Buy and… active: nel reddito fisso cambia il più classico dei classici

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Vista aerea di un gruppo di persone che corrono su una pista di atletica rossa, proiettando lunghe ombre sulle corsie alla luce del sole.

Nessuna strategia dura per sempre, e quelle del risparmio gestito non fanno differenza: il tempo del tradizionale approccio buy and hold potrebbe essere finito, lasciando il posto a una versione più dinamica e adatta agli nuovi scenari di mercato. Gli esperti di Janus Henderson Investors lo hanno chiamato “buy and active”

Se un tempo si diceva “buy and hold” e bastava detenere un bond fino a scadenza per soddisfare la sete di stabilità, oggi la realtà è più complessa. L’instabilità dei mercati e le richieste sempre più sofisticate della clientela impongono un cambio di passo. In questo scenario prende forma un nuovo paradigma, che gli specialisti Janus Henderson Investors definiscono “buy and active”: una gestione che nasce da una selezione rigorosa del portafoglio, ma che mantiene un’attività dinamica di monitoraggio e intervento nel tempo. I fondi obbligazionari a scadenza fissa rappresentano una delle espressioni più efficaci di questo approccio, coniugando prevedibilità e rendimento con la qualità della gestione professionale. Vediamo perché.

Il valore della combinazione: un approccio architetturale

Nel mondo naturale come in quello finanziario, la combinazione di elementi può dare vita a soluzioni superiori. Così come l’unione tra ossigeno e idrogeno produce l’acqua, o l’invenzione delle ruote sui trolley ha rivoluzionato la mobilità, anche nel wealth management certe architetture finanziarie possono generare strumenti altamente efficienti. È il caso dei fondi obbligazionari a scadenza fissa, che – spiegano gli esperti di Janus Henderson Investors – uniscono la solidità strutturale del bond individuale alla gestione professionale e alla diversificazione tipica dei fondi, dando vita a una sintesi capace di produrre valore nel tempo.

Fondi a scadenza fissa: un dna particolare

La prevedibilità è una delle caratteristiche più ricercate dagli gli investitori obbligazionari, soprattutto in fasi di mercato segnate da volatilità e rialzi dei tassi. Un’obbligazione singola offre flussi cedolari regolari e un rimborso del capitale alla scadenza, ma espone al rischio di concentrazione su un singolo emittente. “D’altro canto, i fondi aperti – spiegano i gestori di Janus Henderson – pur assicurando una gestione attiva e diversificata, non offrono certezze sul capitale investito e i rendimenti possono variare nel tempo. In questo contesto, gli specialisti dell’asset manager angloamericano sottolineano come i fondi a scadenza fissa rappresentino una via di mezzo virtuosa, con cedole prevedibili, duration decrescente e ritorno programmato del capitale”.

Il fondo obbligazionario a scadenza fissa nasce con una durata prestabilita, in genere tra tre e cinque anni. “Durante il periodo iniziale d’investimento, il portafoglio viene costruito con l’obiettivo di “bloccare” i rendimenti, minimizzando l’esposizione a fluttuazioni future dei tassi d’interesse. La strategia comporta anche un vantaggio in termini di visibilità sul rendimento potenziale, grazie a un rischio di duration via via decrescente“. Secondo gli specialisti, la gestione mira a mantenere un’esposizione coerente con la scadenza del fondo, contenendo le obbligazioni richiamabili e ottimizzando il profilo rischio/rendimento lungo tutto l’orizzonte temporale.

Una soluzione per investitori pazienti e consapevoli

Gli esperti di Janus Henderson sottolineano che questi prodotti sono progettati per essere detenuti fino alla scadenza, e non per essere scambiati frequentemente. “Per scoraggiare i disinvestimenti anticipati e tutelare gli investitori rimasti, è spesso prevista una commissione di uscita per chi esce prima del termine. In quest’ottica, la scelta di un fondo a scadenza fissa deve essere valutata alla luce di obiettivi temporali chiari e in sincronia con un profilo di rischio compatibile con la permanenza in portafoglio fino alla maturazione del fondo”.

Anche strumenti orientati alla stabilità come questi comportano rischi specifici. “Il primo è il rischio di credito: eventuali default o deterioramenti della qualità creditizia dei titoli in portafoglio possono compromettere sia il flusso cedolare che il rimborso finale. Il secondo è il rischio di reinvestimento, che si manifesta quando cedole o scadenze anticipate devono essere reinvestite a tassi inferiori”. Per mitigare questi rischi, gli specialisti della casa di gestione angloamericana occorre lavorare su un’attenta selezione dei titoli, limitando la quota di bond richiamabili e allineando con precisione le scadenze dei titoli alla durata complessiva del fondo.

Buy and active: un cambio di paradigma

Un portafoglio obbligazionario a scadenza fissa efficace è frutto della combinazione di esperienza nella selezione del credito e capacità di visione globale. Secondo gli esperti di Janus Henderson Investors, una ricerca estesa a livello internazionale consente di individuare le inefficienze di prezzo nei mercati, inserendo ad esempio obbligazioni high yield selezionate accanto a titoli investment grade. “Questa costruzione consente di ottimizzare il rendimento atteso mantenendo il controllo del rischio complessivo. Il valore aggiunto risiede nella capacità dei team di gestione di monitorare costantemente le condizioni di mercato e adattare il portafoglio in modo dinamico“.

In quest’ottica, la strategia “buy and active” individuata dagli esperti della casa angloamericana, rappresenta un’evoluzione del tradizionale approccio ‘buy and hold’. “Nella prima fase (“buy”), viene effettuata una selezione accurata per costruire il portafoglio coerente con l’obiettivo di rendimento. Nella seconda fase (“active”), il team di gestione mantiene un controllo costante sull’evoluzione dei titoli in portafoglio, pronto a intervenire per evitare deterioramenti del credito o cogliere nuove opportunità. Questo approccio dinamico consente di ridurre il rischio complessivo e preservare il livello di reddito nel tempo”.

In conclusione

I fondi obbligazionari a scadenza fissa si propongono dunque come strumenti ibridi e intelligenti, capaci di integrare i vantaggi della prevedibilità con quelli della diversificazione. Per gli investitori orientati al reddito e per i consulenti che vogliono costruire portafogli solidi ma flessibili, rappresentano una proposta strategica di grande valore. In un contesto in continua evoluzione, la capacità di coniugare stabilità e reattività può fare la differenza. Ed è proprio su questa sintesi che si fonda la visione degli esperti di Janus Henderson Investors.

di Antonio Murtas

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università Bocconi di Milano. Ha scritto per We Wealth di private insurance, asset management, private banking e private markets.

Domande frequenti su Buy and… active: nel reddito fisso cambia il più classico dei classici

Qual è la principale differenza tra l'approccio 'buy and hold' e il nuovo paradigma 'buy and active' nel reddito fisso?

Mentre il 'buy and hold' si basava sulla semplice detenzione di un bond fino a scadenza per garantire stabilità, il 'buy and active' introduce una gestione più dinamica. Questo nuovo approccio nasce da una selezione rigorosa del portafoglio, ma prevede un'attività di gestione continua.

Perché è emersa la necessità di un approccio 'buy and active' nel mercato del reddito fisso?

L'instabilità dei mercati finanziari e le richieste sempre più sofisticate da parte della clientela hanno reso l'approccio tradizionale 'buy and hold' insufficiente. Questi fattori hanno imposto un cambio di passo nella gestione degli investimenti a reddito fisso.

Quali caratteristiche definiscono i fondi a scadenza fissa secondo l'articolo?

I fondi a scadenza fissa possiedono un 'dna particolare', suggerendo che presentano peculiarità specifiche che li distinguono. L'articolo non entra nei dettagli di queste caratteristiche, ma le menziona come un elemento distintivo.

A quale tipo di investitore si rivolge principalmente la strategia 'buy and active'?

La strategia 'buy and active' è pensata per investitori che dimostrano pazienza e consapevolezza. Questo implica una comprensione delle dinamiche di mercato e la capacità di attendere i risultati di una gestione attiva.

Cosa implica l'aspetto 'active' nella gestione 'buy and active'?

L'aspetto 'active' si riferisce a un'attività di gestione che va oltre la semplice detenzione del titolo. Sebbene l'articolo non specifichi le azioni precise, suggerisce che comporta interventi e decisioni di gestione sul portafoglio selezionato.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

Il mercato è instabile e il vecchio “buy and hold” non basta più. Scopri come unire stabilità e dinamismo.