Perugino a New York, un prestito eccezionale
Sono giorni di grande fermento al Breuer Building di Madison Avenue a New York: un capolavoro di Pietro Perugino (1446-1523), in prestito dalla Galleria Nazionale dell’Umbria, terrà a battesimo l’incipiente prima asta old master di Sotheby’s nella sua nuova sede. Si tratta della cimasa del Polittico dei Decemviri, commissionata per l’altare maggiore della Cappella del Priore nel Palazzo dei Priori di Perugia. Dall’anno della sua creazione, il 1495, non aveva mai lasciato la città. Raffigura Cristo, L’Uomo dei dolori, mostrato a mezzo busto dal sepolcro in un’immagine di sorprendente immobilità, umanità e intensità devozionale.
Un passato tranquillo ma non troppo
Per oltre cinque secoli, l’opera rimase nella sua collocazione originale. Nel 1797, le spoliazioni napoleoniche interruppero violentemente questa unità: la tavola centrale fu sequestrata e trasportata a Parigi, entrando poi nei Musei Vaticani, mentre la parte superiore rimase a Perugia. Le due tavole furono riunite una sola volta, brevemente, tra il 2019 e il 2020, grazie a un accordo speciale con i Musei Vaticani.
Caratteristiche dell’opera
In perfetto equilibrio fra luce e forma, l’opera rappresenta una delle espressioni più raffinate della spiritualità tardo-quattrocentesca. Non v’è alcun dettaglio narrativo esterno. Il momento è di transizione: lo sfondo stesso è nero, scelta iconografica molto rara nelle rappresentazioni rinascimentali della Resurrezione di Cristo. Perugino abbraccia dunque la versione secondo cui il miracolo si sarebbe compiuto di notte. L’assenza della consueta luminosità che percorre questo episodio della cristianità accentua il carattere teologico e devozionale del dipinto. Secondo i critici, la sobrietà controllata dell’opera si rivelerà fondamentale per lo sviluppo della pittura del Rinascimento maturo, in particolare in Raffaello.
Perché un’importante opera del Perugino ha lasciato l’Umbria per New York?
Il prestito mira ad attirare l’attenzione internazionale sullo straordinario patrimonio custodito dalla Galleria Nazionale dell’Umbria, come spiega Costantino d’Orazio, direttore del museo. Presentata attraverso un accordo speciale con Sotheby’s e con il sostegno di Brunello Cucinelli, l’opera sarà esposta al Sotheby’s Breuer dal 30 gennaio al 4 febbraio, in dialogo con i capolavori delle aste di Old Masters di Sotheby’s. Per la casa d’aste, accogliere la cimasa al Breuer — spazio a lungo associato al modernismo americano — è profondamente significativo.
«Perugino fu tra i pittori più influenti della fine del Quattrocento, celebre per le sue composizioni serene, il controllo emotivo e la padronanza dell’atmosfera», commenta George Wachter, presidente per i dipinti degli antichi maestri di Sotheby’s. «La sua visione viaggiò lontano, plasmando generazioni di artisti ed esercitando un’influenza formativa su un giovane Raffaello, le cui prime opere portano tracce inconfondibili dell’equilibrio, della chiarezza e della quieta contemplazione del maestro. Sebbene spesso oscurata da Firenze nell’immaginario comune, Perugia fu un vivace centro dell’umanesimo rinascimentale, nutrendo un ambiente culturale che contribuì direttamente all’Alto Rinascimento come lo intendiamo oggi. Il Polittico dei Decemviri rimane una delle testimonianze più eloquenti e durevoli di questo lascito».
Nasce Friends of Umbria
L’iniziativa segna anche il lancio di Friends of Umbria, un progetto che nasce per merito dei Musei Nazionali dell’Umbria con il collezionista Dr. Mitchell Levine per coinvolgere potenziali sostenitori statunitensi nel supporto ai beni e alle attività del sistema museale nazionale della regione. A partire dal 2026 infatti, i cittadini statunitensi potranno effettuare donazioni grazie a un accordo tra i Musei Nazionali dell’Umbria e la Myriad Foundation, organizzazione che opera a livello globale nella raccolta fondi a favore della conservazione e protezione del patrimonio artistico e culturale.

