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Marie Antoinette, Sotheby's mette all'asta i suoi gioielli

Marie Antoinette, Sotheby's mette all'asta i suoi gioielli

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

04 Settembre 2018
Tempo di lettura: 3 min
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  • Diversificare investendo in gioielli può dare i suoi frutti preziosi, come attestano i dati di Knight Frank per gli ultimi anni. Vi sono poi casi in cui il valore storico del manufatto travalica quello intrinseco

  • I tesori di Maria Antonietta non sono periti con la Rivoluzione, hanno attraversato secoli di guerre e battaglie: intonsi

  • Qual è la storia che si nasconde dietro al salvataggio del tesoro della moglie di Luigi XVI?

  • La rivalità fra le maggiori case d’asta al mondo sta regalando a investitori e appassionati colpi sempre più brillanti

La storia dei Borbone e degli Asburgo-Lorena risplenderà nella Ginevra autunnale grazie alla storica asta della casa londinese. Un ottimo colpo per l’eterna rivale di Christie’s, che dal canto suo non sta certo a guardare…

Belli da mozzare il fiato, più che la testa. Sotheby’s mette all’asta i gioielli della regina Marie Antoinette il 12 novembre prossimo a Ginevra. Un’occasione più unica che rara per chi ama investire anche in gioielli. Nel complesso, il trend dei prezzi dei gioielli di alta gamma è nettamente positivo. Se nel 2016 l’indice dei prezzi KFLII (Knight Frank Luxury Investment Index) relativo alla gioielleria si attestava al 3% nei dodici mesi e al 147% a centoventi, nel 2017 è cresciuto fino a toccare il 4% ad un anno e il 138% a dieci.

Royal Jewels from the Bourbon Parma Family

Questo è il nome dato dalla casa d’aste alla storica asta che si terrà in autunno nella città svizzera. I gioielli appartenenti alla moglie di Luigi XVI sono come comprensibile i più preziosi e ambìti fra tutti quelli offerti al pubblico degli HNWI, non essendo mai stati esposti da duecento anni ed essendo legati a doppio filo non solo alla dinastia dei Borbone, ma anche a quella degli Asburgo-Lorena.

A differenza di Marie Antoinette, scampati alla Rivoluzione

Il tesoro venne riposto dalla regina in un forziere di legno nel marzo del 1791 mentre la famiglia reale preparava la fuga. Arrivò poi sano e salvo a Vienna tramite Bruxelles, grazie ai servigi del fedelissimo Conte Mercy Argentau. I gioielli furono quindi custoditi dall’unica figlia superstite di Maria Antonietta, Madame Royale.

Il parere della specialista

“È una delle collezioni di gioielli dinastici mai apparse sul mercato e ogni singolo gioiello è profondamente intriso di storia. Mai visto in pubblico, questo straordinario gruppo di gioielli offre una conoscenza affascinante delle vite dei suoi antichi proprietari. Ciò che colpisce tuttavia è anche la bellezza intrinseca di questi pezzi, le gemme preziose che li adornano e la maestria della loro fattura”. È quanto dichiara Daniela Mascetti, vice presidente Sotheby’s Jewellery Europe e senior international specialist.

Un bel colpo per Sotheby’s, che continua a ingaggiare con Christie’s battaglie senza esclusione di colpi e bellezze. Alla prossima puntata…

 

Teresa Scarale
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