Visti per nomadi digitali: dove lavorare all’estero è più semplice
Il lavoro da remoto ha reso possibile lavorare ovunque. Per attrarre questi professionisti, molti Paesi offrono visti per nomadi digitali, che permettono di soggiornare, per periodi medio-lunghi, in un Paese continuando a lavorare online per aziende o clienti esteri.
Negli ultimi anni il numero di Paesi che offrono questi Visa è cresciuto rapidamente. Questo articolo presenta cinque Paesi tra i più scelti dai nomadi digitali, con requisiti, durata e documentazione necessaria.
Visto nomadi digitali Portogallo: requisiti, durata e reddito minimo
Durata
Il visto può essere rilasciato come Temporary stay visa, valido fino a 1 anno e rinnovabile per brevi periodi, oppure come Residency visa, valido per 4 mesi durante i quali il titolare deve richiedere il permesso di soggiorno presso l’Aima. Il permesso di residenza iniziale ha durata di 2 anni ed è rinnovabile, consentendo nel tempo di accedere alla residenza permanente o alla cittadinanza.
Requisiti economici
È destinato a cittadini non appartenenti all’Ue, allo Spazio economico europeo o alla Svizzera che svolgono attività da remoto. È necessario dimostrare un reddito minimo mensile pari ad almeno quattro volte il salario minimo portoghese (circa 3.680 €), l’assenza di precedenti penali e la disponibilità di un alloggio stabile in Portogallo per almeno 12 mesi.
Documentazione
I candidati devono presentare un passaporto valido, prova del reddito e della residenza fiscale, nonché documenti che attestino l’esistenza del rapporto professionale, come un contratto di lavoro o una dichiarazione del datore di lavoro per i subordinati, oppure contratti, lettere di incarico o altra documentazione per i lavoratori autonomi.
Attività
Il visto è rivolto a professionisti che svolgono la propria attività da remoto per aziende o clienti situati fuori dal Portogallo.
Visto nomadi digitali Spagna: requisiti, tasse e durata del soggiorno
Durata
Il Digital nomad visa, introdotto nel gennaio 2023, consente di vivere e lavorare in Spagna fino a un anno se richiesto dall’estero, o fino a tre anni se richiesto direttamente in Spagna come autorizzazione di soggiorno, rinnovabile fino a cinque anni.
Requisiti economici
Reddito minimo pari al 200% dello Smi (circa 2.850 euro/mese nel 2026), aumentato del 75% dello Smi per il primo familiare e del 25% per ciascun ulteriore a carico.
Documentazione
Prima di fare domanda occorre il Nie e per permanenze superiori a sei mesi anche la Tie. Tra i documenti richiesti vi sono: passaporto valido, certificato penale degli ultimi due anni, prova delle risorse economiche, titoli o esperienze professionali e documentazione contrattuale.
I lavoratori subordinati devono fornire il contratto di lavoro, la lettera del datore e la prova dell’operatività della società estera; i lavoratori autonomi, invece, devono allegare contratti o incarichi, fatture, registrazioni fiscali e descrizione dell’attività da remoto.
È inoltre necessaria una copertura sanitaria completa senza franchigie e una posizione previdenziale regolare tramite società o Reta per autonomi.
Attività
I lavoratori autonomi possono lavorare anche per aziende spagnole, fino al 20% del fatturato totale. Il visto può anche essere convertito in altri permessi lavorativi qualora si rispettino i relativi requisiti.
Nomadi digitali a Malta: visto, requisiti e come lavorare da remoto
Durata
Il Nomad residence permit, introdotto nel 2021, è valido un anno, rinnovabile fino a un massimo di quattro anni, a discrezione dell’Agenzia competente per il rilascio dei visti. La domanda di rinnovo va presentata 2-3 mesi prima della scadenza.
Requisiti
Il visto è destinato a cittadini di Paesi terzi (non Ue/See/Svizzera), che abbiano almeno 18 anni e svolgano un’attività lavorativa da remoto indipendente dalla localizzazione geografica. È inoltre richiesto un reddito minimo annuo di €42.000 (ridotto a €32.400 per le domande presentate prima del 1° aprile 2024). Restano esclusi alcuni Paesi specifici, tra cui Afghanistan, Corea del Nord, Russia e Bielorussia.
Documentazione
Passaporto valido, certificato penale originale del Paese di origine (meno di 6 mesi, tradotto se necessario), contratti o documentazione fiscale che dimostrino continuità economica, assicurazione sanitaria privata valida, prova dell’alloggio dopo la Letter of Approval in Principle e Letter of Final Approval. Il richiedente principale può includere coniuge e figli a carico.
Attività
Si deve rientrare in una delle categorie: lavoratore subordinato con datore di lavoro estero, lavoratore autonomo socio/partner di una società estera, freelance con clienti esteri.
Non è consentito lavorare per aziende maltesi. Il lavoro dev’essere prestato esclusivamente per aziende o clienti esteri. Per il rinnovo, occorre dimostrare residenza a Malta per almeno cinque mesi cumulativi nell’anno precedente.
È possibile soggiorno temporaneo nell’area Schengen fino a 90 giorni ogni 180; tuttavia questi spostamenti sono consentiti solo per soggiorni temporanei (ad esempio turismo o visite) e non per stabilirsi o svolgere attività lavorative come nomadi digitali in altri Paesi Schengen.
Visto nomadi digitali Thailandia: requisiti economici e durata (Dtv)
Durata
Il visto Dtv (Destination Thailand visa) è valido 5 anni con ingressi multipli. Ogni ingresso permette una permanenza fino a 180 giorni, con possibilità di estensione per ulteriori 180 giorni, per un massimo di circa 360 giorni complessivi per soggiorno. Superata questa soglia, i titolari devono lasciare il Paese, ma possono rientrare successivamente utilizzando lo stesso visto entro il periodo di validità.
Requisiti economici
Possono richiedere il visto nomadi digitali, lavoratori da remoto e freelance che lavorano online per aziende o clienti esteri, nonché coniuge e figli a carico del titolare. Sono ammessi anche partecipanti a programmi o attività in Thailandia, come corsi sportivi, culturali o trattamenti medici. È necessario dimostrare stabilità finanziaria, con almeno 500.000 Thb (circa 14.000–15.000 €) di risparmi sul conto bancario.
Documentazione
I richiedenti devono fornire passaporto valido, prova dello svolgimento dell’attività lavorativa per aziende o clienti esteri tramite contratti o altra documentazione professionale, oltre alla documentazione personale richiesta dalle autorità thailandesi.
Attività
Il visto Dtv è rivolto a professionisti che lavorano da remoto e per stranieri che vogliono soggiornare in Thailandia per attività formative, sportive o culturali di medio-lungo periodo. Non è consentito il lavoro per aziende thailandesi in possesso di questo visto.
Visto nomadi digitali Dubai: requisiti, reddito minimo e durata
Durata
Il Virtual work visa degli Emirati Arabi Uniti consente ai lavoratori da remoto di vivere a Dubai per un periodo iniziale di un anno, rinnovabile annualmente. Il visto permette di includere i familiari a carico del richiedente principale, che potranno essere sponsorizzati da quest’ultimo.
Requisiti economici
Per accedere al visto, il richiedente deve dimostrare un reddito minimo mensile di 3.500 dollari Usa o l’equivalente in altra valuta estera, dimostrabile attraverso contratti, buste paga o estratti conto bancari.
Documentazione necessaria
La domanda richiede passaporto valido per almeno sei mesi, una foto recente, prova dell’impiego per un’azienda estera o della propria attività remota, e un’assicurazione sanitaria valida negli Emirati Arabi Uniti per l’intera durata del visto. La documentazione deve dimostrare che il lavoro è indipendente dalla localizzazione e svolto esclusivamente per clienti o datori esteri.
Attività
Il visto permette di lavorare da remoto esclusivamente per datori di lavoro o clienti esteri. Non è previsto alcun limite al tipo di attività, purché il lavoro non sia destinato a clienti o aziende locali negli Emirati.

