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Record Jeff Koons: batte David Hockney e torna l'artista più pagato

16 Maggio 2019 · Teresa Scarale · 3 min

  • Portrait of an Artist (Pool with Two Figures), 1972, di David Hockney resta però con i suoi 90.312.500 dollari ancora il dipinto più costoso per un artista vivente

  • Koons batte se stesso: fino al 15 novembre 2018, data che ha incoronato momentaneamente David Hockney artista vivente più pagato, l’opera d’arte più costosa di artista in vita era il suo Balloon Dog (Orange)

  • Il ruggito del coniglio. L’identità dell’acquirente del Rabbit stavolta è nota e molto vicina alla politica internazionale

  • La serata newyorkese di Christie’s ha però totalizzato ben sei record, fra cui quello personale di Robert Rauschenberg, che con il suo Buffalo II, ha ottenuto 88.805.000 dollari

Il controverso Jeff Koons ridisegna il medagliere dei record dell’arte: il suo Rabbit del 1986 è stato aggiudicato per 91,1 milioni di dollari. Scalzando così David Hockney dalla prima posizione fra gli artisti viventi più pagati

Nostro Jeff Koons dei record

A metà fra un personaggio disneyano e Arancia Meccanica, Rabbit, 1986, di Jeff Koons ha sbaragliato ogni record con i sui 91,1 milioni di dollari e ha ridato al suo controverso creatore lo scettro di artista vivente più pagato. E’ durato quindi solo sei mesi il primato di David Hockney e del suo Portrait of an Artist (Pool with Two Figures) del 1972, battuto lo scorso 15 novembre 2018 per 90.312.500 dollari, sempre da Christie’s. Il coniglio in acciaio stainless dell’ex operatore di borsa ha avuto ragione di ogni competitore, trattandosi dell’ultimo esemplare ancora in mani private. Esistono infatti quattro conigli, tre dei quali di proprietà di enti. A buon diritto bisogna però dire che Portrait of an Artist (Pool with Two Figures) resta ancora in assoluto il dipinto più costoso di artista vivente, essendo il coniglio appunto una scultura.

JeffKoons, Rabbit, 1986. E' record
Jeff Koons, Rabbit, 1986. Courtesy Christie's

L’idolatria dell’arte

Il coniglio d’acciaio stainless faceva parte della collezione Condé Nast. Per molti, segna uno spartiacque nel mondo dell’arte contemporanea più recente. Presentato per la prima volta alla mostra New-Geo tenutasi nel 1986 alla Sonnabend Gallery, lo specchiato coniglio esprime tutta la sua irriverenza pop nei confronti della ricchezza e della bramosia di collezionismo. Riflette gli ambienti circostanti e gli osservatori, che diventano allo stesso tempo osservati. Il paffuto coniglio diventa così immediatamente un’icona popolare, facendo il giro di musei come il Guggenheim Museum di Bilbao; il Centre Pompidou di Parigi; il Whitney Museum of American Art a New York; la Tate Modern a Londra; il castello di Versailles; The Broad Museum of Contemporary Art di Chicago; il San Francisco Museum of Modern Art.

L’acquirente? Il gallerista Robert Mnuchin, padre del ministro del Tesoro Usa Steven Mnuchin, presente in sala.

Jeff Koon's Balloon Dog (Orange)
Jeff Koon's Balloon Dog (Orange), 1994 - 2000

Gli altri record della Post-War and Contemporary Art Evening Sale di Christie’s

Innanzitutto, è stata la serata di Robert Rauschenberg, che con il suo Buffalo II ha ottenuto il record personale di 88.805.000 di dollari. Gli altri record mondiali d’asta sono stati quelli di Frank Stella, Point of Pines, 28.082.500 dollari; Larry Rivers, The Last Civil War Veteran, 1.215.000 dollari; Jonas Wood, Japanese Garden 3, 4.928.500 dollari; Daniel Buren, Peinture aux formes indéfinies, 2.175.000 dollari; Bruce Nauman, From Hand to Mouth, 1.575.000 dollari.

Il momento dell'aggiudicazione di Buffalo II di Robert Rauschenberg, nella serata del record di Jeff Koons
Il momento dell'aggiudicazione di Buffalo II di Robert Rauschenberg. Courtesy Christie's
Teresa Scarale
Teresa Scarale
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