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Pensione, in Italia i Millennial risparmiano di più

Pensione, in Italia i Millennial risparmiano di più

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Francesca Conti
Francesca Conti

26 Novembre 2019
Tempo di lettura: 5 min
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  • I Millennial italiani dedicano in media il 14,6% del proprio reddito ai risparmi per la pensione, rispetto all’11,5% della Generazione X e al 9,7% dei Baby Boomer

  • Gli investitori non ancora in pensione in Italia accantonano in media il 12,4% del reddito totale, rispetto ad austriaci e svizzeri che risparmiano rispettivamente il 21,6% e il 21,3%

  • Il 17% degli italiani, oltre che degli investitori a livello globale, pur volendo risparmiare ritiene che i bisogni del momento siano più rilevanti

La generazione più attenta in Italia a risparmiare in vista della pensione è quella dei Millennial. Secondo i dati del Schroders Global Investor Study 2019, i Millennial mettono da parte quasi il 5% in più dei loro risparmi in vista della pensione rispetto ai Baby Boomer

Nonostante per loro il traguardo sia ancora lontano, i giovani – o meglio i Millennial – sono quelli che in Italia risparmiano di più per la pensione. In media chi ha tra i 18 e i 37 anni destina il 14,6% del proprio reddito ai risparmi per la pensione. Percentuale che scende all’11,5% per la Generazione X (38-50 anni) e al 9,7% per i Baby Boomer (51-70 anni).

A tracciare il quadro del comportamento dei risparmiatori in vista dell’età post-lavorativa è la ricerca annuale Schroders Global Investor Study 2019, condotta su oltre 25.000 investitori in 32 Paesi. In generale, pur essendo generalmente noti per essere dei buoni risparmiatori, gli italiani sono risultati tra gli investitori che risparmiano meno per la pensione.

Gli italiani e il risparmio in vista della pensione

In Italia infatti, evidenziano i dati di Schroders, gli investitori non ancora in pensione accantonano in media il 12,4% del reddito totale, rispetto ad esempio ad austriaci e svizzeri, ai primi posti in classifica, che risparmiano rispettivamente il 21,6% e il 21,3%. La percentuale di risparmio dell’Italia è inferiore anche alla media globale al 15,3% e a quella europea al 14,9%.

Risulta tuttavia incoraggiante lo spaccato a livello generazionale: infatti, nonostante siano ancora in piena età lavorativa e sia maggiore il tempo che li separa dalla pensione, in Italia i Millennial risparmiano di più. Una tendenza che si conferma anche a livello globale, ma con percentuali medie di risparmio generalmente più elevate e pari al 15,9% per i Millennial, 14,7% per la Generazione X e 13,7% per i Baby Boomer.

Percentuale del reddito attuale accantonata specificamente per la pensione, contributi del datore di lavoro inclusi
Percentuale del reddito attuale accantonata specificamente per la pensione, contributi del datore di lavoro inclusi

Italiani preoccupati di non risparmiare abbastanza

Dalla ricerca emerge inoltre che un quarto (25%) degli italiani non ancora in pensione è preoccupato di non aver risparmiato abbastanza in vista di tale fase, risultando in linea con gli investitori a livello globale (24%).

A livello di fasce d’età, tra gli investitori non ancora in pensione, in Italia i Baby- Boomer (29%) e la Generazione X (28%) sono più preoccupati dei Millennial (20%). Simili i dati a livello globale, che mostrano una preoccupazione più diffusa tra i Baby-Boomer (33%) e Generazione X (27%), confermando i Millennial come la fascia d’età meno preoccupata (21%).

Nonostante ciò, gli investitori italiani si aspettano in media che, una volta in pensione, potranno utilizzare ogni anno il 9,1% dei risparmi accantonati senza rischiare di restare a corto di denaro. Ciò segnala l’esistenza di una discrepanza tra la parte di risparmi allocata per la pensione considerata insufficiente e i livelli di spesa che viceversa sono attesi in tale fase della vita.

Considerando lo spaccato per paesi, gli italiani risultano così tra i più prudenti, con gli investitori globali che in media si aspettano di poter utilizzare ogni anno il 10,3% dei risparmi accantonati per la pensione.

Pensione e risparmio: l’influenza di diversi fattori

Quasi tutti gli investitori italiani non ancora in pensione (91%) riconoscono che alcuni fattori potrebbero convincerli a risparmiare di più in vista di tale fase. Ad esempio, il 30% di questa fetta di investitori sarebbe propenso ad accantonare più denaro se avesse accesso a maggiori informazioni sulla quantità di risparmi necessari per sostenere lo stile di vita desiderato in pensione.

Entrambi i dati sono simili alle medie globali: il 94% degli investitori non ancora in pensione ammette che alcune condizioni potrebbero incentivare maggiori risparmi e il 34% di essi lo farebbe concretamente a fronte di maggiori informazioni sul livello di risparmi di cui avrebbero bisogno per potersi permettere lo stile di vita auspicato dopo il pensionamento. Una buona occasione, dunque, per i consulenti finanziari.

All’opposto, esistono anche alcuni fattori che influenzano negativamente la propensione degli investitori ad accantonare per la pensione. Ad esempio, il 17% degli italiani (identica la media globale), pur volendo risparmiare, ritiene che i bisogni del momento siano più rilevanti.

Il 17% degli investitori italiani (15% il dato globale), per esempio, ammette di concedersi degli sfizi nel presente invece di risparmiare per la pensione, mentre il 15% degli investitori italiani si dice fiducioso che i contributi versati dal datore di lavoro saranno sufficienti per la pensione (16% la media globale).

. Percentuale di investitori che concorda con le seguenti affermazioni sui tratti comportamentali che possono influenzare negativamente i risparmi per la pensione
Percentuale di investitori che concorda con le seguenti affermazioni sui tratti comportamentali che possono influenzare negativamente i risparmi per la pensione

“I dati suggeriscono che gli investitori a livello globale non hanno aspettative realistiche riguardo allo stile di vita che vorrebbero dopo il pensionamento”, commenta Sangita Chawla, head of retirement savings di Schroders. “Le persone – ha aggiunto – vivono sempre più a lungo e si meriterebbero di godersi la pensione al termine della carriera grazie a risparmi sufficienti.

“Tuttavia – precisa Chawla – lo studio indica che per molti investitori le cose non stanno così. È necessario che le persone inizino a risparmiare in modo sostanziale e il prima possibile mentre lavorano e, prima del pensionamento, valutino con attenzione quale sia il livello di income per loro sostenibile durante la pensione”.

Francesca Conti
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