Bpm, risultati “aggiustati” in miglioramento
Il cda di Banco Bpm ha presentato i conti dei primi nove mesi dell’anno 2025, con un risultato netto “aggiustato” che risulta pari 1,455 miliardi, in crescita del 16,9% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno, un risultato superiore alle stime degli analisti, che prevedevano un utile di competenza di circa 1,62 miliardi di euro. L’utile netto non aggiustato invece risulta in calo dell’1,8% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nel ribadire che l’esercizio 2025 è stato finora caratterizzato da una situazione di perdurante instabilità geopolitica, derivante, in particolare, dal protrarsi del conflitto in Ucraina, dalle tensioni in Medio Oriente e dalle politiche commerciali degli Stati Uniti, il gruppo comunica di aver registrato un’eccellente performance operativa. In particolare, i proventi operativi risultano pari a 4,5 miliardi (4.481 milioni) di euro con una crescita del 5,0% rispetto ai primi nove mesi del 2024. Il risultato della gestione operativa sale a € 2.443 milioni rispetto a € 2.275 milioni dei primi nove mesi 2024 con un incremento del 7,4%.
Calo degli interessi compensato da commissioni nette in salita
La banca ha dunque già realizzato l’85% della guidance sull’utile netto 2025, confermato a circa 1,950 miliardi. Come per altri istituti, il caldo dei tassi di interesse ha comportato una riduzione del margine di interesse, in questo caso a 2,360 miliardi (-8,7%). Una contrazione compensata dalle commissioni nette in salita a 1,826 miliardi (+18,1%). Gli oneri operativi si attestano invece a 2,038 miliardi (+2,2%) con un costo del credito in discesa (-15,7%). In tal modo, il risultato della gestione operativa sale a 2,443 miliardi (+7,4%), con un indice di patrimonializzazione Cet 1 ratio fully phased (ovvero calcolato in piena coerenza con le regole con le regole di Basilea III) al 13,52%.
Buona la raccolta di Bpm guardando ai risultati parziali d’anno
Le grandezze patrimoniali dei conti mostrano che la raccolta diretta bancaria risulta pari a 134,6 miliardi, in crescita sia rispetto al 31 dicembre 2024 (+2,0%) sia su base annua (+4,7%). La raccolta indiretta raggiunge inoltre i 279,9 miliardi; 122,0 miliardi da sola, senza considerare
l’apporto del gruppo Anima (acquisizione perfezionata in data 4 aprile 2025), con una crescita su basi omogenee di € 5,8 miliardi rispetto al 31 dicembre 2024 e di 7,6 miliardi su base annua.
Gli impieghi netti performing “core” (mutui, finanziamenti, conti correnti e prestiti personali) si attestano a 93,1 miliardi (93,5 miliardi lordi) con un volume di nuove erogazioni per 21,0 miliardi.
I nuovi nome del consiglio di amministrazione di Bpm
Spencer Stuart ha ricevuto l’incarico di stilare la lista dei nuovi membri del board, ma l’amministratore delegato Giuseppe Castagna non pare in discussione.

