Mercati emergenti alle urne: quali i più interessanti con tagli Fed

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Un viaggio tra i mercati emergenti, insieme agli esperti di Lazard Asset Management, per scoprire le opportunità nascoste in un anno che sarà animato da numerose elezioni politiche. Anche in molti di questi paesi. Senza dimenticare i possibili effetti derivanti dal taglio dei tassi da parte della Fed

Da Taiwan all’India, dalla Colombia all’Oman, passando anche per l’Indonesia, il Paraguay, la Serbia e molti altri. Questi sono solo alcuni degli stati emergenti che nel corso del 2024 si troveranno alle prese con le elezioni politiche. Un appuntamento che potrebbe cambiare l’equilibrio di questi paesi e quindi la loro appetibilità per gli investitori? Se l’è chiesto Lazard Asset Management, considerando che ad oggi l’azionario degli emergenti è una delle classi di attività più sottovalutate a livello globale, con sconti che si aggirano intorno al 30% rispetto ai mercati sviluppati e al 40% se si guarda alle azioni americane.

Emergenti alle elezioni: aria di nuovi equilibri?

L’unica certezza che le elezioni portano con sé è l’incertezza del risultato, ma guardiamo più nello specifico cosa potrebbe accadere in alcuni Paesi. L’anno è iniziato in quarta con le tanto attese elezioni in Taiwan dove, senza grosse sorprese, ha vinto il Partito democratico Progressista guidato da Lai Ching-te, che potrebbe rendere il rapporto con la Cina ancora più teso e volatile. Nei prossimi mesi si terranno le elezioni in Indonesia e India, due stati che giocano un ruolo fondamentale non solo nell’area asiatico, ma anche a livello globale. Da parte sua l’Indonesia, oltre a essere il quarto stato per popolazione, è un fornitore chiave di metalli come il nichel, il rame e la bauxite, fondamentali per la produzione di batterie elettriche. Fortunatamente entrambi i candidati si sono preventivamente impegnati a portare avanti le riforme industriali promosse dal presidente in uscita Joko Widodo. In India, invece, Narendra Modi è alla ricerca del suo terzo mandato e, considerando che i prossimi anni saranno essenziali nel determinare le opportunità di capitalizzazione della Tigre, il proseguimento delle riforme graduali per sostenere la forte traiettoria di crescita del paese potrebbe essere fondamentale.

Guardando ad altri emergenti chiamati alle urne, le elezioni potrebbero significare un allentamento della responsabilità fiscale, con un conseguente aumento dei rischi per il debito pubblico. Secondo Arif Joshi, Portfolio Manager e Analyst Emerging Markets Debt di Lazard Asset Manager il paese più a rischio in questo senso è il Sudafrica: “Il presidente Cyril Ramaphosa dovrebbe essere rieletto, ma c’è il timore che il partito African National Congress non riesca a ottenere la maggioranza per la prima volta dalla fine dell’apartheid nel 1994 e sia costretto a entrare in una coalizione con l’Economic Freedom Fighters di sinistra, peggiorando le già fragili finanze pubbliche del paese”. Anche l’Argentina si trova in una posizione complicata: qui il neo presidente Javier Milei sta adottando misure per contenere la crisi economica e l’inflazione che si prevede supererà il 200%.

Titoli attraenti: per quanto durerà?

Dopo il forte calo nel 2021 e nel 2022, le aspettative di crescita degli utili sono aumentate per i mercati emergenti, ancora di più se paragonati a quelli dei mercati sviluppati, compresi gli Stati Uniti.

di Matilde Sperlinga

Giornalista, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital. Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Domande frequenti su Mercati emergenti alle urne: quali i più interessanti con tagli Fed

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Mercati emergenti alle urne: quali i più interessanti con tagli Fed?

Quando si investe in Mercati emergenti alle urne: quali i più interessanti con tagli Fed, è fondamentale considerare diversi fattori chiave per una strategia efficace. Il primo elemento da valutare è il proprio orizzonte temporale, poiché investimenti a lungo termine permettono di affrontare meglio la volatilità e beneficiare dell interesse composto. La tolleranza al rischio personale è un altro aspetto cruciale, che determina l allocazione tra asset più aggressivi e quelli più conservativi.

Come posso iniziare a investire in Mercati emergenti alle urne: quali i più interessanti con tagli Fed con un capitale limitato?

Iniziare a investire in Mercati emergenti alle urne: quali i più interessanti con tagli Fed con capitale limitato è assolutamente possibile grazie a diverse strategie accessibili. I fondi comuni di investimento con versamenti minimi bassi rappresentano una ottima opzione per chi dispone di poche risorse iniziali, consentendo l accesso a portafogli diversificati con somme contenute, spesso a partire da 100-200 euro.

Quali sono i rischi principali associati a Mercati emergenti alle urne: quali i più interessanti con tagli Fed?

I rischi associati a Mercati emergenti alle urne: quali i più interessanti con tagli Fed sono molteplici e richiedono una attenta valutazione preventiva. La volatilità del mercato rappresenta il rischio più evidente, con fluttuazioni di valore che possono essere significative e improvvise, influenzate da fattori economici, geopolitici o settoriali.

Quali sono le prospettive future per Mercati emergenti alle urne: quali i più interessanti con tagli Fed?

Le prospettive future per Mercati emergenti alle urne: quali i più interessanti con tagli Fed sono influenzate da un complesso intreccio di fattori strutturali e congiunturali che richiedono una analisi approfondita. L evoluzione tecnologica rappresenta uno dei principali motori di cambiamento, con l intelligenza artificiale, l automazione e le tecnologie emergenti che stanno ridisegnando interi settori economici.

Come posso valutare la performance dei miei investimenti in Mercati emergenti alle urne: quali i più interessanti con tagli Fed?

La valutazione della performance degli investimenti in Mercati emergenti alle urne: quali i più interessanti con tagli Fed richiede un approccio multi-dimensionale che consideri diversi parametri oltre al semplice rendimento assoluto. Il rendimento totale è la metrica primaria da considerare, includendo sia le plusvalenze che i dividendi o interessi generati.

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