Il mondo si trova di fronte a un cambio di regime, ma si tratta davvero di un ciclo mai visto prima? Greg Peters, Co-Chief Investment Officer di PGIM Fixed Income, ha guardato ai nuovi trend con un focus sull’obbligazionario
Sono mesi ormai che si parla di cambiamento del ciclo economico, del fatto che si sta entrando in una nuova era caratterizzata da volatilità e incertezza. Insomma, l’era della grande moderazione sta lasciando spazio a un’era caratterizzata da volatilità e da un’inflazione che rimarrà a livelli ben più alti rispetto a quelli a cui gli investitori si erano abituati negli ultimi anni. Ma si tratta veramente di un cambiamento di portata rivoluzionaria? Secondo Greg Peters, Co-Chief Investment Officer di PGIM Fixed Income,
l’incertezza e la complessità che affrontiamo oggi non sono anormali: “l’eccezione è stata l’era unipolare dopo la guerra fredda, quando essere democrazia era una norma”.
Le cause che fanno da sfondo al cambiamento sono molteplici. Dalle crescenti crisi geopolitiche, con molte democrazie che sembrano arrivate al loro tramonto, lasciando spazio a nuove e aggressive autocrazie, all’inflazione che, nonostante stia scendendo, si trova davanti all’ostacolo più importante, il cosiddetto ‘last mile’, ovvero lo step finale che dovrebbe riportare l’inflazione al 2%.
Insomma, tutti gli ingredienti che avevano dato il via libera all’era della moderazione sono ora venuti meno: con la pandemia il mondo si è fermato e il focus dei paesi non era più sulla globalizzazione e sull’espandere le catene di fornitura, bensì sul cercare nuovi patti commerciali con stati vicini. L’esempio più lampante è quello degli Stati Uniti: dal 2010 al 2018 la Cina è stato il partner principale degli States, arrivando nei momenti di partnership più stretta a importare più del 20% di beni, ma con lo scoppio del Covid le relazioni tra i due stati sono andate piano piano a deteriorarsi, favorendo invece gli scambi con il Messico e il Canada.
Giornalista, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital. Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
Domande frequenti su Nuova era per gli investitori in bond: come resettare i portafogli 2024
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L'articolo discute il passaggio da un periodo di 'grande moderazione' a una nuova era caratterizzata da maggiore volatilità e inflazione più alta, e come gli investitori in bond dovrebbero adattare i loro portafogli nel 2024.
Qual è la principale preoccupazione per gli investitori in bond menzionata nell'articolo?
La principale preoccupazione è l'aumento della volatilità e il mantenimento di un'inflazione a livelli superiori rispetto a quelli a cui gli investitori si erano abituati negli ultimi anni.
Chi è Greg Peters e qual è la sua rilevanza nell'articolo?
Greg Peters è il Co-Chief Investment Officer menzionato nell'articolo. La sua opinione è rilevante per comprendere se il cambiamento in atto sia effettivamente di portata rivoluzionaria per gli investitori.
Quale periodo storico sta terminando secondo l'articolo?
Secondo l'articolo, sta terminando l'era della 'grande moderazione', caratterizzata da minore volatilità e inflazione più contenuta.
Qual è l'implicazione principale per i portafogli obbligazionari nel 2024?
L'implicazione principale è la necessità di 'resettare' i portafogli obbligazionari per adattarsi al nuovo contesto di mercato caratterizzato da maggiore volatilità e inflazione più elevata.
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