Nuove frontiere nella gestione patrimoniale familiare: le piattaforme digitali

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Ritratto in bianco e nero di un uomo con capelli corti e barba curata, in giacca e cravatta, che guarda direttamente verso l'obiettivo su uno sfondo a tinta unita.

Le piattaforme digitali rappresentano una nuova frontiera per la gestione patrimoniale familiare. Ma in che misura? Lo racconta Benjamin Mouté, Ceo di Landytech

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In che modo le piattaforme possono offrire una visione dinamica e consolidata di patrimoni complessi? Come l’intelligenza artificiale e la tecnologia rimodelleranno il futuro del Wealth e Asset management? We Wealth lo ha chiesto a Benjamin Mouté, Ceo di Landytech, società specializzata in software per Family Office.

In che modo le piattaforme digitali stanno ridefinendo la gestione patrimoniale familiare, in particolare per gestire asset complessi in diverse aree geografiche?

Le piattaforme digitali progettate per trasformare i dati frammentati provenienti da banche, gestori di fondi e asset privati in un’unica fonte per offrire ai family office una visione d’insieme del patrimonio multi-asset e multi-giurisdizionale. Qualcosa che è quasi impossibile da ottenere con fogli di calcolo, sistemi disparati o tecnologie legacy. Le piattaforme digitali stanno aprendo la strada ai family office per un maggiore controllo del portafoglio. L’automazione sta eliminando le attività manuali ad alta intensità di manodopera e consentendo ai team di concentrarsi su attività di maggior valore. L’analisi fornisce informazioni dettagliate sul portafoglio con approfondimenti sulle prestazioni, l’esposizione, il rischio e la liquidità del portafoglio. I report builder automatizzano la produzione di report personalizzati e multilivello per committenti, fiduciari, consulenti e membri della generazione successiva, attingendo dallo stesso set di dati e concentrandosi sui dati importanti.

Quanto è importante oggi per un family office avere una visione integrata e in tempo reale dei propri asset e quali tecnologie lo rendono possibile?

La frammentazione dei dati rappresenta una sfida enorme. Senza una visione integrata, è difficile rispondere rapidamente a domande fondamentali: qual è il mio patrimonio netto totale? Qual è la mia attuale allocazione patrimoniale? Dove si concentrano i miei rischi? Landytech, ad esempio, acquisisce dati da oltre 500 fornitori globali e li standardizza per l’analisi e il reporting del portafoglio, includendo circa 20 banche italiane già integrate. Le architetture cloud native e l’automazione mantengono allineati i sistemi di rendicontazione, contabilità e investimento, riducendo al minimo il lavoro manuale e garantendo che i team lavorino sulla base dello stesso set di dati affidabile. L’automazione quotidiana consente ai family office di impostare avvisi in tempo reale e dashboard che forniscono loro le informazioni tempestive necessarie per decidere.

Le nuove piattaforme consentono di combinare analisi automatizzate e consulenza umana. Come bilanciare l’automazione con la gestione personalizzata e relazionale del patrimonio familiare?

Il passaggio da processi basati su fogli di calcolo a piattaforme integrate può ridurre i cicli di reporting da giorni a ore, recuperando tempo per attività di maggior valore. Abbiamo visto clienti ridurre i tempi di reporting dell’80% con la nostra piattaforma Sesame. Il giusto equilibrio deriva dall’automazione delle attività manuali ripetitive, in modo che le competenze umane possano concentrarsi sulla pianificazione strategica, sul processo decisionale e sulla gestione delle relazioni. La tecnologia sta anche ridefinendo il modo in cui i family office scoprono opportunità di investimento. All’interno della nostra piattaforma di punta, Sesame One, i clienti possono accedere a un mercato di investimenti alternativi che offre una gamma globale di private equity, azioni pre-IPO, prodotti strutturati, beni reali e oggetti da collezione: opportunità che un tempo dipendevano fortemente dal passaparola, il tutto senza lasciare la piattaforma su cui fanno affidamento per l’analisi, la rendicontazione e la supervisione del portafoglio.

Con l’avvento della digitalizzazione, quali sono le principali sfide relative alla sicurezza dei dati e alla governance degli asset?

Gli attacchi informatici, il phishing e il ransomware rappresentano sfide importanti. I clienti chiedono sempre più spesso: “Dove sono archiviati i nostri dati? Chi ha accesso ad essi? Possiamo trasferirli se necessario?” Con l’aumento delle minacce alla sicurezza informatica, queste non sono più domande per tecnici, ma priorità a livello dirigenziale che potrebbero avere un impatto permanente sul patrimonio della famiglia se gestite in modo errato. Per i family office monofamiliari la posta in gioco è alta. Devono garantire che i loro partner tecnologici operino con un approccio incentrato sulla sicurezza e con rigorose certificazioni per salvaguardare le informazioni sensibili end-toend, offrendo trasparenza. I dati sono una risorsa strategica che richiede una strategia multigenerazionale, proprio come gli investimenti. Per risolvere queste sfide, molti family office leader si stanno ora ponendo una domanda diversa: “Come sarebbe avere un nostro database privato, completamente separato da chiunque altro, sotto il nostro controllo e costruito per durare decenni?” La risposta è un’architettura di database fisicamente isolata. Non un ambiente condiviso. Non uno storage frammentato come parte di una piattaforma black-box. L’equivalente digitale della costruzione di un caveau di dati.

Quale sarà, secondo lei, la “nuova frontiera” della gestione patrimoniale familiare nei prossimi anni? L’intelligenza artificiale, l’analisi predittiva o una maggiore integrazione tra attività finanziarie e non finanziarie?

L’intelligenza artificiale ha un enorme potenziale per semplificare la rendicontazione, fornire approfondimenti e automatizzare le attività manuali. Ma nulla di tutto ciò è possibile senza dati puliti, ben strutturati e sicuri da inserire in questi modelli. Senza dati di alta qualità, anche gli strumenti più avanzati falliscono. L’analisi predittiva sposterà sempre più la rendicontazione dai riepiloghi retrospettivi alle intuizioni prospettiche, alle previsioni di flusso di cassa, alla modellizzazione di scenari e alla pianificazione multigenerazionale. In definitiva, il futuro risiede in sistemi operativi unificati che uniscono la potenza dell’intelligenza artificiale con i dati, l’analisi e i flussi di lavoro, consentendo ai family office di sfruttare in modo sicuro e protetto la potenza delle nuove tecnologie per prendere decisioni migliori e preservare il patrimonio attraverso le generazioni.

Articolo tratto dal n° di dicembre di Family Office & Family Business. Abbonati qui per leggere il Magazine in formato cartaceo o digitale.

Donna con capelli scuri, giacca scura, tiene occhiali in mano.

di Maria Giovanna Arena

Maria Giovanna Arena è una giornalista specializzata in economia, investimenti e gestione patrimoniale. Collabora con We Wealth, dove segue temi legati ai mercati finanziari, al wealth management, alla pianificazione patrimoniale e alle strategie di investimento, con particolare attenzione ai trend che influenzano famiglie, investitori e professionisti della consulenza finanziaria.

In passato ha maturato una lunga esperienza nel giornalismo economico-finanziario, collaborando anche con testate specializzate come Milano Finanza.

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