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Pmi innovative, crescono di numero ma non di dimensioni

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

15 Novembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Oggi sono circa 1.200 le Pmi innovative iscritte al Registro delle imprese del Mise

  • Il 55% delle società ha un valore della produzione inferiore al milione di euro

  • Il 70% delle nuove Pmi ha meno di 10 addetti, in crescita del 20% rispetto al 2018

Nell’ultimo anno le Pmi innovative iscritte al Registro delle imprese del Mise sono aumentate del 38%. Quasi tre su quattro sono micro-imprese, con un valore della produzione inferiore ai due milioni di euro. È la nuova analisi sul settore di Grant Thornton e l’Università di Pisa

Continua a crescere il numero delle piccole e medie imprese innovative, ma non le dimensioni: quasi tre su quattro sono micro-imprese, con un valore delle produzione inferiore ai due milioni di euro. È l’analisi del nuovo osservatorio sul settore realizzato da Grant Thornton in collaborazione con l’Università di Pisa.

Secondo la ricerca, nell’ultimo anno le aziende iscritte al Registro delle imprese del Ministero dello Sviluppo Economico sono aumentate del 38%, anche se si tratta di un numero inferiore rispetto al bacino potenziale. Dopo cinque anni dalla creazione del registro, sono poco più di 1.200 le imprese iscritte e la crescita ridotta sembrerebbe essere legata a un’“incapacità di realizzare i benefici attesi”, come si legge nel report.

Dominano le micro-imprese

I dati sul valore della produzione sono piuttosto chiari: circa il 55% delle società hanno un valore inferiore al milione di euro, mentre crescono quelle con un valore superiore ai 50mila euro. In generale, tra il 2017 e il 2018 è stata registrata una leggera inflessione del valore della produzione per le Pmi innovative appartenenti alla classe tra i 100mila e i 500mila, mentre cresce quello relativo alle imprese tra i 1.000 e i 2.000.

Inoltre, circa il 70% delle nuove Pmi innovative hanno meno di 10 addetti, in crescita del 20% rispetto ai dati relativi al 2018. Anche in questo senso, dunque, le micro-imprese dominano: solo il 5% delle società registrano più di 50 addetti.

La Lombardia è la casa delle Pmi innovative

L’osservatorio punta poi la lente d’ingrandimento anche sui dati su base regionale, classificando la Lombardia come la patria delle Pmi innovative italiane. Oltre il 29% del totale delle imprese iscritte al Registro (126) sono infatti lombarde, un dato nettamente superiore rispetto a tutte le altre regioni. Al secondo posto si posiziona infatti l’Emilia Romagna con 54 imprese, seguita dal Piemonte (39), il Lazio e la Campania (31), e infine il Veneto (26).

Rita Annunziata
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