Colpo di scena, CryptoPunk ritirati prima della vendita

Teresa Scarale
Teresa Scarale
24.2.2022
Tempo di lettura: 2'
Risultato inatteso per i “nonni” degli nft: il venditore li ha ritirati prima che Sotheby's potesse dare il via all'incanto. Una mossa per evitare il pubblico flop?
Alla vigilia, nessuno se lo sarebbe aspettato. Ma il proprietario ha ritirato i 104 CriptoPunk dalla vendita che Sotheby's avrebbe dovuto tenere in lotto singolo il 23/2/2022. La casa d'aste ha dato l'annuncio alle 19.25 ora newyorkese: “In seguito a una discussione intercorsa con il proprietario, il lotto è stato ritirato”.
Tanto un record che un flop avrebbero fatto la storia, confermando o distruggendo le certezze attuali relative agli nft. La stima di partenza era la più elevata mai stabilita per dei non fungible token: 20-30 milioni di dollari, il pezzo base da cui far partire le aggiudicazioni sarebbe stato 14 milioni. Ma all'ultimo secondo, con la sala della casa d'aste nell'Upper East Side newyorkese stipata di curiosi e appassionati, è arrivata la notizia: i CryptoPunk non erano più in vendita.

Come ci aveva raccontato Clarice Pecori Giraldi, può accadere che un lotto venga ritirato appena prima dell'apertura dell'asta se non è stato preventivamente riscontrato nessun interesse dal pubblico dei collezionisti.

Un esito deludente per Sotheby's, che aveva annunciato in pompa magna l'asta, dandogli la denominazione di “Punk it!” e definendola come “un evento senza precedenti per gli nft e l'arte digitale, con una presentazione alla pari delle vendite di arte moderna e contemporanea più significative e di più alto profilo”. La scelta in realtà non sembrava avventata: la stessa Sotheby's lo scorso anno (giugno) aveva venduto il CryptoPunk #7523 a 11,8 milioni di dollari, totalizzando in un anno ricavi per 100 milioni di dollari dalla vendita dei soli nft. Sempre nel 2021, Visa aveva acquistato un CryptoPunk per 49,5 ETH. In ogni caso, già alle 19.38, non c'era più traccia della “storica asta” sul sito della casa d'aste.

I CyptoPunk, creazione del collettivo tecnologico Larva Labs, sono in totale 10.000 immagini di teste pixelate, delle profile pic, in sostanza. Quindi il lotto ritirato dall'asta rappresenta poco più dell'1% degli nft totali, uno degli ammontari maggiori detenuti da un unico wallet. Nella storia degli nft i CryptoPunk sono importanti perché hanno definito gli standard successivi grazie al protocollo ERC-721, Ethereum Request for 721. Il proprietario dei 104 nft, tal “0x650d”, ha giustificato così la sua mossa su Twitter.



E un paio di ore dopo:

Colpo di scena, CryptoPunk ritirati prima della vendita

I più malevoli su Twitter hanno commentato che "dopo le azioni e le criptovalute, si è voluta evitare una 'correzione' anche nel mercato degli nft".
Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell'arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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