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Family office, un universo in espansione

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

17 Giugno 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il family office della famiglia Rockefeller continua la sua espansione negli Usa. Ultima mira la California e gli High net worth individuals locali

  • Il fenomeno dei family office si sta sviluppando così tanto che negli ultimi anni le università americane hanno deciso di creare dei corsi ad hoc per i professionisti dei futuri uffici di famiglia

Il mondo dei family office è in continua evoluzione. Le ultime notizie arrivano da oltre oceano dove Rockefeller Capital Management aprirà un nuovo ufficio a Los Angeles, per seguire le famiglie più facoltose del sud California

Rockefeller Capital Management aprirà un suo ufficio a Los Angeles, per servire gli High net worth individuals (Hnwi) del sud della California. Ma le novità non finiscono qua perché Nathan Crair entrerà a far parte del Rockefeller Global family office come amministratore delegato. Avrà dunque il compito di gestire tutta la parte del private wealth advisord della regione.

“Il nostro obiettivo è essere la principale società di consulenza patrimoniale”, ha affermato Chris Randazzo, Presidente della parte private wealth management. “Non potremmo chiedere un leader migliore di Nathan per aiutarci a compiere questa missione. Con oltre 30 anni di esperienza nel settore e forti legami con la comunità di Los Angeles, è ideale per guidare l’espansione di Rockefeller nel sud della California “. Il family office dei Rockefeller sta dunque facendo strada. E la sua storia è tutt’altro che recente. Nel 1882 John D. Rockefeller creò il primo family office per gestire gli affari della famiglia e i futuri passaggi generazionali (si parla dunque di un single family office). Per 97 anni la gestione patrimoniale rimase legata alla famiglia, fino a quando nel 1979 si decise di passare alla gestione multipla incorporando al nome Rockefeller il “& Co”. L’obiettivo era dunque quello di poter iniziare a fornire servizi per la gestione e la consulenza patrimoniale anche ad altre famiglie. Un anno dopo, nel 1980, la società si registrò presso la Securities and Exchange Commission negli Stati Uniti, come società indipendente di consulenza (fino a quando si è single family office non c’è la necessità di iscriversi alla Sec).  Nel 2012 la Rockefeller asset management, una divisione di Rockefeller & Co, firmò i Pri (principi per l’investimento responsabile) delle Nazioni Unite. E nel 2018 Gregory J.Fleming assunse il ruolo di Chief executive officer della Rockefeller Capital Management. Ad oggi la società gestisce circa 18,6 miliardi di dollari appartenenti a famiglie, società e fondazioni.

Oltre al family office Rockefeller nel mondo esistono più di 10.000 uffici famigliari. E la metà, secondo una delle ultime ricerche pubblicate da EY, sono nati negli ultimi 15 anni. Non è infatti un mistero che gli uffici di famiglia hanno iniziato a svilupparsi sempre più in relazione alla crescita della ricchezza. In Asia, per esempio, il costante aumento di Hnwi ha portato alla nascita di molti uffici di famiglia. Questi nel tempo sono inoltre diventati molto più professionali e sofisticati, riuscendo a gestire le attività della famiglia a 360° (non solo finanza ma anche fisco e filantropia).

E la conferma, della loro evoluzione, lo dicono due fattori. Da una parte i numeri sul capitale gestito, e dall’altro le università. Per quanto riguarda i numeri,  una recente ricerca di Campden Wealth, ha stimato come family office gestiscano circa quattro trilioni di dollari a livello globale. Somma superiore a quella del settore degli hedge fund. Il dato potrebbe essere sottostimato e anche di molto perché le famiglie tendono a “proteggere” le loro ricchezze. Sono infatti disponibili pochissimi documenti pubblici che tracciano le risorse gestite. Negli Usa, per esempio, i family office mono famigliari sono esentati dall’iscrizione all’Exchange Commission degli Stati Uniti, dal segnalare i loro proprietari e dal dire i soldi che gestiscono (anche l’ufficio di famiglia dei Rockefeller all’inizio era fuori dall’elenco).  Ci sono inoltre centri come Singapore, Hong Kong e Dubai che consentono una certa libertà a queste strutture, anche quando si tratta di multiple family office.  Per schermare le proprie attività dal pubblico molte famiglie hanno invece deciso di usare nomi diversi dal loro cognome. Il co- fondatore di Google, Sergey Brin, ha  per esempio chiamato il suo ufficio di famiglia “Bayshore Global Management”, non facendo minimamente riferimento al suo cognome.

Il secondo fattore che sottolinea l’importanza dei family office sono le università americane. Fino ad oggi, gli uffici di famiglia nascevano infatti dall’iniziativa di due o più private banker che volevano mettersi in proprio (spesso legato all’esigenza di poter proporre servizi e opzioni non necessariamente legate ad una banca). E nel corso del tempo i family office hanno sempre pescato dal mondo bancario e del wealth management.  Ora forse è tempo che le cose cambino. Negli Usa (e anche in Italia) stanno infatti nascendo sempre più corsi ad hoc per i family office del futuro. Questi corsi di laurea hanno infatti l’obiettivo di voler formare i futuri consulenti che andranno a lavorare per uffici di famiglia già consolidati o per chi vorrà creare la propria struttura indipendente.

 

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