Millennials: ambiente e tecnologia nei loro portafogli

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Sostenibilità e digitalizzazione rientrano tra le tematiche di investimento favorite dai Millennials. Ne abbiamo parlato con Emanuele Negro, Goldman Sachs Asset Management
Sostenibilità e digitalizzazione: sono solo alcuni dei temi di investimento legati ai Millennials che si sono affermati negli ultimi anni e che dimostrano il proprio potenziale anche (e soprattutto) nel lungo periodo. Definita la generazione dei nativi digitali, la tecnologia non è tuttavia l'unico interesse della generazione Y. Infatti “questa fascia di popolazione è diventata matura, o lo sta diventando, in un momento storico in cui la situazione climatica è diventata di fondamentale importanza”, spiega Emanuele Negro, Executive director – global client business presso Goldman Sachs Asset Management durante l'evento Millennials – La sfida che il wealth management non può perdere organizzato da We Wealth. “Già oggi i Millennials si rendono conto che dovranno contribuire alle evoluzioni future del nostro mondo. I flussi che questa generazione destinerà a investimenti responsabili e sostenibili potranno favorire sensibilmente la transizione climatica ed economica in atto. Con circa 2,3 miliardi di persone nel mondo a rappresentare questa fascia d'età (una popolazione che è quasi la somma delle due generazioni precedenti) i Millennials hanno già superato i propri predecessori in termini di creazione di reddito e grazie ai futuri passaggi generazionali potranno beneficiare di ingenti patrimoni”.

I Millennials investono nel lungo termine


“Trend come digitalizzazione e sostenibilità possono trovare equilibrio all'interno di un portafoglio di investimento a prova di Millennials”, continua Negro. “Nella nostra ricerca In the Moment or Fit for the Future, pubblicata ad agosto 2020, abbiamo individuato quei settori e quelle aziende meglio organizzate rispetto ai propri modelli di business per andare incontro a dinamiche legate alla condizione demografica in cambiamento: si parla di disruption, ovvero il modellare un certo modo di fare impresa per poter rispondere a nuove necessità”.
“La rivoluzione green in corso, chiamata così perché combina la portata della rivoluzione industriale con la velocità di quella tecnologica, coniuga la necessità di andare incontro a un impatto climatico positivo e a cospicui investimenti da parte di aziende e governi, intessendo una relazione tra privato, pubblico e ambiente”, conclude l'esperto. “Come investitori, il nostro ruolo è di studiare queste dinamiche e unirle a fattore comune per trovare delle tesi di investimento e delle aziende che beneficeranno di questa rivoluzione, con un'ottica orientata alla generazione di valore e al prezzo congruo al quale andiamo a investire”.

 

Clicca qui per rivivere l'intervento completo di Goldman Sachs Asset Management

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