Mercato immobiliare di lusso: dove crescono prezzi e investimenti

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Mercato immobiliare di lusso: dove crescono prezzi e investimenti

La nuova geografia del pregio: i secondary market ridisegnano il mercato immobiliare di lusso italiano, spostando la crescita oltre Milano e Roma. Ecco le città emergenti dove aumentano prezzi, domanda e investimenti

Indice

Il mercato immobiliare di lusso italiano ha chiuso il 2025 con un’offerta complessiva superiore ai 71 miliardi di euro (+15% rispetto al 2024), domanda in crescita del 22% e tempi medi di vendita scesi a 6,3 mesi.

Numeri che raccontano un settore in ottima salute — ma che non dicono dove la crescita si stia davvero verificando. Non più soltanto a Milano e Roma: una costellazione di piazze secondarie sta silenziosamente ridisegnando la mappa del pregio italiano.

Dal duopolio Milano-Roma ai secondary market: come cambia il mercato immobiliare di lusso

Per decenni il luxury residential italiano ha seguito una logica binaria: Milano, con punte oltre i 10.000 euro/mq nel centro storico, e Roma, seconda piazza con 5,6 miliardi di valore e crescita costante secondo Savills. Due poli capaci di attrarre la quasi totalità degli Hnwi domestici e degli investitori istituzionali stranieri.

I dati più recenti confermano che il cambiamento strutturale avviato nel post-pandemia non è congiunturale. Secondo l’Osservatorio Immobiliare.it Insights (V edizione, 2025), i cosiddetti secondary market registrano oggi le accelerazioni più marcate.

Bologna guida la classifica con un +37% anno su anno nel valore degli immobili di pregio, raggiungendo quota 680 milioni di euro — la crescita più alta d’Italia. Torino, Genova e Reggio Emilia seguono, favorite da sviluppo infrastrutturale, consolidamento dello smart working e da una domanda che cerca qualità della vita senza le frizioni delle grandi metropoli.

Versilia e Toscana: gli immobili di lusso trainati dai buyer internazionali

La Versilia merita un discorso a sé. Con 4,64 miliardi di euro di offerta luxury, è la prima area turistica italiana per questo indicatore, davanti ai Laghi di Como e Garda (4,09 mld) e alla Riviera Ligure (3,73 mld). Forte dei Marmi — seconda piazza più cara d’Italia con una media di oltre 10.000 euro/mq e punte fino a 40.000 euro/mq nella zona di Roma Imperiale — ha visto le richieste di immobili extra-lusso (oltre 3 milioni) crescere del 94,74% nel 2025 rispetto al 2024 (dati Gate-away.com).
La componente estera rappresenta oltre il 55% delle compravendite sopra i 2 milioni di euro.

In tutta la Toscana di pregio, il regime di flat tax per i nuovi residenti dall’estero (art. 24-bis Tuir) ha accelerato il ciclo. Lucca ha segnato +27% di prezzi negli ultimi cinque anni, Firenze +24/25%. Gli acquirenti stranieri nel Centro Italia rappresentano oggi il 52% delle compravendite di pregio (Engel & Völkers-Nomisma, 2026). Il meccanismo — imposta forfettaria di 300.000 euro annui sui redditi esteri, durata massima quindici anni — trasforma l’acquisto immobiliare in Italia in un’operazione integrata di residenza e protezione patrimoniale, non più soltanto in una scelta abitativa.

Investimenti immobiliari di lusso: tre aspetti da valutare

Primo: la diversificazione geografica ha oggi una base dati

La concentrazione su Milano ha senso in termini di liquidità, ma i multipli di ingresso sono difficilmente giustificabili in ottica rischio-rendimento. Bologna presenta apprezzamenti superiori su orizzonti triennali con un time to sell già sotto i 4,5 mesi. L’illiquidità dei secondary market si sta sistematicamente riducendo.

Secondo: la Epbd introduce un rischio asimmetrico

La Direttiva europea sull’efficienza energetica avvantaggia il luxury: gli acquirenti di pregio sono più disposti a sostenere costi di riqualificazione, e la domanda si orienta strutturalmente verso classi energetiche elevate. Il rischio di repricing è invece concentrato sul patrimonio di fascia media nelle città secondarie prive di appeal culturale o turistico.

Terzo: la struttura dell’operazione è determinante quanto il prezzo

In un mercato in cui una quota crescente di acquirenti è straniera e opera nell’ambito del regime flat tax, la scelta tra acquisto diretto, società italiana, holding estera o trust non è una questione di stile: incide sul trattamento fiscale dei redditi da locazione, sull’applicabilità dell’Ivie, sull’impostazione successoria e — in caso di eventuale cessione — sul regime delle plusvalenze.

La coesistenza del regime agevolato con le norme Cfc e con i trattati contro la doppia imposizione genera spazi di pianificazione ma anche zone di rischio che richiedono una lettura integrata sin dalla fase di due diligence fiscale pre-acquisizione. Chi acquista in Italia come Hnwi estero ha bisogno di un presidio legale e tributario coordinato, non di due consulenze separate.

Domande frequenti su Mercato immobiliare di lusso: dove crescono prezzi e investimenti

Qual è stato l'andamento generale del mercato immobiliare di lusso italiano nel 2025?

Nel 2025, il mercato immobiliare di lusso italiano ha registrato un'offerta complessiva superiore ai 71 miliardi di euro, con un aumento del 15% rispetto all'anno precedente. La domanda è cresciuta del 22%, portando i tempi medi di vendita a soli 6,3 mesi.

Dove si sta verificando la crescita nel mercato immobiliare di lusso italiano, oltre a Milano e Roma?

La crescita non è più concentrata esclusivamente su Milano e Roma, ma si sta espandendo a una costellazione di piazze secondarie. Queste nuove aree stanno attivamente ridisegnando la mappa del pregio immobiliare italiano.

Quali sono i tre aspetti chiave da valutare per gli investimenti immobiliari di lusso secondo l'articolo?

I tre aspetti fondamentali da considerare sono: la diversificazione geografica, che oggi si basa su dati concreti; l'introduzione della Epbd, che crea un rischio asimmetrico; e la struttura dell'operazione, che risulta determinante quanto il prezzo stesso.

In che modo la Versilia e la Toscana contribuiscono al mercato immobiliare di lusso?

La Versilia e la Toscana sono aree dove gli immobili di lusso sono particolarmente trainati dai buyer internazionali. Questo indica un forte interesse da parte di acquirenti stranieri in queste specifiche regioni.

Qual è l'impatto della Epbd sugli investimenti immobiliari di lusso?

La direttiva Epbd introduce un rischio asimmetrico nel settore degli investimenti immobiliari di lusso. Questo aspetto è considerato cruciale da valutare attentamente nella pianificazione di tali operazioni.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Maurizio Fraschini

Avvocato del Foro di Milano e Parigi, è partner dello studio BIP Law & Tax. Si occupa di M&A, real estate e private equity. Ha una consolidata esperienza nella strutturazione e realizzazione di operazioni societarie straordinarie e, in particolare, nella gestione dei differenti aspetti degli investimenti e della contrattualistica nel settore real estate.

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