- Il governo cinese ha annunciato stimoli progressivi al mercato immobiliare che potrebbero sostenere l’utilizzo del rame
- Caselli: “Potremmo aspettarci l’annuncio di ulteriore sostegno finanziario per la riqualificazione dei villaggi e delle città urbane”
Mentre l’attività industriale cinese archivia il quinto mese consecutivo di contrazione, dalla Terra del Dragone arrivano “notizie positive per il rame”, racconta Roberta Caselli, commodities investment strategist di Global X intercettata da We Wealth. Quest’estate, com’è noto, la Cina ha impiegato 150 miliardi di yuan (20 miliardi di dollari) di debito pubblico per finanziare la sostituzione di beni di consumo come gli elettrodomestici, indicando che il sostegno fiscale si concentrerà sul supporto ai consumi con l’obiettivo di aumentare i redditi e il benessere sociale. Ma il governo cinese ha annunciato anche stimoli progressivi al mercato immobiliare che, secondo l’esperta, dovrebbero sostenere l’utilizzo del rame, considerando che la Cina rappresenta quasi il 60% della domanda mondiale del metallo rosso.
Gli stimoli cinesi sul settore immobiliare
“Di recente, cinque dipartimenti del governo centrale cinese hanno annunciato nuove politiche volte proprio a stabilizzare il settore immobiliare”, ricorda Caselli. “Tra queste, progetti di riqualificazione urbana e un’espansione dei progetti edilizi inclusi nella whitelist fino a 4mila miliardi di yuan”. Il sostegno al finanziamento e l’acquisto di inventario abitativo, continua l’esperta, sono cruciali per riequilibrare il settore immobiliare. “Grazie alle iniziative di stimolo del governo centrale e all’allentamento delle limitazioni all’acquisto di case, l’attività di transazione immobiliare sul mercato primario potrebbe migliorare sensibilmente”, osserva Caselli. Pechino è stata infatti l’ultima grande metropoli a rimuovere le restrizioni sull’acquisto di immobili, nel tentativo dell’esecutivo di rilanciare un mercato che rappresenta di fatto un pilastro della domanda di metalli.
Verso un aumento della domanda di rame?
In prospettiva, Caselli si attende l’annuncio di ulteriore sostegno finanziario per la riqualificazione dei villaggi e delle città urbane, che potrebbe sostenere ulteriormente la domanda di rame. Ad accelerare questo trend, secondo l’esperta, potrebbero tra l’altro contribuire anche le prossime mosse della Federal Reserve sui tassi di interesse, oltre che un attenuarsi delle incertezze dopo le elezioni americane di novembre. Ma quali sono le alternative per investire nel rame? “Come per molte materie prime, esistono diversi modi per investire nel metallo, ognuno dei quali presenta vantaggi e svantaggi propri”, racconta Caselli. I metodi tipici sono tre: l’acquisto di rame fisico, l’investimento in azioni legate alla filiera del rame e i futures sul metallo rosso.
Come comprare e investire in rame in Borsa
“Un broker di metalli può vendere barre di rame direttamente all’investitore”, spiega Caselli. “Tuttavia, immagazzinare la materia prima potrebbe comportare elevate spese di stoccaggio e di assicurazione”, avverte. Quanto all’acquisto di azioni di aziende impegnate nell’esplorazione, nell’estrazione o nella lavorazione del rame, può fornire un’esposizione indiretta alle variazioni dei prezzi del rame. “Bisogna tenere conto che altri fattori possono influenzare i rendimenti, tra cui le variazioni del prezzo dei sottoprodotti dell’estrazione del rame, i rischi aziendali specifici e i conflitti geopolitici”, dice l’esperta. Infine i futures sul rame sono strumenti finanziari che consentono agli investitori di scommettere sul prezzo del metallo rosso a una certa data. “Il rischio di contango, in cui i prezzi futuri tendono a superare i prezzi spot attuali, è presente nei futures sul rame e in altri futures su materie prime”, conclude Caselli.

