Successione e grandi famiglie: nascondere la ricchezza ai figli serve?

3 MIN
Una chiave d'epoca poggia su una piccola pila di monete, con accanto quattro pile di monete più alte disposte in ordine crescente, a simboleggiare la crescita finanziaria e il successo. La luce del sole entra dall'angolo in alto a sinistra.

Sebbene utile durante l’infanzia, lasciare i più giovani intenzionalmente nell’ignoranza della propria consistenza patrimoniale si rivela un’arma a doppio taglio. JP Morgan Private Bank ha spiegato perché

Indice

Grandi famiglie e successione: conviene dire ai propri figli che si è ricchi?

Non è un’abitudine estremamente diffusa, ma un quarto (il 25%) delle famiglie più altamente patrimonializzate al mondo dichiara di nascondere intenzionalmente ai figli la reale entità del patrimonio familiare. È una interessante evidenza emersa dal Global Family Office Report 2026 di JP Morgan Private Banking. Tuttavia, ammoniscono gli stessi redattori della ricerca (come Elisa Shevlin Rizzo, head of family office advisory, J.P. Morgan Private Bank), che sebbene questo approccio possa rivelarsi efficace con i bambini più piccoli, rischia di tradursi in una preparazione limitata – per non dire insufficiente – in età adulta e, in alcuni casi, passibile di alimentare confusione o conflitti intrafamiliari.

È un fatto però che una parte significativa delle famiglie non abbia ancora implementato strategie attive per coinvolgere la generazione emergente. Una su quattro (24%) non ha attualmente alcuna iniziativa in corso e, tra queste, il 21% non ne prevede alcuna per il futuro. La mancanza di preparazione della generazione emergente è uno dei principali rischi per la continuità patrimoniale secondo il 28% dei family office. Ad ogni modo, una nuova consapevolezza di questo rischio si sta facendo strada, sta spingendo molti uffici e famiglie a implementare strategie mirate per coinvolgere e preparare i futuri eredi a prendere le redini del loro patrimonio.

Qual è allora la strada migliore per rendere per preservare il patrimonio familiare da una generazione all’altra?

Valori, governance, successione nelle grandi famiglie

Quasi il 60% dei family office globali intervistati identificano come priorità assoluta la preservazione di valori familiari, governance ed eredità. È questo, unitamente alla coesione,

l’obiettivo critico per le famiglie multigenerazionali che gestiscono aziende familiari, investimenti e altri asset di tipo imprenditoriale. Con l’espansione delle famiglie e il moltiplicarsi delle generazioni, diventa sempre più complesso mantenere una visione condivisa e principi guida diventa. Più ci si allontana dalla generazione fondatrice, più queste sfide si acuiscono. Eventi “esogeni” (passaggi generazionali, divorzi, vendita dell’azienda storica) e “endogeni” (lacune nella coesione familiare, processi decisionali non efficienti) aumentano il rischio di conflitti o di stallo.

Sfide non più ignorabili: la necessità di una “guida esperta”

Sono tutte sfide che emergono dall’entità senza precedenti del trasferimento di ricchezza in corso, il cosiddetto great wealth transfer. Nei soli Stati Uniti si stima che entro il 2048 passeranno agli eredi circa 124.000 miliardi di dollari alla “next gen” (dai baby boomer e dalla silent generation alla generazione X e ai millennial). Le famiglie sono “profondamente consapevoli” di questo cambiamento. Un family office su quattro (27%) segnala infatti il bisogno di “ulteriore supporto” da parte di guide esperte per affrontare le questioni di governance e successorie.

I tre pilastri della continuità generazionale: missione, sviluppo, crescita

Le famiglie che sono intenzionate a massimizzare le possibilità di continuità e coesione tendono a concentrarsi su tre elementi chiave, ossia: missione, sviluppo, crescita personale dei propri membri.

  1. Stabilire una missione e una visione comune: è ciò che funge da “stella polare” nel percorso della famiglia.
  2. Investire nello sviluppo della famiglia: ciò comporta una comunicazione chiara, incontri regolari e, per le famiglie più numerose, strutture formali come i consigli di famiglia, statuti o protocolli.
  3. Promuovere la crescita individuale: vale a dire incoraggiare l’istruzione, l’esperienza lavorativa e ogni opportunità che i membri possono avere di esplorare il proprio talento e interessi.

Quali strutture di governance per la successione delle grandi famiglie: comitati e consigli

I dati in possesso di JP Morgan confermano che rafforzare la governance rientra fra le priorità delle grandi famiglie che pensano per tempo alla successione. Risulta che famiglie adottano sistemi diversi a seconda delle circostanze. Si inizia in modo informale, per poi formalizzare via via le procedure man mano che aumentano ricchezza e complessità patrimoniale. L’83% dei family office dichiara di adottare una qualche forma di governance formale, mentre circa uno su cinque (17%) non dispone di alcuna struttura. Spesso la formalizzazione inizia dagli investimenti, con le strutture legate al portafoglio.

Coesione attraverso gli incontri familiari

L’indagine mostra che, per rafforzare i legami interni, le famiglie tengono: riunioni familiari regolari (42%); assemblee di famiglia (35%); ritiri familiari (30%). Le strategie future includono l’assunzione di un chief learning officer (37%), l’istituzione di una banca di famiglia (36%); la creazione di una costituzione / statuto familiare (35%). Tre sono le domande alla base di queste scelte: perché la famiglia lavora insieme? Cosa vuole ottenere la famiglia? Come verrà misurato il suo successo?

La sfida della pianificazione della successione

Tuttavia, una corretta pianificazione della successione resta una sfida: l’86% dei family office non ha piani chiari per il management. Poco più della metà dei family office globali (51%) considera l’assenza di un piano come un rischio per la continuità. La preoccupazione è più forte negli uffici attivi da oltre 10 anni (36%) e in quelli che servono almeno due generazioni (39%).

Coinvolgere la “rising generation”. Come?

Tre quarti (76%) dei family office sono attivamente impegnati nel coinvolgere le nuove generazioni. Le aree strategiche includono l’istruzione finanziaria, il coinvolgimento nelle imprese di famiglia e la promozione dello spirito imprenditoriale. Il metodo più in uso è quello di invitare i membri più giovani a incontrare i consulenti (39%), in modo da costruire relazioni che evitino interruzioni quando la generazione successiva assumerà responsabilità. Anche la filantropia (35%) è un punto d’ingresso privilegiato, particolarmente favorito dalle famiglie statunitensi (43%). In altre aree, è più comune l’impiego diretto nelle aziende di famiglia.

Domande frequenti su Successione e grandi famiglie: nascondere la ricchezza ai figli serve?

Qual è la percentuale di famiglie ad alto patrimonio che nasconde la ricchezza ai propri figli?

Secondo il Global Family Office Report 2026 di JP Morgan Private Banking, il 25% delle famiglie più altamente patrimonializzate al mondo dichiara di nascondere intenzionalmente ai figli la reale entità del patrimonio familiare. Questa pratica, sebbene non estremamente diffusa, è un'evidenza emersa dalla ricerca.

Quali sono le implicazioni finanziarie del nascondere la ricchezza ai figli secondo l'articolo?

L'articolo solleva la questione se sia conveniente dire ai propri figli che si è ricchi, suggerendo che questa scelta possa avere implicazioni sulla gestione futura del patrimonio e sulla preparazione delle nuove generazioni. La ricerca di JP Morgan evidenzia questa pratica, ma le sue specifiche implicazioni finanziarie non sono dettagliate nel frammento fornito.

Quali sono le sfide principali nella pianificazione della successione per le grandi famiglie?

Le sfide nella pianificazione della successione per le grandi famiglie includono la necessità di una 'guida esperta' e il coinvolgimento della 'rising generation'. L'articolo menziona anche la coesione attraverso gli incontri familiari come un elemento importante in questo processo.

Quali strutture di governance vengono suggerite per la successione delle grandi famiglie?

L'articolo indica che per la successione delle grandi famiglie vengono considerate strutture di governance come comitati e consigli. Queste strutture mirano a facilitare la transizione e la gestione del patrimonio familiare.

Come si può coinvolgere la 'rising generation' nella gestione del patrimonio familiare?

L'articolo pone la domanda su come coinvolgere la 'rising generation', suggerendo che questo sia un aspetto cruciale della pianificazione della successione. Sebbene non vengano forniti dettagli specifici sulle metodologie, il tema è evidenziato come una sfida da affrontare.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.