Milano, il Museo del Novecento raddoppia

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Il progetto dell’architetto Sonia Calzoni è risultato primo classificato nel concorso “Novecentopiùcento” finalizzato a ampliare il Museo del Novecento all’interno del secondo arengario. Grazie alla generosa donazione di una mecenate milanese il progetto beneficerà di un contributo di 5 milioni di euro e opere d’arte per un valore stimato di 15 milioni di euro

L’ampliamento del museo del Novecento all’interno del secondo arengario sarà eseguito sulla base del progetto dell’architetto Sonia Calzoni, prima classificata nel concorso “Novecentopiùcento”, indetto dal Comune di Milano. Il museo attualmente occupa uno degli edifici del Palazzo dell’Arengario in piazza del Duomo progettato da Griffini, Magistretti, Muzio, Portaluppi. Obiettivo del progetto di ampliamento è raggiungere una sintesi architettonica tra i due edifici gemelli in modo da formare un unico organismo. Il tutto attraverso due soluzioni per il collegamento delle due strutture.
Il progetto vincitore prevede l’allestimento del secondo arengario con un bookshop al piano terra e una caffetteria con tavolini. Nel mezzanino sarà realizzato un auditorium. I piani museali, che si trovano su 4 livelli ricavati sopra lo spazio porticato, ospiteranno oltre un centinaio di opere d’arte, con un percorso museologico che proporrà nuove letture e confronti a partire dagli anni Ottanta fino alle esperienze più attuali. La superfice del museo sarà così ampliata di oltre 1000 m2 di spazi espositivi.

“Il Museo del Novecento raddoppia e diventa unico. Dieci anni e mezzo dopo la sua apertura – ha dichiarato il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in occasione della conferenza stampa per il progetto vincitore – il museo conquista il secondo Arengario, occupato fino ad oggi da alcuni uffici comunali. Un’espansione architettonicamente esemplare che permetterà la nascita di un moderno e spettacolare complesso espositivo dedicato all’arte contemporanea. Oggi abbiamo conosciuto il progetto che darà vita a questa nuova bellissima realizzazione”.

Il costo stimato per le opere necessarie all’esecuzione del progetto è stato quantificato per un valore di 18,5 milioni di euro. Anche il primo arengario sarà interessato da alcune modifiche di allestimento degli ambienti di servizio. Il progetto di ampliamento del museo del Novecento beneficerà di un’importante donazione privata. Giuseppina Antognini, presidente della Fondazione Pasquinelli, collezionista e mecenate milanese ha voluto sostenere il progetto “Novecentopiùcento” con una donazione di 5 milioni di euro, destinati alla riqualificazione del secondo arengario. Oltre al denaro la donazione riguarda anche un importante nucleo di opere importantissime del primo Novecento.

Si tratta di lavori selezionati per integrarsi perfettamente con le opere già presenti nella collezione esistente del museo e provenienti dalla collezione Giuseppina Antognini e Francesco Pasquinelli con un valore complessivo superiore ai 15 milioni di euro. Tra le opere donate “il Crepuscolo” di Umberto Boccioni, che ritrae Milano nel momento della sua pulsante crescita all’inizio del secolo scorso, e tre tele futuriste: “Paesaggio toscano” di Severini, il celebre dipinto “Velocità d’automobile e luci” di Giacomo Balla, e un ritratto di Mario Sironi che andrà a dialogare con altre sue opere già presenti nelle sale civiche. A dar lustro alle opere donate anche un’opera metafisica di De Chirico e un lavoro di Savinio del periodo francese, autore sinora non rappresentato all’interno delle collezioni del museo.

La Fondazione Pasquinelli, da cui provengono le opere donate è nata alla fine del 2011 a Milano per opera della Signora Giuseppina Antognini con l’intento di onorare la memoria del compagno di vita Francesco Pasquinelli, imprenditore milanese che ha saputo coniugare l’attività lavorativa con la passione per la cultura.

Il museo del Novecento – inaugurato al pubblico il 6 dicembre 2010 – nasce con l’intento di diffondere la conoscenza dell’arte del Novecento e di consentire una migliore e più ampia visione delle collezioni che Milano ha ereditato nel tempo. Accanto all’attività espositiva, il museo è impegnato nell’opera di conservazione, studio e promozione del patrimonio culturale e artistico italiano del XX secolo con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico ampio e trasversale. Proiettato verso la città, il museo si snoda intorno a più collezioni nate grazie alla generosità e alla passione di collezionisti e mecenati milanesi.

La collezione del museo del Novecento è una tra le più importanti raccolte d’arte italiana del XX secolo. Il percorso espositivo raccoglie circa 400 opere, allestite secondo un criterio cronologico a partire dall’anno di esposizione del “Quarto Stato” di Giuseppe Pellizza da Volpedo (1902), cui è dedicata una sala lungo la rampa elicoidale.

Oggi il Palazzo dell’Arengario occupato dal museo del Novecento è uno dei luoghi privilegiati della cultura a Milano e ospita oltre 260 mila visitatori all’anno.

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di Alessandro Montinari

Specializzato in diritto tributario presso la Business School de Il Sole 24 ore e poi in diritto e fiscalità dell’arte, dal 2004 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano ed è abilitato alla difesa in Corte di Cassazione. La sua attività si incentra prevalentemente sulla consulenza giuridica e fiscale applicata all’impiego del capitale, agli investimenti e al business. E’ partner di Cavalluzzo Rizzi Caldart, studio boutique del centro di Milano. Dal 2019 collabora con We Wealth su temi legati ai beni da collezione e investimento.

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