (Kansas City, US), Wadsworth Atheneum of Art (Hartford, US), Museo Nacional Thyssen-Bornemisza (Madrid, ES), National Gallery of Ireland (Dublino, IE), Royal Collection Trust (Londra, UK), Galleria Borghese (Roma, I), Gallerie d’Italia (Napoli, I), Gallerie degli Uffizi – Palazzo Pitti (Firenze, I), Musei Capitolini (Roma, I), Pinacoteca di Brera (Milano, I), Museo e Real Bosco di Capodimonte – Patrimonio FEC (Napoli, I).

