Azimut rileva Unifinance Group e rafforza il presidio in Brasile

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Foto in bianco e nero di Giorgio Medda, ceo di Azimut Holding, sui piani di crescita in Brasile e all'estero.

Azimut rileva Unifinance Group e rafforza la presenza in Brasile, 2° mercato straniero. L’operazione rientra nella strategia di crescita internazionale del gruppo. Obiettivo al 2030: aumentare il peso delle masse estere a circa 95-110 miliardi, dai 73 miliardi del 2025

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Azimut accelera sulla crescita internazionale del gruppo e consolida il presidio in uno dei suoi mercati chiave: il Brasile. Il gruppo presieduto da Pietro Giuliani – impegnato nello sviluppo di The New Bank (Tnb), la nuova fintech bank il cui progetto con Fsi è stato recentemente prorogato al 20 giugno 2026 – ha annunciato l’acquisizione di una quota di maggioranza di Unifinance Group, realtà brasiliana attiva nel wealth management per clienti Uhnw e nel segmento istituzionale, con una presenza consolidata tra fondi pensione e compagnie assicurative.

L’acquisizione di Unifinance Group

L’operazione – realizzata senza esborso iniziale di cassa, attraverso l’assegnazione di azioni Azimut Holding e con un meccanismo di earn-out legato a target di crescita – si inserisce nel percorso di sviluppo delineato dal piano Elevate 2030 e segue di poche settimane l’acquisizione di Knox Capital, altra boutique focalizzata sulla clientela private e Unmw in Brasile, rilevata dal gruppo indipendente nel dicembre 2025.

Unifinance Group, attiva da oltre vent’anni e con uffici a Rio de Janeiro e Santa Catarina, gestisce o amministra oltre 4,1 miliardi di real brasiliani (circa 640 milioni di euro) e manterrà indipendenza operativa, cultura e modello di investimento, beneficiando al contempo della piattaforma globale di Azimut.

Il peso del Brasile nella strategia di Azimut

Con questa operazione Azimut rafforza ulteriormente la propria esposizione al Brasile, che si conferma uno dei pilastri strategici del gruppo.

“A seguito della transazione, Azimut gestirà in Brasile circa R$ 60 miliardi (oltre 9 miliardi di euro), il quale si conferma come il terzo mercato a livello globale per il gruppo. Questa operazione è perfettamente in linea col percorso di crescita delineato da Elevate 2030 e ribadisce l’impegno di Azimut a lungo termine in contesti ad alto potenziale”, ha commentato Giorgio Medda, ceo di Azimut Holding, che ha precisato che “da oltre un decennio, il Brasile rappresenta un pilastro strategico di crescita e redditività per Azimut, grazie a una piattaforma ben consolidata e scalabile”.

Una strategia che punta a combinare competenze locali, governance solida e piattaforma globale, evitando integrazioni forzate e preservando il valore delle boutique acquisite.

I numeri di Azimut del 2025

Nel complesso, Azimut ha chiuso il 2025 con masse totali superiori a 140 miliardi di euro, in crescita del 31% rispetto al 2024, sostenuta da una raccolta netta record di 32,1 miliardi e che ha permesso al gruppo di superare l’obiettivo annuale fissato fra 28 e 31 miliardi.
Il contributo dell’estero continua a crescere in modo strutturale: alla fine dello scorso anno, come aveva anticipato Medda a We Wealth, il peso del business estero aveva superato il 50% delle masse complessive, attestandosi al 52%. In questo contesto, l’Italia resta il primo mercato del gruppo con circa 68 miliardi di euro di masse, seguita dagli Stati Uniti (circa 53 miliardi di dollari di masse) e dal Brasile, che si conferma 3° mercato complessivo e 2° mercato estero, distinguendosi per redditività, crescita organica e potenziale di sviluppo nei segmenti Private e Uhnw.

Gli obiettivi al 2030 per i mercati esteri

E la centralità dell’estero è destinata a rafforzarsi ulteriormente nel medio periodo: il piano strategico al 2030 prevede infatti di portare le masse estere tra 95 e 110 miliardi di euro, rispetto ai 73 miliardi di fine 2025, consolidando il ruolo dei mercati a maggiore crescita.

La strategia di sviluppo internazionale e il modello multi-boutique

Negli ultimi anni Azimut ha rafforzato un modello di sviluppo fondato su una piattaforma globale multi-boutique, capace di attrarre team imprenditoriali e realtà indipendenti mantenendone autonomia e allineamento degli interessi.

Oltre al Brasile, il gruppo è attivo in oltre 20 Paesi, con presidi negli Stati Uniti, in Europa, in Asia e in mercati emergenti selezionati. Le acquisizioni mirano in particolare a rafforzare: il wealth management per clientela Uhnwi, i clienti istituzionali, l’offerta nei private market e negli investimenti alternativi, sempre più richiesti dagli investitori sofisticati.

Le principali operazioni di M&A nel 2025

Lo scorso anno, infatti, Azimut ha accelerato la strategia di crescita internazionale attraverso operazioni di M&A mirate nei mercati chiave. Oltre al Brasile, gli occhi vanno agli Stati Uniti, dove il gruppo ha rafforzato la propria presenza lungo l’intera catena del valore diventando azionista di maggioranza di Kennedy Capital Management, incrementando il controllo in HighPost Capital e completando l’acquisizione del 100% di North Square Investments, con il lancio della piattaforma multi-boutique Azimut Nsi.

Sul fronte dell’espansione geografica, il gruppo ha avviato le attività in Marocco tramite un investimento in Red Med Capital, ha ottenuto l’autorizzazione a operare come gestore patrimoniale locale in Arabia Saudita e guarda a una nuova iniziativa industriale in Asia, area in cui gestisce già circa 3 miliardi di euro di masse.

Infine, nel corso dello scorso anno Azimut ha realizzato exit selettive nei mercati privati, tra cui la cessione della partecipazione in RoundShield Partners, cristallizzando valore e generando distribuzioni per i clienti.

Domande frequenti su Azimut rileva Unifinance Group e rafforza il presidio in Brasile

Qual è l'obiettivo principale dell'acquisizione di Unifinance Group da parte di Azimut?

L'acquisizione di una quota di maggioranza di Unifinance Group mira a rafforzare il presidio di Azimut in Brasile, uno dei suoi mercati chiave, accelerando la crescita internazionale del gruppo. Questo consolida la presenza di Azimut nel wealth management per clienti Uhnw e nel segmento istituzionale brasiliano.

Come si inserisce l'operazione Unifinance Group nella strategia di sviluppo internazionale di Azimut?

L'acquisizione rientra nella strategia di sviluppo internazionale di Azimut, che punta a consolidare la propria presenza in mercati strategici come il Brasile. Questo rafforza il modello multi-boutique del gruppo, ampliando la sua offerta e il suo raggio d'azione.

Quali sono i mercati esteri su cui Azimut punta per i suoi obiettivi al 2030?

L'articolo menziona che Azimut ha obiettivi specifici per i mercati esteri al 2030, e l'acquisizione di Unifinance Group in Brasile è un passo concreto verso il raggiungimento di tali traguardi. Il Brasile è identificato come uno dei mercati chiave per questa espansione.

Quali sono i numeri di Azimut previsti per il 2025 in relazione alla sua crescita?

L'articolo fa riferimento ai 'numeri di Azimut del 2025', suggerendo che ci sono proiezioni e obiettivi finanziari per quell'anno. L'acquisizione di Unifinance Group contribuisce a queste proiezioni, accelerando la crescita internazionale del gruppo.

Qual è il ruolo di Unifinance Group nel mercato brasiliano e per Azimut?

Unifinance Group è una realtà brasiliana attiva nel wealth management per clienti Uhnw (Ultra High Net Worth) e nel segmento istituzionale. La sua acquisizione da parte di Azimut rafforza il presidio del gruppo in Brasile, ampliando la sua capacità di servire questi segmenti di clientela.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Stefania Pescarmona

Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Giornalista professionista, è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

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