Zurich, stop alle trattative con Kairos. Cosa potrebbe accadere ora

Rita Annunziata
19.10.2023
Tempo di lettura: 3'
Zurich archivia il dossier Kairos. Mancato l’accordo sulla liquidazione di alcuni soci manager della boutique di investimento

A bloccare l’operazione sarebbe stata la mancata intesa sulla liquidazione di alcuni soci manager della boutique di investimento

Guido Maria Brera, Rocco Bove, Massimo Trabattoni, Alberto Castelli e Caterina Giuggioli detengono il 30% di Kairos

La cessione sembrava ormai vicina quando, appena una settimana fa, i rumors ruotavano intorno allo slittamento dell’accordo Zurich-Kairos a novembre. Poi, lo stop alle trattative. Secondo quanto risulta a Il Sole 24 Ore, l’alt sarebbe arrivato dal colosso assicurativo svizzero. Dopo settimane di negoziazioni, a bloccare l’operazione sarebbe stata la mancata intesa sulla liquidazione di alcuni soci manager della boutique


Fin dall’inizio, Zurich aveva infatti escluso la permanenza degli azionisti nel capitale. Ad oggi, Guido Maria Brera (socio fondatore e chief investment officer), Rocco Bove (head of fixed income), Massimo Trabattoni (head of italian equity), Alberto Castelli (chief executive officer) e Caterina Giuggioli (sales director) detengono una quota complessiva del 30% della controllata italiana del gruppo Julius Baer. Come riporta il quotidiano economico-finanziario, solo Trabattoni avrebbe dovuto mantenere un ruolo all’interno di quello che avrebbe potuto essere un neo colosso della consulenza finanziaria. Zurich e Kairos, contattate da We Wealth, non hanno al momento rilasciato dichiarazioni in merito.


Ora, è possibile che Julius Baer avvii una nuova fase di sondaggi volti a cedere la boutique di investimento indipendente specializzata in finanza alternativa. In lizza per rilevare la società, negli scorsi mesi, c’erano anche Anima e Banca Patrimoni Sella. Il gruppo di Biella, in particolare, avrebbe acquistato Kairos tramite Banca Sella Patrimoni & C. che possiede il 74% di Sella sgr. Qualora fosse andata in porto la cessione, avrebbe visto aumentare i suoi asset under management di circa un quarto, ma indiscrezioni estive citavano un raffreddamento delle trattative. 


Nata nel 1999 come gruppo specializzato nel business degli hedge fund, Kairos ha toccato i 7 miliardi di euro di masse nel 2007, con uno staff di oltre 100 persone tra Londra, Milano, Roma, Lugano e Torino. Poi, la partnership con Julius Baer nel 2012: la boutique ha inizialmente acquisito il 100% di Julius Baer Sim, mentre il gruppo elvetico ha rilevato una partecipazione del 19,9% nel capitale di Kairos investment management. Nel 2016 Julius Baer Group ha aumentato la partecipazione in Kairos investment management dal 19,9% all’80%, per arrivare al 100% nel gennaio 2018. Oggi detiene una quota del 70%, lasciando il restante 30% al sopracitato gruppo di gestori storici e manager della boutique.


Passando a Zurich, secondo Il Sole potrebbe invece scattare alla ricerca di un nuovo target. Dopo aver perfezionato l’acquisizione del ramo d’azienda dei consulenti finanziari di Deutsche Bank Financial Advisors nel 2022, la multinazionale con sede a Zurigo ha dato vita a Zurich Bank, rete di consulenza finanziaria con oltre 16 miliardi di euro di masse in gestione che ha recentemente costituito una direzione dedicata al private e wealth management. A condurla è Maurizio Ceron, dopo aver lasciato l’incarico di vicedirettore generale e responsabile del wealth management di Indosuez. L’obiettivo dell’acquisizione di Kairos era proprio rafforzare questa linea di business. Se le nozze si fossero concretizzate, sarebbe nato un player da 21 miliardi di masse in gestione.

Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

Cosa vorresti fare?