In UK l’export delle opere di interesse nazionale è vietato. Ma fino a un certo punto

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Un dipinto acceso dei colori intensi dell’India, delle memorie del suo autore, Howard Hodgkin (1932–2017). Il suo legame profondo con l’eredità culturale britannica. La sua vendita in asta dopo la morte dell’artista, e il divieto di esportazione dell’opera “per la sua importanza estetica e il suo eccezionale significato per lo studio della pittura britannica”. Come è stata composta la questione? Ci sono punti di contatto con il sistema italiano?

Indice

Lo scorso 16 ottobre 2025, il dipinto realizzato da Hodgkin, Mrs Acton in Delhi, (Olio su tela, 122 × 147,5 cm, 1967 – 1971) è stato venduto durante la 20th & 21st Century Art Evening Sale curata da Bonhams. Il dipinto è stato aggiudicato per 1,7 milioni di sterline (quasi due milioni di euro), segnando un nuovo record per Hodgkin.

Prima di arrivare all’export delle opere d’arte dall’UK: il contesto e l’artista

Sir Howard Hodgkin (1932–2017) è stato uno dei pittori più celebri della Gran Bretagna del secondo dopoguerra.

Il suo rapporto con l’India nacque sin dagli anni della scuola durante i quali, anche grazie ad un suo insegnante, si innamorò della cultura e dell’arte indiana, con particolare riferimento alla miniaturistica. In effetti, il collezionismo di arte indiana sarebbe rimasto una passione per tutta la vita ma è soltanto nel 1964 – due anni dopo la sua prima mostra personale presso la galleria Arthur Tooth and Sons di Londra – che l’artista trentaduenne visitò il subcontinente per la prima volta. L’India fu per lui una rivelazione: “It changed my way of thinking and, probably, the way I paint“.

Al primo viaggio ne seguirono numerosi altri, dettagliati in diari di viaggio che descrivevano la sua esperienza ed evoluzione personale ed artistica, culminata nella partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1984.

L’ultimo viaggio in India

Nell’autunno del 2016 Hodgkin si recò in India per quella che sarebbe stata l’ultima volta prima della morte, realizzando sei nuovi dipinti che furono esposti all’Hepworth Wakefield in Inghilterra nel 2017, in Painting India, una mostra incentrata sul rapporto di lunga data dell’artista con il subcontinente indiano. Sempre nel 2017 si è tenuto lo UK-India Year of Culture, un’iniziativa volta a celebrare la secolare relazione storico-culturale fra le due nazioni, di cui hanno rappresentato un tassello fondamentale le opere di Hodgkin e, in particolare, il dipinto di cui discutiamo, Mrs Acton in Delhi.

L’opera fu iniziata nel 1967 e ritrae la moglie di John Stewart Acton – rappresentante del British Council a Delhi e ospite di Hodgkin in alcuni dei suoi viaggi nel subcontinente – mentre si trova su un balcone con vista sulla capitale indiana.

Terminata nel 1971, l’opera transitò dalla celebre Kasmin Gallery di Londra alla collezione J. Walter Thompson, prima di essere infine consegnata per la vendita dal suo (ormai ex) proprietario alla casa d’aste Bonhams nel 2025 ove è stata venduta il 16 ottobre 2025 ad un nuovo acquirente, il quale ha quindi richiesto il rilascio di un’autorizzazione al governo inglese per autorizzarne l’esportazione dal Regno Unito.

La normativa inglese in materia di circolazione internazionale dei beni culturali

La circolazione internazionale dei beni culturali in Inghilterra è oggi disciplinata essenzialmente dall’Export Control Act del 2002 e dall’Export of Objects of Cultural Interest (Control) Order del 2003.

Ai sensi delle suddette fonti, l’esportazione di “Any objects of cultural interest manufactured or produced more than 50 years before the date of exportation” e di valore superiore a 65.000,00 £ (mentre per i dipinti è richiesto il valore > 180.000,00 £) verso qualsiasi destinazione, è soggetta alla preventiva autorizzazione scritta concessa dal Secretary of State for Culture, Media and Sport.

L’amministrazione competente a pronunciarsi sulle istanze di rilascio della autorizzazione è il Department for Culture, Media and Sport (DCMS) che viene coadiuvato nell’analisi tecnica e critica dal Reviewing Committee on the Export of Works of Art and Objects of Cultural Interest (RCEWA). In effetti, è il RCEWA fornisce consulenza al DCMS in merito all’opportunità di concedere l’autorizzazione all’esportazione o di rinviare il rilascio della stessa (c.d. export ban).

Tale decisione viene assunta sulla base dei tre c.d. Waverley criteria ossia: 1) Is it closely connected with our history and national life? 2)  Is it of outstanding aesthetic importance? 3) Is it of outstanding significance for the study of some particular branch of art, learning or history?   

Il dipinto oggetto del divieto di export per le opere in UK

Nel caso in oggetto, la RCEWA ha raccomandato al DCMS di apporre l’export ban in quanto il dipinto soddisfarebbe il secondo (Is it of outstanding aesthetic importance?) e il terzo (Is it of outstanding significance for the study of some particular branch of art, learning or history?) criterio di Waverley per la sua importanza estetica e il suo eccezionale significato per lo studio della pittura britannica moderna, della storia delle collezioni aziendali (i.e., la J. Walter Thompson Collection) e delle reti di mecenatismo e promozione.

La decisione relativa alla domanda di autorizzazione all’esportazione per il dipinto è stata dunque rinviata sino al 4 giugno 2026.

Al termine del primo periodo di rinvio, i proprietari disporranno di un “periodo di riflessione” di circa 15 giorni per valutare eventuali offerte di acquisto del dipinto al prezzo raccomandato di 1.753.400 sterline (oltre oneri, of course).

Il secondo periodo di rinvio avrà inizio dopo la firma di un Option Agreement (patto di opzione) e avrà una durata di quattro mesi al fine di consentire alle parti di concludere la vendita.

“No (definitive) export ban, please. We’re British”

C’è tuttavia una differenza filosofica e concettuale di fondo fra l’ordinamento italiano e quello britannico. Nell’ordinamento italiano, qualora il Ministero della Cultura decida di non acquistare coattivamente il bene presentato da un privato all’ufficio esportazione, può comunque negare il rilascio dell’attestato di libera circolazione e qualificarlo quale bene culturale, vincolandolo al patrimonio culturale italiano e impedendone l’uscita definitiva dal territorio.

Nell’ordinamento britannico, invece, l’export ban è per definizione temporaneo e finalizzato a concedere a un potenziale acquirente britannico il tempo necessario per raccogliere i fondi per acquistare l’opera e far sì che rimanga nel Regno Unito.

Nel caso in cui tali fondi non vengano recuperati, al termine del periodo concesso, l’autorizzazione all’esportazione viene (di norma) concessa.

Insomma, laddove lo Stato italiano chiude la porta, quello britannico mette la mano sul pomello ma poi conta i minuti che mancano alla chiusura. È una differenza che dice molto sul carattere dei due popoli: l’uno convinto che il patrimonio sia una questione di identità, e dunque indisponibile alla trattativa; l’altro persuaso lo Stato non abbia il diritto di imporsi sul mercato se non è disposto a pagare. Due filosofie ugualmente coerenti. Ma solo una delle due, alla fine, rischierebbe di ritrovarsi con un dipinto in meno alle pareti.

Domande frequenti su In UK l’export delle opere di interesse nazionale è vietato. Ma fino a un certo punto

Qual è il dipinto di Hodgkin menzionato nell'articolo e quando è stato venduto?

Il dipinto menzionato è 'Mrs Acton in Delhi', venduto il 16 ottobre 2025 durante una 20th & 21st Century Art Evening Sale curata da Bonhams.

Qual è stato il prezzo di aggiudicazione del dipinto 'Mrs Acton in Delhi' e cosa ha rappresentato?

Il dipinto è stato aggiudicato per 1,7 milioni di sterline (quasi due milioni di euro), segnando un nuovo record per l'artista Howard Hodgkin.

In quale contesto si inserisce la vendita del dipinto di Hodgkin?

La vendita si inserisce nel contesto delle normative inglesi sull'esportazione di beni culturali di interesse nazionale, che possono prevedere restrizioni.

Quali sono le dimensioni e la tecnica del dipinto 'Mrs Acton in Delhi'?

Il dipinto 'Mrs Acton in Delhi' è un olio su tela di dimensioni 122 × 147,5 cm.

In che periodo è stato realizzato il dipinto 'Mrs Acton in Delhi'?

Il dipinto 'Mrs Acton in Delhi' è stato realizzato da Howard Hodgkin tra il 1967 e il 1971.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Riccardo Di Santo

Avvocato e Partner dello Studio legale CBM&Partners, è esperto in diritto dell’arte e dei beni culturali. Assiste regolarmente operatori del mercato dell’arte, affiancandoli nella protezione degli asset e nella gestione dei rischi legali, anche nei rapporti con la P.A. Fornisce inoltre consulenza in materia civile e commerciale, con particolare attenzione alla contrattualistica e al commercio elettronico

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