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Il mercato dell'arte online al tempo di Instagram

Il mercato dell'arte online al tempo di Instagram

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

07 Maggio 2018
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  • Fra tutte le piattaforme online per il business dell’arte, quella che vince è Instagram.

  • Le tendenze per quest’anno e non solo.

Semplice, visuale, ottimizzato per i device. Il mercato dell’arte online incorona Instagram piattaforma social del cuore.

Non è un caso che Instagram sia diventata la piattaforma social preferita dall’arte online, scalzando rivali come Facebook o Tumblr. Instagram è per il consumatore semplice, immediato, seducente.

Secondo una recente ricerca condotta da Hiscox, il 63% degli acquirenti arte online la preferiscono ad ogni altra piattaforma. E il trend è crescente: nel 2016 era il 48%, nel 2017 il 57%. Senza dubbio, il social fotografico per la sua stessa natura si attaglia perfettamente al mondo dell’arte contemporanea. Inoltre il suo essere pensato sopratutto per i device lo rende estremamente funzionale.

Ma il suo vero punto di forza, come sottolinea Hiscox, è un altro. A dispetto delle moltissime app appositamente create per il mondo dell’arte, Instagram non lo è. Instagram è un’applicazione generalista. E con i suoi quasi mille milioni di utenti (proiezioni a fine 2018), non c’è dubbio che sia terra di conquista per l’angusto settore artistico.

Dati alla mano, un investitore dovrebbe sapere che il 79% degli acquirenti arte under 35 adopera Instagram per scoprire nuovi artisti. Che l’82% degli acquirenti arte under 35 lo usa per seguire gli artisti che già conosce. Che il 32% degli acquirenti ammette di essere stato influenzato da questo social nell’acqusito (il dato era fermo al 29% nel 2017). Dal lato dell’offerta, le gallerie ammettono di adoperare il social per promuoversi, e il 62% di esse conferma di preferirlo ad altri canali.

Le tre categorie con il maggior numero di follower sono: musei, artisti, gallerie. Nel 2018 il MoMa tiene saldo il suo primato con tre milioni e quattrocentomila seguaci (dato in costante crescita). Lo seguono il Met (82.2. milioni) e la Tate (2 milioni).

Fra gli artisti, Damien Hirst per esempio ha ora 333.000 follower, con un aumento del 106% rispetto al 2017. Trend positivi anche per le maggiori case d’asta. Christie’s, Sotheby’s e Phillips sono seguite in totale da un milione e quattrocentomila follower. Ma gli account che hanno visto il maggior tasso di crescita sono stati quelli delle fiere e dei mercati dell’arte online. Account come quello di Tefaf o Art Basel hanno visto quasi raddoppiare i loro utenti. E le proiezioni di qui a cinque anni sono tutte a salire.

Teresa Scarale
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