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Family governance, l’importanza del capitale umano

Family governance, l’importanza del capitale umano

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

25 Giugno 2019
Tempo di lettura: 5 min
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  • “La vera sfida è che facciamo parte di un sistema definito famiglia, ma il problema è che non ci sentiamo al sicuro gli uni con gli altri”, commenta Francesco Lombardo di Veritage Family Office

  • I fattori di rischio comportamentali rappresentano un focus fondamentale per i family office

  • Secondo Doris Sommavilla di Blu Family Office, l’unico modo per preservare nel tempo il proprio family business, è quello di guardare al futuro con un occhio verso il proprio passato

Il capitale umano è un fattore fondamentale da tenere in considerazione quando si parla di family governance. Ma in che modo gli individui impattano sul family business e come è possibile preservarlo nel tempo? Parola ai family office

Non solo interazioni, ma anche generazione di ricchezza: quando si parla di family governance, il capitale umano rappresenta la principale asset class su cui investire. A dichiararlo è Francesco Lombardo, managing director di Veritage Family Office, nell’ambito della conferenza “Family Office Governance” tenutasi in occasione del 9th Global Family Office Investment Summit di Monaco.

Il modo in cui ci rapportiamo in primis con noi stessi e poi con il mondo che ci circonda pregiudicherebbe di fatto la nostra capacità di comunicare e di interagire. In una realtà come quella dei family office, le relazioni interpersonali giocano un ruolo di primo piano nel processo di costruzione e di mantenimento nel tempo della ricchezza. In un’epoca in cui le interazioni sono sempre più rarefatte e legate a incontri occasionali – come le riunioni di famiglia intorno a una tavola imbandita il giorno di Natale – non solo la ricchezza interiore è messa in discussione, ma anche la stessa possibilità di generare e gestire un business che duri nel tempo.

“La governance, ora come ora, non funziona. Il problema è che ci stiamo concentrando sulle cose sbagliate”, spiega Lombardo. Secondo il managing director, in quanto esseri umani, tutte le persone nutrono il bisogno di creare uno spazio sicuro, in termini di ambiente, di relazioni interpersonali, ma anche di ricchezza. “La vera sfida è che facciamo parte di un sistema definito famiglia, che ha un impatto su di noi. Il problema è che non ci sentiamo al sicuro gli uni con gli altri. Vogliamo collegarci, ma non sappiamo come farlo”, aggiunge Lombardo.

In quest’ottica, i fattori di rischio comportamentali rappresentano un focus al quale un family office non può sottrarsi. “Gli esseri umani provano delle emozioni, nella gioia e nel dolore – interviene William Vickers, 7th generation family director di Vickers Oil – Le cose accadono quando meno ce lo aspettiamo e non possiamo pianificarle. Puoi provare a pianificare tutta la tua vita con l’obiettivo di gestire il rischio comportamentale ma, quando sei onesto e vulnerabile, tutto può accadere”. Nel momento in cui una famiglia crea un family business, ogni singolo individuo diventa parte di una catena e assume di fatto determinate responsabilità. Secondo Vickers, gli individui diventano membri funzionali a tutti gli effetti del business che, a sua volta, si trasforma in un “mix” che dipende dal modo stesso in cui le persone comunicano e interagiscono tra di loro.

“Bisogna adottare un approccio bottom-up, ovvero lavorare con le persone, con i membri della famiglia, individualmente – aggiunge Dominik v. Eynern, principal & family advisor di Blu Family Office – è necessaria un’integrazione del sistema, creando una comunicazione proficua all’interno della famiglia con l’obiettivo di lavorare insieme”. Un aspetto che diventa ancora più pregnante quando si parla di passaggio generazionale. Secondo Doris Sommavilla, principal & family advisor di Blu Family Office, l’unico modo per riuscire a preservare nel tempo il proprio family business, di generazione in generazione, non è solo quello di investire nel capitale umano, ma anche quello di guardare al futuro con un occhio verso il passato, verso la propria storia e verso gli sforzi delle generazioni precedenti. “Se le nuove generazioni sono adeguatamente preparate sulla propria storia, aumenteranno la ricchezza della propria famiglia in modo esponenziale. In caso contrario, la distruggeranno”, chiosa Francesco Lombardo.

“Dobbiamo capire noi stessi, iniziando da noi come individui – conclude Elizabeth Bagger, direttore generale dell’Istituto per Family Business della Gran Bretagna – È incredibilmente potente quando interagiamo gli uni con gli altri, da esseri umani a esseri umani”.

Rita Annunziata
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