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Candriam, addio al carbonio e patrimonio al top

10 Settembre 2019 · Francesca Conti · 3 min

  • Il patrimonio in gestione di Candriam sale ai massimi storici e raggiunge i 125 miliardi
    Nel 2014, anno del rebranding, gli AuM si attestavano a 65 miliardi

  • Candriam collabora con South Pole, provider di soluzioni di finanziamento della sostenibilità che investirà in progetti di compensazione del carbonio

Candriam diventerà una società carbon neutral. Un impegno verso la sostenibilità, che si unisce a un record del patrimonio in gestione che sale ai massimi storici

Sempre più spesso sostenibilità fa rima con performance. È il caso di Candriam, che prosegue il proprio percorso di crescita con due traguardi che vanno in queste direzioni. Il primo riguarda la decisione di diventare – con effetto immediato – una società carbon neutral, intensificando il proprio impegno in materia di sostenibilità. Il secondo è invece il raggiungimento del proprio massimo storico del patrimonio in gestione a 125 miliardi di euro.

I risultati, spiega una nota, sono relativi al primo semestre del 2019. Nel 2014, anno del rebranding, gli AuM si attestavano a 65 miliardi. “In un contesto di estrema cautela da parte degli investitori, Candriam ha continuato a sfruttare al meglio la qualità dei propri prodotti e delle soluzioni d’investimento che offre, attirando nuova clientela”, commenta Naïm Abou-Jaoudé, ceo di Candriam e presidente di New York Life Investments International.

Il fatto “che il patrimonio gestito abbia raggiunto livelli record, traguardo di cui tutti i nostri team sono orgogliosi, riflette la nostra capacità di creare e mantenere relazioni di fiducia e di lungo termine con i clienti. Questi risultati, inoltre, rispecchiano il successo del nostro impegno sul fronte degli investimenti responsabili, impegno che ci contraddistingue da oltre 20 anni e che oggi stiamo ulteriormente rafforzando assumendoci, come azienda, la piena responsabilità per l’impatto ambientale delle nostre emissioni di CO2”, aggiunge il manager.

Matthieu David, head of Italian Branch e global head of financial institutions and partnerships di Candriam dichiara: “Nei suoi primi cinque anni di attività Candriam ha compiuto passi significativi anche in Italia, uno dei mercati più importanti per la società, registrando una crescita degli AuM a tripla cifra: +200% rispetto al 2014, pari a 8,313 miliardi al 30 giugno 2019”.

“Anche in Italia – continua – è stata premiante la nostra solida competenza nel campo degli investimenti sostenibili e la scelta di affiancare all’expertise gestionale in questo ambito azioni concrete volte a dimostrare il nostro commitment e ad accrescere la cultura e la sensibilità verso i temi della sostenibilità, per esempio sostenendo dalla sua creazione il Master of Science in Management of Sustainable Development Goals (Msdg) dell’Università Lumsa accanto a realtà come la Santa Sede, le Nazioni Unite e la Banca Mondiale”.

AuM da record

Il patrimonio gestito (AuM) da Candriam è aumentato di 10,3 miliardi nella prima metà del 2019, passando dai 115 miliardi registrati a fine dicembre 2018 ai 125,3 miliardi al 30 giugno 2019. I maggiori afflussi sono stati registrati dalle strategie Emerging Markets Debt (900 milioni) e High Yield & Credit Arbitrage (850 milioni).

Anche Thematic Equity (500 milioni) e Corporate Bonds (300 milioni) figurano tra le strategie che hanno attirato maggiori investimenti. Una parte considerevole del Net New Cash è attribuibile a prodotti o mandati con un approccio Esg, a ulteriore conferma della solida riconoscibilità che Candriam vanta in questo campo, cresciuta in particolare negli ultimi anni. Ad oggi, i fondi e i mandati Esg puri contano per più di un terzo del patrimonio totale di Candriam.

Riduzione dell’impronta di carbonio globale

Cinque anni fa, Candriam ha definito una strategia proattiva con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività operative. Da allora, pur avendo raddoppiato le proprie dimensioni, la società ha ridotto le emissioni di CO2 del suo parco vetture, ha stipulato contratti di energia pulita per i suoi edifici e dimezzato l’impronta di carbonio legata al consumo di carta. Attraverso iniziative di digitalizzazione (video/audioconferenze) Candriam mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a ridurre ulteriormente la propria impronta di carbonio ponderata.

Compensazione delle emissioni residue

Per raggiungere l’obiettivo della neutralità carbonica, le emissioni di carbonio generate da Candriam per le proprie attività saranno compensate. Questo processo comprenderà le emissioni di tipo 1 (carburante, principalmente veicoli), le emissioni di tipo 2 (energia per gli edifici) così come le emissioni per viaggi d’affari dei fornitori (che fanno parte del tipo 3).

Per compensare un totale stimato di 9.400 tonnellate di emissioni annue di CO2, la società ha scelto di collaborare con South Pole, provider di soluzioni di finanziamento della sostenibilità. South Pole investirà in progetti di compensazione del carbonio quali rimboschimento, energie rinnovabili e programmi di efficienza energetica per conto di Candriam.

Tutti questi progetti hanno ottenuto la certificazione Gold Standards for Global Goals, uno standard creato dal World Wide Fund for Nature, da diverse ong, esponenti del mondo accademico e privati, che quantifica l’impatto di un progetto in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

Francesca Conti
Francesca Conti
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