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Costi in aumento e profitti più bassi: l’asset management del 2018

Costi in aumento e profitti più bassi: l’asset management del 2018

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Livia Caivano
Livia Caivano

24 Giugno 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • I profitti dell’industria del risparmio gestito dell’Europa occidentale lo scorso anno sono calati del 2,4%

  • Negli Stati Uniti la situazione è ancora più grave e il calo è del 3,3%

Secondo un report di McKinsey, pubblicato dal Financial Times in anteprima, lo scorso anno i profitti degli asset manager europei e americani hanno subito un forte calo a causa da un lato, di nuovi costi, dall’altro delle pessime performance di mercato

Tra i costi in aumento e le perdite causate dal mercato azionario e obbligazionario, l’asset management tradizionale europeo e del nord america nel 2018 non se l’è vista bene. Secondo una ricerca McKinsey che verrà pubblicata il mese prossimo, e di cui il Financial Times ha pubblicato un’anticipazione, i profitti dell’industria del risparmio gestito dell’Europa occidentale sono calati del 2,4% lo scorso anno. Il bilancio è di 18 miliardi di euro, un dato per la prima volta in calo dal 2011. Non è andata meglio alle case di investimento nord americane, cha hanno visto i profitti calare del 3,3% a 38 miliardi. Il dato è preoccupante specie se confrontato con la crescita del mercato asiatico, positiva del 6,3% e che porta si porta a quota 29 miliardi di euro.

I profitti sono calati nonostante gli investitori abbiano immesso nel mercato risorse per 1,8 mila miliardi: le masse in gestione totali, per i 300 fondi analizzati nella ricerca McKinsey, si sono ridotte dello 0,9% a 70 mila miliardi.

Le pessime performance di fine anno non hanno che peggiorato la situazione ma la vera minaccia arriva dai costi operativi in ascesa. I costi totali per gli asset manger europei dal 2007 sono cresciuti del 2%, si legge nel report. Le spese del management sono più che raddoppiate nello stesso periodo e i costi relativi all’innovazione tecnologica, le vendite, il marketing e l’amministrazione sono cresciute altrettanto. Non riuscendo a controllare le uscite, il peso è finito per ricadere sui margini. I margini di profitto operativi, calcolati in funzione degli asset, sono calati dai 12,9 punti base del 2017 a 12,3 nel 2018. Di conseguenza gli investitori si sono buttati sui fondi a basso costo, dalle fee più basse, e sul mondo Etf. Allo stesso modo, anche gli asset manager made in Usa si sono dovuti adeguare, riducendo i margini da 12,2 punti base a 11,1.

Livia Caivano
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