La salute è come il denaro. Devi proteggerla.

De Tilla Daniela
Daniela de Tilla
13.7.2020
Tempo di lettura: 3'
In una situazione di emergenza ci siamo sentiti vulnerabili. Abbiamo imparato a nostre spese che non siamo abbastanza tutelati

In emergenza sempre più persone sono disposte a pagare le prestazioni mediche

Chi non ha un patrimonio da destinare alle emergenze sanitarie rischia di rinunciare alle cure

Non abbiamo mai una vera idea del suo valore fino a quando non la perdiamo. Perdere soldi è forse meno importante di perdere la salute. In entrambi i casi, abbiamo bisogno di un metodo per fare in modo di perdere il meno possibile. 

“Investire è importante, proteggersi lo è di più” 

Cosa è cambiato post Covid nella nostra idea di protezione della salute? 

 
In una situazione di emergenza ci siamo sentiti vulnerabili. Abbiamo imparato a nostre spese che non siamo abbastanza tutelati. Avere il SSN migliore di altri, in Lombardia soprattutto, non ci ha fatto sentire sufficientemente “curati”. 

Lo Stato rispetto al passato risulta assai meno presente con il risultato che negli ultimi dieci anni la capacità assistenziale si è fortemente contratta, passando dal 92% al 77% della popolazione - Fonte Sole24ore 04/02/18 

In emergenza sempre più persone sono disposte a pagare le prestazioni mediche, perché l'urgenza non dà la possibilità di aspettare. Il che si traduce in patrimonio che diminuisce. 

Uno studio del 2016 di EY mostra come ben 13,5 milioni di persone hanno fatto ricorso a cure private e tra il 2005 e 2015, la spesa sanitaria privata è aumentata di quasi 10 miliardi - Fonte sole24ore 04/02/18 

Chi non ha un patrimonio da destinare alle emergenze sanitarie rischia di rinunciare alle cure. 

Una cosa è certa, post Covid curarsi richiede ancora più tempo di prima. Ottenere una visita medica con il SSN vuol dire aspettare due mesi almeno, mentre privatamente una settimana. Se parliamo di interventi chirurgici i tempi si allungano. 

Se potessi avere di più? 

Abbiamo la fortuna di non avere un sistema sanitario come quello americano, ma questo non vuol dire che qualcosa di buono non possa essere copiato. Cosa ci impedisce di provare a tutelarci da soli, con il paracadute sempre aperto del SSN al quale nessuno sta dicendo di rinunciare? 

Per me gestire il patrimonio dei miei clienti vuol dire creare i presupposti per dare a tutti (chi ha un patrimonio da tutelare e chi non ha un patrimonio da destinare alla salute) la possibilità di farsi curare in strutture private, senza nessun esborso. 

Vuol dire darsi una possibilità in più, una second opinion medica, fare prevenzione, avere strutture con elevate standard qualitativi, essere in una lista di attesa veloce, scegliere una location comoda sotto casa, trovarsi un medico di fiducia, e soprattutto godere di tanta serenità. 

Vuol dire potersi permettere un intervento dai costi inimmaginabili (massimale fino a 500 mila euro) e salvarsi la vita 

Vuol dire proteggere chi ami, e quindi tutto il nucleo familiare. 

Vuol dire pagare un premio mensile, magari anche costante a vista intera, e non pensare più a niente per tutta la vita. 

Vuol dire avere degli sconti sul nucleo familiare o sul numero delle garanzie scelte. 

Vuol dire essere coperti anche all'estero, in vacanza, come in Italia. 

Vuol dire togliersi di dosso quell'ansia che i soldi, o la mancanza di soldi, dà alle persone nei momenti di emergenza. 

Io non mi occupo solo di rendimenti di mercati, anche se trovo piacevole investire il patrimonio dei miei clienti. Io mi occupo di come impiegare al meglio il proprio denaro. Pagare il premio di una polizza sanitaria dovrebbe essere il desiderio di tutti noi dopo l'esperienza Covid.

 
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