Alla scoperta dei certificati: premi fissi mensili incondizionati

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
18.10.2021
Tempo di lettura: 3'
In questo appuntamento con UniCredit scopriamo i certificati Fixed Cash Collect con premi mensili incondizionati, spiegandone caratteristiche e modalità di impiego
I certificati Fixed Cash Collect con premi mensili incondizionati sono strumenti finanziari derivati cartolarizzati, che corrispondono, nelle date stabilite, una cedola svincolata dall'andamento del paniere di riferimento.
Caratterizzano le emissioni di tali prodotti alcuni elementi chiave: l'elevata varietà di sottostanti a disposizione, una durata di medio periodo adatta a portafogli sia di breve che di più lunga scadenza, la possibilità di combinarli in modo semplice all'interno di un portafoglio (pur mantenendo un rapporto rischio/rendimento sotto controllo) e la certezza di un pagamento mensile a prescindere dalle fluttuazioni del mercato di riferimento e del sottostante sui cui il prodotto e strutturato.

Come funzionano i premi fissi mensili incondizionati nei certificati


Entrando nello specifico dell'emissione di UniCredit, i certificati Fixed Cash Collect con premi fissi mensili incondizionati emessi lo scorso 27 settembre pagano, a seconda del sottostante, un premio fisso lordo compreso tra lo 0,3% e l'1,05% del valore nominale del certificato (emesso alla pari a €100) in ognuna delle 36 date mensili comprese tra il 28 ottobre 2021 e il 26 settembre 2024.
Per ogni certificato (su 15 differenti sottostanti, 13 azioni e due indici) viene inoltre fissato un valore di barriera (pari al 60% o al 70% del valore iniziale del sottostante, detto strike) rispetto al quale è possibile quantificare la performance complessiva dello strumento a periodo concluso. Livelli di barriera più ampi consentono al sottostante di poter registrare variazioni a ribasso tali da non andare ad intaccare il capitale iniziale.
Vista la struttura dello strumento e la durata medio-breve del contratto, i certificati Fixed Cash Collect non prevedono il meccanismo di autocall che permette al certificato di essere rimborsato in anticipo.

Come si comporta il prodotto alla scadenza


Alla scadenza del periodo (fissato per questa emissione al 17 ottobre 2024) si aprono due possibili scenari: se il valore del sottostante è pari o superiore rispetto al livello barriera, lo strumento rimborsa all'investitore l'importo nominale (€100) oltre all'ultimo premio; se il valore del sottostante è inferiore al livello barriera, il prodotto corrisponde un valore che rispecchia la performance del sottostante (valore nominale moltiplicato per il prezzo di riferimento alla data di osservazione finale e diviso per lo strike) e non corrisponde l'ultimo premio. In questo secondo caso, il capitale non è quindi garantito.
L'eventuale profitto derivante dal certificato rientra infine a bilancio sotto la voce redditi diversi Tuir (Testo unico imposte sui redditi), con aliquota fiscale al 26%.

 
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