Non è passato molto dalla quotazione in Borsa per Kruso Kapital (gennaio 2024). Eppure, in un solo anno e mezzo, tante cose sono cambiate – e per lo più in positivo. La società leader nel credito su pegno e nel mercato delle case d’aste di preziosi, opere d’arte e beni da collezione, nel primo semestre 2025 ha registrato numeri in crescita e continua a progettare un ulteriore ampliamento del proprio business, sia sul territorio nazionale, sia estero.
E anche se non è mai prudente parlare prima del tempo, in questa prima metà dell’anno Kruso Kapital ha raccolto i frutti del proprio lavoro e di un progetto di espansione che sembra essere solo all’inizio, come ha raccontato Giuseppe Gentile, direttore generale di Kruso Kapital dal 2019.
Come sono andati questi primi sei mesi del 2025 in termini di risultati finanziari?
“Per quanto riguarda i crediti verso i clienti, quelli che noi chiamiamo outstanding, abbiamo raggiunto un totale di 152,8 milioni, pari a un incremento del +23% (anno su anno). L’utile netto, invece, si è attestato a 4,4 milioni di euro, con un aumento del +100%.
Per dare un’idea della crescita, l’anno scorso (al 31/12/2024) abbiamo chiuso a un utile di 4,7 milioni. Nel solo primo semestre abbiamo già raggiunto i 4,4 milioni; i ricavi hanno registrato un 50% in più rispetto allo scorso anno, con 17,3 milioni, mentre il numero dei clienti, in Italia, ha raggiunto un totale di 35.000 con circa 80.000 polizze attive.”
Avete prospettive di ampliamento nel mercato nazionale ed estero?
“Sicuramente siamo sempre ben attenti alle eventuali opportunità che possono aprirsi in Italia, sia in ottica di crescita organica, con delle nuove filiali, sia mediante eventuali acquisizioni. Lo stesso vale per la Grecia (in cui Kruso Kapital è attiva dal 2022 con ProntoPegno ΕΝΕΧΥΡΟ ΑΓΟΡΑ ΧΡΥΣΟΥ) e per il Portogallo. Qui, in particolare, siamo arrivati da meno di un anno, a novembre 2024 (acquisendo 16 filiali a marchio Crédito Economico Popular) ma abbiamo già raggiunto i 18,9 milioni in termini di outstanding, con un +20% di crescita. Per dare un po’ di numeri di questo mercato, i clienti portoghesi sono circa 32.000 e le polizze attive 16.000: rispettivamente l’incremento è stato del 4% e del 6%.”
Parliamo dell’oro che ha toccato nuovi massimi storici. Il metallo giallo resta il principale collaterale dei vostri prestiti: ma come giudica l’attuale fase di mercato e quanto conta questo trend per Kruso Kapital?
“Diciamo che questa ‘fase’ di crescita dell’oro dura già da più di un anno e mezzo, forse anche due. Inizialmente si pensava che le ragioni fossero perlopiù geopolitiche ed in parte è così. Pensiamo alla guerra in Ucraina o alle tensioni nella Striscia di Gaza. Ma anche al fatto che molti dei cosiddetti paesi emergenti o BRICS, l’India, la Cina, la Russia o il Brasile, fino a un mese fa, hanno acquistato riserve d’oro per far sì che la loro moneta locale (molto debole in quel momento) fosse correlata all’andamento dell’oro. Questo, a sua volta, ha spinto le banche centrali di questi paesi a comprare molto oro. L’aumento della domanda ha generato, ovviamente, un aumento dei prezzi.
In generale, i fattori geopolitici e le tensioni commerciali che aumentano l’incertezza a livello globale – lo abbiamo visto anche con l’ultimo meeting tra Cina, Russia e India – hanno fatto sì che paesi e investitori continuassero a investire in questo bene rifugio. Senza dimenticare un altro fattore: i dazi statunitensi e il meeting tra Trump e Putin in Alaska. Sono tutti eventi che hanno reso questo trend ancor più evidente.
Cosa significa tutto questo per Kruso Kapital? C’è sicuramente un effetto positivo per noi, ma anche per i consumatori, perché significa che i clienti, con lo stesso bene, possono ottenere un finanziamento più elevato. Faccio un esempio: se prima con 100 grammi a 40 €/g ottenevano 4.000 euro, ora potrebbero guadagnarne circa 4.700. Più cresce la quotazione dell’oro, più cresce anche il valore dei nostri prestiti garantiti, o, quantomeno, i clienti potranno utilizzare un oggetto in meno o un oggetto di peso inferiore per ottenere la stessa somma che avrebbero ottenuto in passato; insomma, è un win-win sia per noi, sia per il cliente finale.

