Azionario: i 3 temi della sostenibilità su cui investire nel 2023

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Tre temi chiave per investire sostenibile sui mercati azionari nel 2023. A indicarli è Janus Henderson Investors, in occasione delle prospettive per l’anno nuovo

Premesso che nessuno ha la sfera di cristallo e fare previsioni accurate per il futuro è difficile, si possono comunque individuare alcuni trend chiave, partendo da un’analisi attenta del contesto attuale. Lo ha fatto Janus Henderson Investors (JHI), che nelle sue prospettive per il 2023 ha delineato tre temi chiave per investire sostenibile nei mercati azionari per il prossimo anno.

“I venti contrari associati all’attuale contesto sono ben noti, ma per noi ci sono anche forti aspetti positivi, con temi chiave sostenibili in potenziale accelerazione”, sostiene Hamish Chamberlayne, Head of Global Sustainable Equities di Janus Henderson Investors. Questi tre temi sono: rilocalizzazione, ricostruzione ed elettrificazione. 

1. Rilocalizzazione per la sicurezza economica attraverso la rivoluzione verde

Le recenti tensioni geopolitiche e le interruzioni della catena di approvvigionamento derivanti dal lockdown hanno messo a nudo la fragilità del modello economico globale tradizionale, rendendo ancora più evidente la necessità di un ripensamento del sistema. Non è un caso che alcune industrie strategicamente importanti hanno già iniziato a rilocalizzare la loro attività, riportandola più vicino a casa per creare resilienza economica e promuovere allo stesso tempo la sostenibilità.

Qualche esempio? Oggi l’Asia produce la maggior parte dei semiconduttori, componenti essenziali dei dispositivi elettronici che a loro volta sono impiegati in molte industrie di tecnologia pulita. Tuttavia, alcune aziende tech leader hanno manifestato l’intenzione di delocalizzare elementi essenziali della catena di approvvigionamento per ridurre la dipendenza dalle fabbriche all’estero. Ad esempio, il produttore di chip TSMC, che fornisce semiconduttori a molte delle più grandi realtà tecnologiche del mondo, ha recentemente annunciato la costruzione di un impianto in Arizona, negli Stati Uniti, e sta valutando la possibilità di sviluppare nuove capacità anche in Europa. Idem Apple, che prevede un investimento significativo in capacità sia negli Stati Uniti sia in Europa per cercare di riorientare la quota di mercato dove viene prodotto il silicio.

“Nel 2023 ci aspettiamo di assistere a uno slancio simile in altri settori, come tecnologie per l’energia rinnovabile, catene di fornitura di batterie e veicoli elettrici. Molti di questi settori saranno essenziali per un futuro sostenibile e saranno proprio questi settori a costituire le fondamenta di un’economia verde e sostenibile”, avverte l’esperto di JHI.

2. Ricostruzione con le rinnovabili per far fronte alla crisi energetica

“La crisi energetica continuerà a essere un argomento caldo nel 2023, ma vediamo che la tecnologia svolgerà un ruolo importante nel mitigare l’inflazione energetica offrendo alternative più economiche e riducendo la dipendenza”, afferma Chamberlayne, introducendo questo secondo trend chiave. 

Solo nel 2022, gli investimenti nelle energie rinnovabili sono aumentati in modo significativo: +33% per i progetti solari alla cifra record di 120 miliardi di dollari e + 16% per i progetti eolici a 84 miliardi di dollari, secondo una ricerca di BloombergNEF. E in prospettiva le risorse dedicate allo sviluppo dell’energia rinnovabile sono previste accelerare, con il Green Deal dell’Unione Europea e l’Inflation Reduction Act degli Stati Uniti che hanno programmato investimenti rispettivamente pari a 1.800 miliardi di euro e 370 miliardi di dollari nella transizione verde. “Per questo motivo, prevediamo che i settori che ruotano attorno all’energia pulita saranno un punto focale nel 2023”.

3. Elettrificazione del settore trasporti

Il processo di elettrificazione dei trasporti procederà a tutta velocità nei prossimi anni ed è per questa ragione che viene indicato come terzo e ultimo trend chiave dell’azionario sostenibile. Solo in Europa, nel 2021 hanno circolato oltre 16,5 milioni di auto elettriche, un numero che secondo l’International Energy Agency si è triplicato in soli tre anni e che è destinato a esplodere nel prossimo decennio in vista dello stop alla produzione di auto a benzina e diesel a partire dal 2035, deciso dalla Commissione europea. 

“Riteniamo che l’elettrificazione sia in una fase di forte crescita, con l’innovazione che crea veicoli migliori e più efficienti a prezzi più convenienti – sostiene Chamberlayne – Nel prossimo decennio prevediamo che oltre il 50% di tutta la produzione automobilistica passerà all’elettrico”. 

Non solo. Secondo l’esperto di JHI, oltre ai veicoli elettrici, si assisterà anche a un’impennata dell’innovazione in tutti gli aspetti dell’elettrificazione, compresi gli edifici e l’industria

Conclusione

Guardando ai mercati azionari, nonostante permangano alcune incertezze, Janus Henderson Investors è in generale molto più costruttivo rispetto a 12 mesi fa e vede molte opportunità di crescita secolare. “Ci concentriamo sulle aziende che sono allineate allo sviluppo di un’economia sostenibile e che prospereranno in un ambiente di rilocalizzazione, resilienza ed elettrificazione”, conclude Chamberlayne, ricordando di privilegiare nello specifico le aziende con bilanci solidi e in grado di generare flussi di cassa anche nei periodi di turbolenza economica. Perché i fondamentali restano importanti come sempre.

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