Il primo weekend di ottobre (dal 2 al 4, dalle 10:00 alle 19:00) ospiterà l’edizione 2026 della Milano Watch Week, e lo farà in una sede completamente rinnovata: quella suggestiva di Palazzo Mezzanotte. La kermesse nasce dall’idea di offrire al pubblico accesso a orologi e marchi spesso difficili da vivere nella quotidianità.
Per tre giorni, i visitatori avranno la possibilità di scoprire pezzi rari, novità, marchi indipendenti e maison affermate. Più che un tradizionale evento di settore, Milano Watch Week è pensata come un’esperienza aperta a collezionisti e appassionati. Il format promuove il contatto diretto con brand e orologiai, permettendo un’interazione reale con il prodotto e con chi lo crea.
La Watch Week 2026 a Milano
Il collezionismo di orologi è da sempre profondamente legato all’Italia. Dalla sensibilità per il vintage al design, dalla sartoria all’estetica automobilistica fino alla fotografia, l’Italia ha contribuito in modo determinante a definire i codici contemporanei dell’orologeria come linguaggio estetico e di identità personale.
Nel corso dei tre giorni, i visitatori potranno “vivere” collaborazioni ed esperienze che vogliono mettere in dialogo gli orologi con altri settori chiave della creatività italiana. Per l’edizione 2026, Milano Watch Week si trasferisce a Palazzo Mezzanotte, in Piazza Affari, storica sede della Borsa Italiana e uno dei luoghi simbolo di Milano con il suo “L.O.V.E.” (Libertà, Odio, Vendetta, Eternità), il “Dito” di Maurizio Cattelan.
L’edizione 2026 di Milano Watch Week presenta una selezione curata di 55 marchi: Alto Watches, Andersen Genève, Armin Strom, Christian Van Der Klaauw, Chronoswiss, Czapek, Daniel Roth, De Bethune, Dominique Renaud, Ferdinand Berthoud, Franck Muller, Frederique Constant, Gerald Charles, Gérald Genta, Girard-Perregaux, Grand Seiko, Greubel Forsey, Gruen, HYT, Inceptum,
Kerbedanz, Konstantin Chaykin, Krayon, Laurent Ferrier, Lederer, L’Épée, Leroy, Ludovic Ballouard, MB&F, MING, Parmigiani Fleurier, Luca Soprana, Ressence, Romain Gauthier, Singer, Trilobe, Ulysse Nardin, Urwerk, Zannetti, Zenith. E poi, nella sezione AFTER TIME 2026: Arsène Lippens, Atelier Wen, Dennison, Doxa, Favre Leuba, Furlan Marri, Louis Erard, Oris, Raymond Weil, Seiko, Serica, Squale, Venezianico, ZRC 1904.

