Alla scoperta del design cinese e delle sue meraviglie

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Un'opera d'arte scultorea bianca di forma organica è esposta all'interno, vicino ad alte finestre con tende drappeggiate. La luce del sole filtra e sullo sfondo è parzialmente visibile l'insegna "ENCOUNTER BANQUET".

Il cuore di uno dei palazzi più belli di Milano, il Serbelloni, ha fatto da cornice a un’esposizione tanto inusuale quanto sorprendente, dedicata al patrimonio culturale immateriale cinese in rapporto al design contemporaneo. Guida d’eccezione, Yang Lan, presidente di Sun Media Group, co-curatrice del progetto

Indice

Il patrimonio culturale immateriale cinese e il design contemporaneo

È stato un momento fra la fine della fashion week settembrina e l’inizio della stagione che avrebbe portato ad Halloween e al turbinio delle pre-festività: uno dei palazzi magnifici del centro storico di Milano, Palazzo Serbelloni in corso Venezia, ha aperto le sue porte più discrete e preziose (quelle che vengono aperte solo a Vuitton durante la design week) a una collezione di esemplari della manifattura cinese più pregiata. E sorprendente: la filigrana, le lacche, i ricami, tecniche in cui la maestria del Dragone è sopraffina, si accompagnava a pezzi di design moderno, a costumi del premio Oscar Tim Yip (La tigre e il dragone, 2001).

Primo piano di un abito ornato dai colori verde acqua e prugna, con motivi floreali ricamati sulle maniche, sulla vita e sulla gonna. L'abito è esposto su un manichino in un ambiente elegante.
Foto di ©Teresa Scarale

“Il patrimonio culturale immateriale cinese e il design contemporaneo”, questo il titolo dell’esposizione promossa da Sun Media Group e dalla Fondazione Italia Cina Council (ICCF) che si è tenuta dal 3 al 12 ottobre, nel 55° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Cina e Italia. La curatela del progetto, itinerante, è di Yang Lan, presidente di Sun Media Group, giornalista e imprenditrice, e Su Dan, vicedirettore del China National Arts and Crafts Museum e del China Intangible Cultural Heritage Museum.

Primo piano di un corpetto decorato con gemme colorate e iridescenti, perline e fiori di tessuto in oro, rosa e tonalità pastello. Lo sfondo è leggermente sfocato e mette in risalto gli intricati abbellimenti.
Foto di ©Teresa Scarale

Un progetto culturale che celebra i rapporti culturali tra la Cina e i paesi occidentali


Si è trattato della seconda tappa di una serie di esposizioni dedicate ai rapporti culturali tra la Cina e i paesi occidentali. La prima è stata infatti quella parigina, al Musée des Arts Décoratifs. Ispirata al tema “Una narrazione della vita sociale”, il progetto espositivo esplora il ruolo della cultura nella convivialità, ci spiega la signora Yang. E si articola in quattro aree tematiche, dedicate ai relativi ambienti del vivere e del gioire: “Banchetto”, “Salone”, ‘Merenda’ e “Opera”, in un dialogo tra le arti e la saggezza delle proprie civiltà.

Pennellate nere, audaci e astratte su uno sfondo dorato e metallizzato, che ricorda una calligrafia espressiva o l'arte moderna. La composizione è dinamica, con linee ampie e angoli acuti.
Foto di ©Teresa Scarale

Si attraversano diversi ambiti artigianali: il costume, i gioielli, i mobili, la porcellana, recipienti per il vino e il tè. Sotto la lente c’è il rapporto multiforme tra l’uomo, le attività sociali, la moda e il patrimonio culturale: aspetti fondativi della società cinese (e anche di quella italiana). I quattro scenari sociali celebrati si collegano dunque alle quattro fasi evolutive di una relazione: “Incontro”, “Conoscenza”, “Empatia” e “Aspirazione”, evidenziando l’interazione dinamica tra gli esseri umani, le loro azioni e gli spazi sociali.

Una scultura in vetro colorato con forme astratte e motivi di occhi è esposta in una stanza decorata in oro con specchi, colonne e lampadari. I riflessi e la luce creano un'atmosfera artistica e vibrante.
Foto di ©Teresa Scarale

Ambienti di socialità

Come racconta Yang Lan, l’ambiente “banchetto” è un luogo di “incontri”, la cui l’atmosfera è permeata dall’ospitalità. Qui, diversi manufatti attirano la nostra attenzione: uccelli in vetro, tessuti d’artista, lacche e porcellane.

Primo piano di sculture di uccelli colorati, con un uccello blu in primo piano e uccelli dorati e rosa sfocati dietro, su una superficie riflettente. L'influenza del design cinese è evidente nelle forme eleganti e nella lavorazione dettagliata.
Foto di ©Teresa Scarale

L’anfitriona racconta che le sculture dei volatili sono un omaggio all’artista cinese del XVII secolo Bada Shanren (pseudonimo daoista di Zhū Dā, 1626-1705) e che l’uccello simboleggia la libertà di pensiero. Che l’accostamento del rosso e del nero nei tessuti è moderno, non tradizionale. Che il rosso simboleggia felicità, il nero onore. Un set di bicchierini da liquore – rinvenuto da un naufragio nell’Oceano indiano – conferisce emotività all’ambiente.

Primo piano di un tessuto rosso con un motivo strutturato, caratterizzato da disegni floreali e farfalle nere ispirati al design cinese.
Foto di ©Teresa Scarale

L’ambiente “salone” facilita le “conoscenze”, immergendo il pubblico in un’atmosfera di amicizia a dimostrazione di come il patrimonio culturale immateriale possa svolgere un ruolo fondamentale nel promuovere le connessioni emotive.

Attraverso la “merenda” invece si acquisisce una più profonda “empatia”: il semplice rituale di assaporare una tazza di tè insieme, può fornire spunti di riflessione sulle filosofie che sottendono le creazioni artistiche e restituire un senso più profondo di connessione che va oltre le parole.

Infine, l’“opera” fa eco all’ “aspirazione”: mentre le note musicali risuonano nello spazio, il pubblico e gli artisti diventano testimoni senza tempo della vitalità del patrimonio culturale immateriale, portando avanti il dialogo tra le civiltà.

Il design, frutto del patrimonio immateriale


Le opere esposte raccontano la metamorfosi del patrimonio culturale immateriale cinese attraverso il design contemporaneo. Per dire, il ricamo realizzato con la tecnica tradizionale cinese, applicato ai tessuti moderni, dona nuova vita ad antichi mestieri. Attraverso la stampa 3D, la porcellana si combina con smalti trasparenti, sfidando le vecchie nozioni di “preziosità”, mentre la ceramica della dinastia Song è integrata con i vetri moderni, spingendo i confini dei materiali e riflettendo al contempo sulle loro caratteristiche culturali e visive. Il patrimonio culturale immateriale è una creatura dinamica, in continua evoluzione. E quando incontra il design contemporaneo dà la scintilla a ispirazioni inedite.

Domande frequenti su Alla scoperta del design cinese e delle sue meraviglie

Qual è l'obiettivo principale del progetto culturale menzionato nell'articolo?

Il progetto culturale mira a celebrare e rafforzare i legami tra la Cina e i paesi occidentali attraverso il design. Si propone di evidenziare le connessioni culturali esistenti e di promuovere una maggiore comprensione reciproca.

Dove si è svolto l'evento legato al design cinese e quale periodo ha coperto?

L'evento si è tenuto a Palazzo Serbelloni, nel centro storico di Milano, durante il periodo tra la fashion week di settembre e l'avvicinarsi della stagione delle festività autunnali. Questo colloca l'evento in un momento specifico dell'anno, tra la fine di settembre e l'inizio di Halloween.

In che modo il patrimonio culturale immateriale cinese si lega al design contemporaneo secondo l'articolo?

L'articolo suggerisce che il patrimonio culturale immateriale cinese è una fonte di ispirazione fondamentale per il design contemporaneo. Questo legame permette di infondere nelle creazioni moderne elementi di tradizione e identità culturale profonda.

Quali tipi di ambienti sono stati esplorati o presentati nell'ambito di questo progetto di design?

L'articolo menziona gli 'ambienti di socialità' come uno degli aspetti esplorati. Questo suggerisce che il progetto ha considerato come il design possa influenzare e migliorare gli spazi dedicati all'interazione e alla vita comunitaria.

Quali sono le implicazioni di questo progetto per potenziali investimenti o collaborazioni future tra Cina e Occidente nel settore del design?

Sebbene l'articolo non discuta esplicitamente di investimenti finanziari, la celebrazione dei rapporti culturali tramite il design suggerisce un potenziale terreno fertile per future collaborazioni commerciali e scambi artistici. Questo potrebbe aprire nuove opportunità di mercato e partnership.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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