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Brexit, ad agosto boom di acquisti di case nel Regno Unito

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Livia Caivano
Livia Caivano

20 Agosto 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il Nord Est dell’Inghilterra, l’Est, lo Yorkshire e l’Humber hanno vissuto la maggiore attività, con vendite in aumento di oltre il 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente

  • Secondo Rightmove le motivazioni sono da ricondurre alla volontà di concludere le acquisizioni potenziali entro la scadenza del 31 ottobre

Il mercato immobiliare inglese è ai massimi dal 2015. Secondo un report Rightmove, che in Inghilterra traccia nove acquisti su dieci, nei primi otto mesi dell’anno le vendite sono cresciute a sorpresa del 6,1% rispetto al 2018

Nell’estate che precede Brexit le vendite degli immobili nel Regno Unito toccano i massimi dal 2015. Secondo il portale immobiliare Rightmove, tra il 7 luglio e il 10 agosto del 2019 il numero di vendite concordate in Gran Bretagna è aumentato del 6,1% rispetto allo stesso periodo del 2018. Il report si basa sui dati registrati dal sito web, che afferma di coprire fino al 90% degli immobili residenziali in vendita nel Paese.

I prezzi delle case nel Regno Unito sono in gran parte aumentati costantemente dall’aprile 2012, secondo l’Ufficio per le statistiche nazionali, ma il ritmo di crescita è crollato dal voto Brexit di giugno 2016, passando da un tasso annuale dell’8,2% allo 0,9% di giugno 2019. Londra e il sud dell’Inghilterra hanno registrato cali di prezzo nei primi mesi dell’anno, a conferma dei timori degli esperti del settore che ipotizzavano che con l’incertezza derivata dal voto di Brexit, gli acquirenti sarebbero stati reticenti all’assumere decisioni di lungo termine.

Alla luce di questi dati, il dato degli acquisti dell’ultimo mese è sorprendente. Si tratta di un picco inaspettato, specie nel periodo estivo che di solito non è positivo per questo tipo di shopping.

Secondo Miglia Shipside, direttore di Rightmove, questo appetito per gli acquisti dimostra la volontà degli acquirenti di finalizzare le loro acquisizioni prima del 31 ottobre, quando il Regno Unito dovrebbe lasciare l’Unione Europea. “Anche se questa scadenza per la Brexit non è nuova per i potenziali acquirenti, oggi può sembrare più realistica”, a causa della posizione di Boris Johnson di lasciare l’Ue a qualsiasi costo, con o senza un accordo. Inoltre “per qualche ragione un numero maggiore di acquirenti si basa sul fatto che può essere un buon momento dell’anno per acquistare, con una minore concorrenza da parte di altri acquirenti, e con i venditori più disposti ad accettare un prezzo inferiore”.

Per Rightmove, anche i bassi tassi di interesse e la concorrenza tra le banche per sottoscrivere nuovi prestiti immobiliari si traducono in maggiori incentivi per gli acquirenti di case. Inoltre, prosegue Shipside “molti venditori sembrano concordare di abbassare il prezzo se questo significa che possono concludere l’accordo il più presto possibile”, prima che l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europa venga finalizzata. I prezzi ora aumentano dell’1,2% su base annua ad agosto, nonostante una leggera diminuzione dell’1% tra l’inizio di luglio e quello di agosto.

Livia Caivano
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