Polizze: il buono, il brutto e il captive. Come cambia la distribuzione

MIN
Un uomo con la barba che indossa un cappello da cowboy e un completo è in piedi di fronte a un paesaggio urbano con alti edifici. Il cappello presenta una fascia decorativa e indossa una cravatta a pois. Il cielo è coperto, aggiungendo un effetto drammatico alla scena.

Distribuire polizze vita di compagnie interne ai gruppi bancari rende oltre il 25% di più: e il mercato va da questa parte, afferma Excellence Consulting

Indice

Si scrive distribuzione captive, ma si può leggere come migliori margini di guadagno sulle commissioni delle polizze e riduzione della concorrenza (e della scelta) nell’ambito delle consulenze assicurative. È questa la strada che le banche italiane stanno percorrendo nella distribuzione delle assicurazioni vita: ridurre gli accordi distributivi in favore di società assicurative appartenenti al gruppo, attraverso un processo di internalizzazione.

Lo afferma un nuovo studio di Excellence Consulting, che ha analizzato le 15 banche leader nel settore bancassurance, mettendo a confronto i dati nel periodo 2018-2023.

Sempre più banche internalizzano il business Vita

Le internalizzazioni condotte dalle banche nel ramo vita sono aumentate del 20% nel 2023 rispetto a cinque anni prima, complice l’aggiornamento regolamentare comunitario che favorisce l’integrazione delle compagnie all’interno dei conglomerati bancari dal punto di vista del capitale, il Danish Compromise. Vendere una polizza vita che proviene da una compagnia interna al gruppo bancario è nettamente più redditizio rispetto a percepire una commissione sulla distribuzione di prodotti di terzi: secondo Excellence, il modello captive incrementa la produttività delle reti di oltre il 25%. Un guadagno aggiuntivo che crea valore per gli azionisti della banca e che, non a caso, rientra nei piani o nei progetti già realizzati di vari istituti italiani.

“Dopo Intesa Sanpaolo e Poste, anche Banco BPM e UniCredit hanno avviato progetti per chiudere le joint venture in vigore coi loro partner,” afferma la nota della società di consulenza specializzata, “l’obiettivo è creare compagnie captive nel Vita”. E, con questa mossa, incrementare le entrate commissionali generate dalla vendita di polizze vita, che stanno diventando sempre più rilevanti sul bilancio delle banche, con un peso del 15,9% sui ricavi degli istituti commerciali e del 29% per le reti. La riduzione dei tassi d’interesse, che tornerà a comprimere i margini derivanti dalle normali attività di credito, sta già spingendo gli istituti a trovare nuovi modi per incrementare le entrate derivanti dalla vendita di prodotti finanziari e assicurativi – una fonte di ricavo meno dipendente dalle politiche monetarie e che non espone al rischio di insolvenze creditizie.

“La bancassicurazione sta vivendo una seconda giovinezza, una nuova fase di crescita,” afferma Gianluca Zanini, partner di Excellence Consulting, “le banche stanno dedicando sempre maggiore attenzione al business assicurativo, che rappresenta un valore strategico anche per rafforzare la fidelizzazione dei clienti”.

Ramo Danni, prevalgono ancora gli accordi distributivi (con qualche eccezione)

Nel ramo danni, che viene più spesso presentato come la vendita di prodotti assicurativi di protezione, il modello più diffuso rimane quello delle joint venture o degli accordi distributivi con compagnie assicurative terze. Le eccezioni importanti sono Intesa Sanpaolo, Poste, BNP Paribas e Crédit Agricole. Le partnership più rilevanti sul ramo danni sono quelle di Unicredit con Allianz, di Credem con Reale Mutua e quella più recente di Iccrea con Assimoco.

“Le coperture Danni rappresentano un’importante occasione di crescita,” dice Maurizio Primanni, Ceo di Excellence Consulting, “per cogliere appieno il potenziale, è essenziale un approccio consulenziale personalizzato. Un’offerta olistica, integrata tra canali digitali e fisici, consentirà alle banche di rispondere efficacemente ai bisogni dei clienti, incrementando i ricavi da commissioni e rafforzando il ruolo della bancassicurazione nella strategia di servizio”.

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth