Milano guadagna una posizione, New York esce dalla Top 10. La classifica 2026 delle città più costose del mondo racconta un cambiamento che va ben oltre il costo della vita. Per la prima volta da quando Julius Baer pubblica il suo Global Wealth and Lifestyle Report, nessuna città americana compare tra le prime 10, mentre l’Europa rafforza la propria presenza grazie soprattutto alla forza dell’euro e del franco svizzero.
Per anni il baricentro della ricchezza globale è sembrato immutabile. Oggi, invece, la geografia del lifestyle premium sta cambiando. Il Lifestyle Index di Julius Baer non è una semplice classifica delle città dove vivere da ricchi costa di più: attraverso un paniere di beni e servizi premium – dal residenziale di lusso ai viaggi, fino agli orologi, alle auto e alla tecnologia – offre una fotografia di come stanno evolvendo le abitudini di consumo e di investimento degli high net worth individuals (Hnwi) a livello globale.
Non è un caso che, nella metodologia del report, il residenziale di pregio rappresenti la categoria con il peso maggiore, pari al 20% dell’indice, seguito dalle auto (10%). La classifica, quindi, non fotografa soltanto il costo di beni e servizi di lusso, ma riflette anche il valore assunto dal mercato immobiliare prime nelle principali metropoli internazionali. Per elaborarla, Julius Baer utilizza infatti anche i dati di Knight Frank sull’andamento del prezzo medio al metro quadro degli immobili di pregio.
In questo scenario Milano guadagna una posizione, passando dal 10° al 9° posto e confermandosi tra le città più costose al mondo per gli Hnwi. Il risultato non dipende soltanto dall’andamento dei prezzi: secondo Julius Baer, a favorire la risalita delle città europee è stato soprattutto il rafforzamento dell’euro e del franco svizzero.
È in questo nuovo equilibrio che si inserisce anche la principale novità dell’edizione 2026: per la prima volta da quando viene pubblicato il report, nessuna città americana compare infatii nella Top 10 mondiale.
La classifica 2026: Singapore resta prima, l’Europa avanza
Per il 4° anno consecutivo è Singapore la città più costosa del mondo per mantenere uno stile di vita premium. Alle sue spalle, però, la classifica cambia sensibilmente.
Al 2° posto sale Zurigo, seguita da Monaco, con Hong Kong e Londra che completano la Top 5. Più indietro si trovano Shanghai, Parigi, Sydney e Milano, che conquista la nona posizione, davanti a Bangkok, nuova entrata nella Top 10. Tra i movimenti più significativi spicca Sydney, che è la città che guadagna più posizioni rispetto allo scorso anno.
Il dato più significativo non è però il singolo movimento di una città, bensì il riequilibrio geografico della ricchezza mondiale. Se negli anni scorsi New York rappresentava uno dei principali riferimenti del lusso globale, oggi esce dalla Top 10 insieme a tutte le altre città americane, mentre l’Europa rafforza la propria presenza nella graduatoria.
EVOLUZIONE DELLE TOP 10 CITTÀ AL MONDO
| Posizione | 2022 | 2023 | 2024 | 2025 | 2026 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Shanghai | Singapore | Singapore | Singapore | Singapore |
| 2 | London | Shanghai | Hong Kong | London | Zurich |
| 3 | Taipei | Hong Kong | London | Hong Kong | Monaco |
| 4 | Hong Kong | London | Shanghai | Monaco | Hong Kong |
| 5 | Singapore | New York | Monaco | Zurich | London |
| 6 | Monaco | Monaco | Zurich | Shanghai | Shanghai |
| 7 | Zurich | Dubai | New York | Dubai | Paris |
| 8 | Tokyo | Taipei | Paris | New York | Sydney |
| 9 | Sydney | São Paulo | São Paulo | Paris | Milano |
| 10 | Parigi | Miami | Milano | Milano | Bangkok |
Fonte: Global Wealth and Lifestyle Report 2026 – Julius Baer.
Perché Milano sale nella classifica
Il miglioramento di Milano non dipende soltanto dall’aumento dei prezzi. Come dicevo prima, secondo Julius Baer, il 2026 è stato fortemente influenzato dall’andamento delle valute. L’Europa registra infatti un incremento medio dei prezzi del 14,1% in dollari, superiore alla media globale del 10,2%, soprattutto grazie alla forza dell’euro e del franco svizzero. È proprio questo effetto cambio ad aver favorito la risalita di quasi tutte le città europee nella graduatoria internazionale.
Anche il peso del mercato immobiliare contribuisce a spiegare la classifica. Nella metodologia del Lifestyle Index, infatti, il residenziale di pregio rappresenta la componente più rilevante del paniere analizzato. I dati utilizzati da Julius Baer si basano sull’andamento del prezzo medio al metro quadro degli immobili prime nelle città considerate, elaborati da Knight Frank.
La ricchezza non cambia solo indirizzo: cambia anche modo di investire e spendere
Il report racconta anche un’altra trasformazione. I grandi patrimoni stanno modificando le proprie abitudini di consumo e di investimento per adattarsi a un contesto internazionale sempre più incerto.
Le tensioni geopolitiche, i dazi commerciali e la volatilità dei mercati stanno spingendo molti investitori verso strategie più prudenti.
Cresce la diversificazione geografica dei portafogli, aumenta l’attenzione alla liquidità e si cercano strumenti in grado di rendere il patrimonio più resiliente agli shock internazionali. Anche gli acquisti di beni di lusso seguono nuove logiche.
Inoltre, oltre al modo di spendere, cambia anche il modo di investire. Nonostante lo scenario internazionale, il real estate continua infatti a occupare un posto di primo piano nei portafogli dei grandi patrimoni, confermandosi tra le asset class preferite in tutte le principali aree geografiche, insieme ad azioni e fondi.
Salute, mobilità e diversificazione geografica: la nuova idea di ricchezza
La fotografia della ricchezza che emerge dal report va oltre automobili, orologi o immobili. Secondo Julius Baer, il concetto stesso di patrimonio si sta ampliando. Salute, possibilità di vivere in più Paesi, flessibilità nella gestione della residenza e pianificazione patrimoniale internazionale sono ormai elementi centrali nella strategia delle famiglie più facoltose. In particolare, dal report è emerso che la spesa legata alla salute è aumentata in modo significativo ed è stata una delle sole due categorie, insieme ai viaggi di piacere, a registrare incrementi in tutte le regioni. Questo conferma la continua rilevanza del trend “la salute è ricchezza”, con gli individui benestanti che considerano sempre più la salute e la longevità come componenti fondamentali della propria ricchezza complessiva
In quest’ottica, anche la diversificazione e la distribuzione geografica del patrimonio assumono un significato nuovo. Non riguardano più soltanto i portafogli. Sempre più famiglie facoltose valutano dove vivere, dove detenere gli investimenti e come organizzare le proprie strutture patrimoniali a livello internazionale, con l’obiettivo di aumentare resilienza e flessibilità in un contesto geopolitico sempre più frammentato.

