La fascia di mercato oggigiorno nota come “Impressionist & Modern” (dal database Artnet) è stata quella che nel 2025 ha guadagnato al mercato il balzo che gli ha fatto rialzare la testa. Da notare che le tre opere più costose sono tutte dello stesso autore e provengono tutte dalla stessa collezione.
Mark Rothko (1903-1970), No. 31 (Yellow Stripe), 1958 – 62,2 milioni $

Un’esperienza cromatica intensa, che va al di là del visivo, di quelle che “senti alle tue spalle così come senti il sole” (per usare le parole del suo stesso autore). Un’opera potente, in cui campiture di colore sembrano respirare, emanando una luce quasi celestiale, capace di avvolgere lo spettatore. Da Christie’s, è stato il top lot delle aste 20th and 21st Century Art di novembre (964,5 milioni di $ in totale), ottenendo un prezzo di martello (ossia, commissioni escluse) pari a 53,5 milioni su una stima di 50. La prima opera dell’anno a superare la fatidica soglia. Christie’s New York, 17 novembre 2025.
Vincent van Gogh (1853-1890), Piles de romans parisiens et roses dans une verre (Romans parisiens), 1888 – 62,7 milioni $

Una delle più importanti nature morte mai dipinte dall’artista olandese. L’opera ha quasi raddoppiato il precedente record per un dipinto del periodo parigino dell’artista (33,2 milioni nel 2024 per Corner of a Garden with Butterflies, del 1887). Dipinta verso la fine del periodo parigino dell’artista, si ritiene che la tela raffiguri una stanza dell’appartamento del fratello Theo, con cui van Gogh abitò per un periodo. Sotheby’s New York, 20 novembre 2025.
Gustav Klimt (1862-1918), Waldabhang bei Unterach am Attersee (Forest Slope in Unterach on the Attersee), 1916 – 68,3 milioni $

Come le due seguenti proveniente dalla collezione Leonard A. Lauder (figlio dell’imprenditrice della cosmetica Estée Lauder), l’opera è stata aggiudicata per 61 milioni netti, ben al di sotto della stima di 70 milioni. Fu il primo Klimt che Lauder acquistò, ed è anche l’ultimo paesaggio dell’artista pervenuto fino ai giorni nostri, dipinto nella sua ultima estate in riva al lago Attersee. Ha fatto parte della mostra celebrativa del 150° anniversario della nascita di Klimt alla Neue Galerie di New York nel 2012. Sotheby’s New York, 18 novembre 2025.
Gustav Klimt, Blumenwiese (Blooming Meadow), 1908 – 86 milioni $

È considerato uno dei paesaggi più innovativi di Klimt, per la tela quadrata e la campitura di colore simile a un mosaico. La quotazione ottenuta nel 2025 rappresenta il secondo prezzo più alto mai pagato per un paesaggio di Klimt (il primo resta “Birch Forest”, venduto nel 2022 per 104,5 milioni di dollari). Sotheby’s New York, 18 novembre 2025.
Gustav Klimt, Bildnis Elisabeth Lederer (Portrait of Elisabeth Lederer), 1914–16 – 236,4 milioni $

Da una stima di 150 milioni di dollari, questo quadro si è assicurato un posto nella storia diventando la seconda opera più costosa mai venduta in asta – e la prima venduta da Sotheby’s – secondo solo al Salvator Mundi (ca. 1500) di Leonardo da Vinci, venduto da Christie’s per 450,3 milioni di dollari nel 2017. Ritrae la figlia di una delle più importanti mecenati dell’autore, Serena Lederer. È uno dei due soli ritratti a figura intera di Klimt a essere ancora in mani private, nello specifico quelle dello sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan (manca tuttavia la conferma ufficiale). Se le voci dovessero essere confermate, l’opera potrebbe presto divenire l’attrazione principale del Museo Nazionale Zayed, recentemente inaugurato ad Abu Dhabi. Sotheby’s New York, 18 novembre 2025.

